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Il Lungomare Sud di Bari/Corso Trieste

Bari 36 foto 5 February 2025

Una strada costiera lunga 6 chilometri che, nonostante le sue grandi potenzialità, versa da decenni nel più completo degrado, tra edifici abbandonati, prostituzione e terre occupate dai rom. È il Lungomare Sud di Bari, arteria inaugurata negli anni 60 del 900 che collega Pane e Pomodoro a San Giorgio, affiancando un litorale frastagliato e roccioso. Ora però tutto potrebbe cambiare. Sono in atto infatti i lavori per la variante “collo d’oca” del nodo ferroviario che porterà allo spostamento di gran parte del tracciato su cui viaggiano i treni. Contestualmente sono partiti i lavori del parco costiero Bari CostaSud, finanziato dal Pnrr con oltre 80 milioni di euro, che porterà qui strade pedonali, spiagge e giardini. Insomma la città è vicina a riappropriarsi di questo tratto di litorale finora ammirato solo da lontano. E noi, prima che tutto venga rivoluzionato, siamo andati a raccontare il Lungomare Sud tra passato, presente e futuro. Cominciamo dal primo tratto del lungomare, denominato corso Trieste (foto di Rafael La Perna)

36 fotografie
Corso Trieste: lungo un chilometro fu il primo tratto di lungomare di levante a essere stato creato negli anni 60 del 900 (foto di Antonio Caradonna)
Corso Trieste: lungo un chilometro fu il primo tratto di lungomare di levante a essere stato creato negli anni 60 del 900 (foto di Antonio Caradonna)
Prima da qui passava soltanto una stretta strada sterrata che collegava il monumentale lungomare Nazario Sauro (completato nel 1932) all’ex frazione di San Giorgio
Prima da qui passava soltanto una stretta strada sterrata che collegava il monumentale lungomare Nazario Sauro (completato nel 1932) all’ex frazione di San Giorgio
Già allora era però presente la cosiddetta spiaggia di Pane e Pomodoro: un tempo un’insenatura  con poca sabbia, composta più che altro da pietre e terriccio, che veniva però battuta da tanti baresi provenienti soprattutto dai quartieri di Madonnella e Japigia
Già allora era però presente la cosiddetta spiaggia di Pane e Pomodoro: un tempo un’insenatura con poca sabbia, composta più che altro da pietre e terriccio, che veniva però battuta da tanti baresi provenienti soprattutto dai quartieri di Madonnella e Japigia
Nel 1997, per i Giochi del Mediterraneo, Pane e Pomodoro fu scelta per ospitare le gare di canottaggio della manifestazione sportiva organizzata a Bari
Nel 1997, per i Giochi del Mediterraneo, Pane e Pomodoro fu scelta per ospitare le gare di canottaggio della manifestazione sportiva organizzata a Bari
Da quel momento, in breve tempo, tutto cambiò...
Da quel momento, in breve tempo, tutto cambiò...
...arrivarono sabbia, bagnini, mezzi di salvataggio...
...arrivarono sabbia, bagnini, mezzi di salvataggio...
...pontili...
...pontili...
...piazzette e bar
...piazzette e bar
E oggi Pane e Pomodoro è divenuta un punto di riferimento per bagnanti, runners, amanti degli sport acquatici, vecchietti che giocano a carte e turisti
E oggi Pane e Pomodoro è divenuta un punto di riferimento per bagnanti, runners, amanti degli sport acquatici, vecchietti che giocano a carte e turisti
Di fronte alla spiaggia si trova un agglomerato di edifici da sempre un po’ isolato dal resto di Bari
Di fronte alla spiaggia si trova un agglomerato di edifici da sempre un po’ isolato dal resto di Bari
Fu creato a partire dagli anni 50 ed ebbe uno sviluppo negli anni 80, quando si cominciò a parlare della realizzazione in questa zona di Punta Perotti e Parco Perotti: grandiosi progetti che prevedevano la costruzione di grattacieli, hotel, impianti balneari e ampie aree verdi su tutto il lungomare
Fu creato a partire dagli anni 50 ed ebbe uno sviluppo negli anni 80, quando si cominciò a parlare della realizzazione in questa zona di Punta Perotti e Parco Perotti: grandiosi progetti che prevedevano la costruzione di grattacieli, hotel, impianti balneari e ampie aree verdi su tutto il lungomare
Imprenditori e aziende edili, approfittando della prospettata riqualificazione dell’area, innalzarono quindi moderni complessi residenziali con spazi per uffici e attività commerciali. Tra questi l’ex sala ricevimenti “El Cid Campeador”...
Imprenditori e aziende edili, approfittando della prospettata riqualificazione dell’area, innalzarono quindi moderni complessi residenziali con spazi per uffici e attività commerciali. Tra questi l’ex sala ricevimenti “El Cid Campeador”...
...l’iconico grattacielo dell’Inail e la chiesa di San Sabino
...l’iconico grattacielo dell’Inail e la chiesa di San Sabino
Peccato che i tanto annunciati progetti non furono però mai iniziati. Nel 1995 fu comunque avviata la costruzione di un enorme complesso immobiliare i cui lavori vennero però in seguito bloccati. Il palazzone fu infatti considerato troppo vicino alla costa per poter essere completato
Peccato che i tanto annunciati progetti non furono però mai iniziati. Nel 1995 fu comunque avviata la costruzione di un enorme complesso immobiliare i cui lavori vennero però in seguito bloccati. Il palazzone fu infatti considerato troppo vicino alla costa per poter essere completato
La salvaguardia del litorale portò quindi alla decisione, nell’aprile del 2006, di abbatterlo con cariche di dinamite
La salvaguardia del litorale portò quindi alla decisione, nell’aprile del 2006, di abbatterlo con cariche di dinamite
Sulle ceneri di quella che sarebbe dovuta essere Punta Perotti venne realizzato nel 2008 Parco Perotti
Sulle ceneri di quella che sarebbe dovuta essere Punta Perotti venne realizzato nel 2008 Parco Perotti
Lo raggiungiamo lasciandoci alle spalle il Palazzo dell’Inail e superando una vasta area adibita a parcheggio
Lo raggiungiamo lasciandoci alle spalle il Palazzo dell’Inail e superando una vasta area adibita a parcheggio
Ci ritroviamo così davanti un grande prato con degli alberi intorno...
Ci ritroviamo così davanti un grande prato con degli alberi intorno...
...caratterizzato da tendoni metallici che fanno ombra a delle panchine
...caratterizzato da tendoni metallici che fanno ombra a delle panchine
A ridosso del giardino si trova anche la fermata ferroviaria di Bari Parco Sud
A ridosso del giardino si trova anche la fermata ferroviaria di Bari Parco Sud
...che, tramite un sottopasso, “unisce” l’area con l’adiacente quartiere Japigia: l’unico collegamento del lungomare sud con il resto della città
...che, tramite un sottopasso, “unisce” l’area con l’adiacente quartiere Japigia: l’unico collegamento del lungomare sud con il resto della città
La zona a ridosso del mare invece è occupata in parte dal park&ride realizzato nel 2004...
La zona a ridosso del mare invece è occupata in parte dal park&ride realizzato nel 2004...
...da giardinetti di recente creazione...
...da giardinetti di recente creazione...
...e soprattutto da lunga lingua di asfalto coperta da erbacce e separata dall’Adriatico da una distesa di ciottoli
...e soprattutto da lunga lingua di asfalto coperta da erbacce e separata dall’Adriatico da una distesa di ciottoli
Un tratto di costa praticamente inutilizzato che però verrà presto riqualificato
Un tratto di costa praticamente inutilizzato che però verrà presto riqualificato
C’è infatti un progetto del Comune (approvato nel 2021) che prevede la creazione in questo punto di piste pedonali e ciclabili, pontili, punti ristoro, aree per relax e sport
C’è infatti un progetto del Comune (approvato nel 2021) che prevede la creazione in questo punto di piste pedonali e ciclabili, pontili, punti ristoro, aree per relax e sport
La zona potrebbe quindi rivalorizzarsi dopo decenni. Sono passati infatti settant’anni da quando proprio qui c’era il gran Lido Marzulli, dotato di cinema, negozi, casinò, piscina e ben 600 cabine per i bagnanti
La zona potrebbe quindi rivalorizzarsi dopo decenni. Sono passati infatti settant’anni da quando proprio qui c’era il gran Lido Marzulli, dotato di cinema, negozi, casinò, piscina e ben 600 cabine per i bagnanti
Uno stabilimento che fu però attivo solo dal 1949 al 1956, anno in cui il Comune decise di realizzare l’attuale corso Trieste cambiando volto al litorale di levante
Uno stabilimento che fu però attivo solo dal 1949 al 1956, anno in cui il Comune decise di realizzare l’attuale corso Trieste cambiando volto al litorale di levante
Corso Trieste che tra l’altro oggi è in via di trasformazione: l’ampia strada a quattro corsie sarà ridotta a due e i semafori sostituti da rotonde
Corso Trieste che tra l’altro oggi è in via di trasformazione: l’ampia strada a quattro corsie sarà ridotta a due e i semafori sostituti da rotonde
Questo servirà a regolarizzare il traffico della via che, soprattutto di notte, è causa di numerosi incidenti stradali. Mentre la percorriamo notiamo infatti un mazzo di fiori, legato a un guardrail distrutto, proprio a ricordo di una vittima
Questo servirà a regolarizzare il traffico della via che, soprattutto di notte, è causa di numerosi incidenti stradali. Mentre la percorriamo notiamo infatti un mazzo di fiori, legato a un guardrail distrutto, proprio a ricordo di una vittima
Dopo pochi passi giungiamo su un ponticello: quello che sovrasta la foce del cosiddetto “Canalone di Japigia”
Dopo pochi passi giungiamo su un ponticello: quello che sovrasta la foce del cosiddetto “Canalone di Japigia”
Si tratta dell’ultimo tratto di Lama Valenzano, rinforzato da argini costruiti negli anni 30 per prevenire tristi alluvioni come quelle che avevano martoriato la città nei decenni precedenti
Si tratta dell’ultimo tratto di Lama Valenzano, rinforzato da argini costruiti negli anni 30 per prevenire tristi alluvioni come quelle che avevano martoriato la città nei decenni precedenti
Un posto ricco di vegetazione diventato nel tempo un paradiso per gli amanti per gli amanti del birdwatching. Qui infatti fanno tappa, tra gli altri, aironi, mignattai, pavoncelle, garzette e cormorani e nidifica anche il fratino
Un posto ricco di vegetazione diventato nel tempo un paradiso per gli amanti per gli amanti del birdwatching. Qui infatti fanno tappa, tra gli altri, aironi, mignattai, pavoncelle, garzette e cormorani e nidifica anche il fratino
Non ci resta ora che superare il muretto a ridosso della strada per scendere nella foce del torrente, inclusa da due argini che si allungano nel mare
Non ci resta ora che superare il muretto a ridosso della strada per scendere nella foce del torrente, inclusa da due argini che si allungano nel mare
Ne percorriamo uno fino a raggiungere una graziosa capannina, fatta con vecchi tronchi portati qui dalle correnti
Ne percorriamo uno fino a raggiungere una graziosa capannina, fatta con vecchi tronchi portati qui dalle correnti
E qui, prima di continuare il nostro racconto del Lungomare Sud, facciamo una breve sosta per godere della vista dell’Adriatico e dello skyline del centro di Bari ormai lontano
E qui, prima di continuare il nostro racconto del Lungomare Sud, facciamo una breve sosta per godere della vista dell’Adriatico e dello skyline del centro di Bari ormai lontano