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Il mattatoio di Capurso

Capurso 12 foto 13 March 2017

Poco fuori l'abitato di Capurso, sulla strada che porta alla vicina Noicattaro, si trova un'inconfondibile struttura conosciuta in paese come "il mattatoio". Niente di strano, se non fosse che qui in realtà non è mai stato ucciso un animale: al contrario in questo edificio seicentesco sono racchiusi quattro secoli di storie particolari. Ha funzionato infatti come mulino, villa patronale, avamposto dei soldati Alleati e rifugio per gli ebrei scampati all'Olocausto (Foto di Antonio Caradonna)

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La costruzione sorge sulla strada provinciale 240, circa 500 metri dopo aver lasciato Capurso
La costruzione sorge sulla strada provinciale 240, circa 500 metri dopo aver lasciato Capurso
Scavalcando l'accesso murato ci si ritrova in un atrio da dove è possibile ammirare la facciata principale, divisa in due parti. La metà inferiore presenta tre ingressi a sesto acuto, uno centrale e due laterali. Quella più in alto è caratterizzata dalla balconata del piano superiore che si articola in cinque finestre
Scavalcando l'accesso murato ci si ritrova in un atrio da dove è possibile ammirare la facciata principale, divisa in due parti. La metà inferiore presenta tre ingressi a sesto acuto, uno centrale e due laterali. Quella più in alto è caratterizzata dalla balconata del piano superiore che si articola in cinque finestre
Il corpo principale è affiancato da due ambienti laterali. Il vano di sinistra ha le sembianze tipiche di una stalla: è qui dentro che probabilmente i militari inglesi curavano i loro cavalli durante la Seconda guerra mondiale
Il corpo principale è affiancato da due ambienti laterali. Il vano di sinistra ha le sembianze tipiche di una stalla: è qui dentro che probabilmente i militari inglesi curavano i loro cavalli durante la Seconda guerra mondiale
La stanza è inondata da ogni tipo di rifiuti
La stanza è inondata da ogni tipo di rifiuti
Il vano di destra è un largo corridoio che conduce al retro della villa, dove spicca un orto lavorato da un contadino del luogo
Il vano di destra è un largo corridoio che conduce al retro della villa, dove spicca un orto lavorato da un contadino del luogo
Tra di essi si apre il salone centrale, anch'esso messo a dura prova dai segni dell'incuria. Qui tra lastre di vetro, tubi di gomma e spazzatura è visibile la nicchia che un tempo ospitava uno dei forni del mulino
Tra di essi si apre il salone centrale, anch'esso messo a dura prova dai segni dell'incuria. Qui tra lastre di vetro, tubi di gomma e spazzatura è visibile la nicchia che un tempo ospitava uno dei forni del mulino
La scalinata che porta al piano di sopra è parzialmente ostruita dalla cisterna che alimenta il campo coltivato
La scalinata che porta al piano di sopra è parzialmente ostruita dalla cisterna che alimenta il campo coltivato
Anche dopo essere saliti la situazione non migliora: c'è sporcizia ovunque
Anche dopo essere saliti la situazione non migliora: c'è sporcizia ovunque
Camminando lungo la suggestiva balconata siamo assediati dai colombi che tra le colonne hanno allestito numerosi nidi e coperto il pavimento con un tappeto di escrementi
Camminando lungo la suggestiva balconata siamo assediati dai colombi che tra le colonne hanno allestito numerosi nidi e coperto il pavimento con un tappeto di escrementi
La luce che penetra in queste camere proviene dalle strette finestre dagli infissi azzurri che invitano a perdersi con lo sguardo tra i prati circostanti
La luce che penetra in queste camere proviene dalle strette finestre dagli infissi azzurri che invitano a perdersi con lo sguardo tra i prati circostanti
Per terra il monopolio della polvere viene per un attimo spezzato dalla presenza di una manciata di vecchie mattonelle bianche e rosse miracolosamente intatte
Per terra il monopolio della polvere viene per un attimo spezzato dalla presenza di una manciata di vecchie mattonelle bianche e rosse miracolosamente intatte
Su uno di blocchi che murano l'accesso al terrazzo è visibile quel che rimane di una Stella di David, simbolo lasciato dagli ebrei che alloggiarono qui dopo essere sopravvissuti all'Olocausto
Su uno di blocchi che murano l'accesso al terrazzo è visibile quel che rimane di una Stella di David, simbolo lasciato dagli ebrei che alloggiarono qui dopo essere sopravvissuti all'Olocausto