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Il leggendario teatro romano di Bari
L'allegro vocio dei bambini che giocano per strada, gli sguardi curiosi delle signore sedute sull'uscio di casa, i colori vivaci dei panni stesi sui balconi. Passeggiando per Bari Vecchia è impossibile non notare l'onnipresenza di questi dettagli, quasi facciano parte di una palconoscenico allestito apposta per esaltare la "baresità" più spontanea. Ma un tempo tra le vie del centro storico un teatro potrebbe esserci stato per davvero, in uno dei suoi luoghi più pittoreschi: largo Albicocca
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L'area di Bari Vecchia dove secondo l'archeologo Nino Lavermicocca sorgeva un teatro romano: si tratta di un semicerchio, i cui raggi si irradiano in direzione sud partendo dall'odierno largo Albicocca
Per lo studioso la cavea (cioè il semicircolo della tribuna) svettava nella parte meridionale di largo Albicocca, praticamente in direzione di Palazzo Casamassimi, il primo tribunale di Bari
Lo scenae frons e il pulpitum (ossia il fronte scenico e il palco) si trovavano invece a nord, laddove oggi è attiva una rinomata pizzeria. Lo spazio dell'odierna piazzetta era infine occupato dall'orchestra
Ma ci sono prove che Bari abbia ospitato un teatro? Gli studiosi danno credito a un’epigrafe del II secolo che si trova nel succorpo della Cattedrale. Su questa lastra di marmo è incisa una dedica in latino a un ex schiavo di nome Lucio Gellio a cui venne concesso l’onore del bisellium, sedile onorifico per assistere agli spettacoli pubblici
Di certo però non c’è nulla, visto che a distanza di secoli praticamente tutte le tracce della dominazione romana a Bari sono di fatto state sepolte. In città rimangono piccoli tratti della via Traiana...
...e il leone della colonna "infame" in piazza Mercantile