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Il litorale nord di Bari

Bari 22 foto 12 May 2017

Bassa, scogliosa, non particolarmente pulita e attraente, ma estremamente “profumata” e ricca di storie. Di che parliamo? Della costa barese, che con i suoi 58,9 chilometri si estende da Santo Spirito fino a Torre a Mare. Tra soprannomi, aneddoti e curiosità siamo andati a perlustrare il litorale barese. Oggi ci occuperemo del tratto a nord del centro, quello che va da Santo Spirito all’ingresso del porto  

22 fotografie
La costa barese ha inizio a Santo Spirito con una spiaggia privata: il “Lido Dieci Venti”, ovvero l’ex “Lido lucciola”, quello che per sessant’anni è stato lo stabilimento balneare dei ferrovieri. Tra un lido e l'altro si aprono dei tratti di costa libera molto frequentati d’estate
La costa barese ha inizio a Santo Spirito con una spiaggia privata: il “Lido Dieci Venti”, ovvero l’ex “Lido lucciola”, quello che per sessant’anni è stato lo stabilimento balneare dei ferrovieri. Tra un lido e l'altro si aprono dei tratti di costa libera molto frequentati d’estate
Un altro tratto di spiaggia libera che si apre accanto al lido "Cala d'oro"
Un altro tratto di spiaggia libera che si apre accanto al lido "Cala d'oro"
Superato il porticciolo con le sue storie di pescatori...
Superato il porticciolo con le sue storie di pescatori...
...e la torre di avvistamento del 500...
...e la torre di avvistamento del 500...
...il lungomare Cristoforo Colombo prosegue per un altro chilometro fino ad arrivare al Titolo, monumento del 1585 che segna il confine con il vicino quartiere di Palese
...il lungomare Cristoforo Colombo prosegue per un altro chilometro fino ad arrivare al Titolo, monumento del 1585 che segna il confine con il vicino quartiere di Palese
La costa di Palese, anch’essa rocciosa, si sviluppa per 3 chilometri ed è caratterizzata dai tanti soprannomi assegnati a ogni tratto di mare libero. Si va dalla “punta” (uno dei pochi tratti con un fondale sabbioso)...
La costa di Palese, anch’essa rocciosa, si sviluppa per 3 chilometri ed è caratterizzata dai tanti soprannomi assegnati a ogni tratto di mare libero. Si va dalla “punta” (uno dei pochi tratti con un fondale sabbioso)...
...al  “pizzillo” (dal nome della via che porta al mare)
...al “pizzillo” (dal nome della via che porta al mare)
Tra Palese e la foce di Lama Balice si aprono 3,5 km di costa per la maggior parte della quale sconosciuta ai baresi, dominata com'è da rimessaggi per le barche, ville private e campi coltivati che di fatto rendono impossibile l’accesso al mare da parte dei cittadini
Tra Palese e la foce di Lama Balice si aprono 3,5 km di costa per la maggior parte della quale sconosciuta ai baresi, dominata com'è da rimessaggi per le barche, ville private e campi coltivati che di fatto rendono impossibile l’accesso al mare da parte dei cittadini
Si tratta comunque di un pezzo di costa abbastanza anonimo e in alcuni punti inquinato, tanto che l’unica via che arriva sull'Adriatico, strada del Baraccone, è segnata da un cartello di divieto di balneazione
Si tratta comunque di un pezzo di costa abbastanza anonimo e in alcuni punti inquinato, tanto che l’unica via che arriva sull'Adriatico, strada del Baraccone, è segnata da un cartello di divieto di balneazione
La foce di Lama Balice: ai tempi del fascismo qui si fermava un treno a vapore chiamato “ciclatera” (caffettiera) che trasportava i bagnanti sulle ormai scomparse spiagge sabbiose di Fesca
La foce di Lama Balice: ai tempi del fascismo qui si fermava un treno a vapore chiamato “ciclatera” (caffettiera) che trasportava i bagnanti sulle ormai scomparse spiagge sabbiose di Fesca
Superata la foce di Lama Balice si apre quel Lungomare IX maggio che dal 24 agosto 2015 è interessato da grandi lavori di riqualificazione, che lo renderanno (a detta degli amministratori locali) “la più bella spiaggia dell’Adriatico”
Superata la foce di Lama Balice si apre quel Lungomare IX maggio che dal 24 agosto 2015 è interessato da grandi lavori di riqualificazione, che lo renderanno (a detta degli amministratori locali) “la più bella spiaggia dell’Adriatico”
Il popolare quartiere San Girolamo che fino agli inizi dei lavori era diviso dal mare solo da un basso muretto
Il popolare quartiere San Girolamo che fino agli inizi dei lavori era diviso dal mare solo da un basso muretto
Siamo ora sul ponte di via Van Westerhouth, quello che superando il canale Lamasinata porta dall’altra parte di San Girolamo. Qui finalmente scogli e ciottoli lasciano spazio alla sabbia e oltre all’arenile libero del Canalone, il più grande della città assieme a Pane e Pomodoro...
Siamo ora sul ponte di via Van Westerhouth, quello che superando il canale Lamasinata porta dall’altra parte di San Girolamo. Qui finalmente scogli e ciottoli lasciano spazio alla sabbia e oltre all’arenile libero del Canalone, il più grande della città assieme a Pane e Pomodoro...
...sono presenti i due lidi privati più famosi di Bari: “Il Trampolino”...
...sono presenti i due lidi privati più famosi di Bari: “Il Trampolino”...
...e "San Francesco"
...e "San Francesco"
Accanto al lido "San Francesco" si trova un'altra spiaggetta libera
Accanto al lido "San Francesco" si trova un'altra spiaggetta libera
Anche la penisola di San Cataldo ha una sua piccola insenatura: è curata dagli stessi residenti del quartiere e durante l’estate si fornisce anche del “bagnino” volontario Mimmo
Anche la penisola di San Cataldo ha una sua piccola insenatura: è curata dagli stessi residenti del quartiere e durante l’estate si fornisce anche del “bagnino” volontario Mimmo
San Cataldo è circondata dal lungomare Starita dominato dal faro del 1869
San Cataldo è circondata dal lungomare Starita dominato dal faro del 1869
Superato il molo San Cataldo il mare si allontana dai baresi per ben 3,5 km. Da lì in poi la città è separata dalla costa dal porto, nato nel 1855 e ingranditosi a partire dal 1925. La strada che costeggia il porto prende il nome di corso Vittorio Veneto: affianca prima l’ansa di Marisabella...
Superato il molo San Cataldo il mare si allontana dai baresi per ben 3,5 km. Da lì in poi la città è separata dalla costa dal porto, nato nel 1855 e ingranditosi a partire dal 1925. La strada che costeggia il porto prende il nome di corso Vittorio Veneto: affianca prima l’ansa di Marisabella...
...e poi le varie banchine che fronteggiano il lungomare costruito durante il Fascismo
...e poi le varie banchine che fronteggiano il lungomare costruito durante il Fascismo
Arrivati al Castello Normanno Svevo la via cambia nome in corso De Tullio e affianca il varco principale del porto
Arrivati al Castello Normanno Svevo la via cambia nome in corso De Tullio e affianca il varco principale del porto
E superata una larga curva che “circumnaviga” il centro storico, la strada riprende il nome di lungomare (per la precisione “Imperatore Traiano”) e finalmente rivede, dopo tanti chilometri, il bellissimo orizzonte blu dell’Adriatico
E superata una larga curva che “circumnaviga” il centro storico, la strada riprende il nome di lungomare (per la precisione “Imperatore Traiano”) e finalmente rivede, dopo tanti chilometri, il bellissimo orizzonte blu dell’Adriatico