Notizie
Tutte le gallerie
Fotogallery

Il glorioso Stadio Della Vittoria

Bari 24 foto 15 January 2022

Per 56 anni è stato il tempio del Bari calcio e ha ospitato partite memorabili e campioni quali Meazza, Mazzola, Rivera, Zico, Platini e Maradona. È il glorioso Stadio della Vittoria, chiamato Arena dopo la ristrutturazione avvenuta negli anni 90 che l’ha trasformato in un contenitore sportivo e culturale. Un edificio-simbolo del capoluogo pugliese che ha vissuto varie vite e che racconta la storia della Bari del 900 (foto di Nicola Velluso)

24 fotografie
Lo Stadio della Vittoria fu realizzato tutto in cemento armato e con capienza di 30mila spettatori, su un’area di 70mila metri quadri
Lo Stadio della Vittoria fu realizzato tutto in cemento armato e con capienza di 30mila spettatori, su un’area di 70mila metri quadri
La forma era quella di un’ellisse perfetta, classica degli stadi della Roma imperiale
La forma era quella di un’ellisse perfetta, classica degli stadi della Roma imperiale
Al centro della facciata si ergeva una torre (detta “di Maratona”) alta 42 metri, alla quale si affiancavano quattro torri laterali più basse
Al centro della facciata si ergeva una torre (detta “di Maratona”) alta 42 metri, alla quale si affiancavano quattro torri laterali più basse
Il primo match ufficiale si tenne il 16 dicembre di quell’anno: un Bari-Comense che terminò 3-1 per i padroni di casa e che fu disputato sotto un forte acquazzone. Da quel momento lo stadio divenne così la “casa” dei Galletti, ospitando ben 1200 partite di calcio nei successivi 56 anni
Il primo match ufficiale si tenne il 16 dicembre di quell’anno: un Bari-Comense che terminò 3-1 per i padroni di casa e che fu disputato sotto un forte acquazzone. Da quel momento lo stadio divenne così la “casa” dei Galletti, ospitando ben 1200 partite di calcio nei successivi 56 anni
Tra gli spalti durante l’intervallo girava anche un fotografo che immortalava (a pagamento) i tifosi che glielo chiedevano (foto scattata duranta un Bari-Atalanta del 15 febbraio 1948)
Tra gli spalti durante l’intervallo girava anche un fotografo che immortalava (a pagamento) i tifosi che glielo chiedevano (foto scattata duranta un Bari-Atalanta del 15 febbraio 1948)
L’entrata non era però tra le più agevoli: gli ingressi erano minuscoli e protetti da una specie di gabbia in metallo
L’entrata non era però tra le più agevoli: gli ingressi erano minuscoli e protetti da una specie di gabbia in metallo
Tutto però ebbe fine nel 1990, quando la squadra si trasferì nel più moderno e grande San Nicola. Il 22 aprile di quell’anno, contro la Cremonese, fu disputato l’ultimo incontro di campionato al Della Vittoria
Tutto però ebbe fine nel 1990, quando la squadra si trasferì nel più moderno e grande San Nicola. Il 22 aprile di quell’anno, contro la Cremonese, fu disputato l’ultimo incontro di campionato al Della Vittoria
Il campo sportivo è raggiungibile percorrendo il grande viale Vittorio Emanuele Orlando che, da corso Vittorio Veneto...
Il campo sportivo è raggiungibile percorrendo il grande viale Vittorio Emanuele Orlando che, da corso Vittorio Veneto...
...conduce allo stadio...
...conduce allo stadio...
...il quale è introdotto dalla scultura “Mare Nostrum ‘97” dell’artista pugliese Cosimo Giuliano
...il quale è introdotto dalla scultura “Mare Nostrum ‘97” dell’artista pugliese Cosimo Giuliano
Si tratta di una delle opere che è possibile ammirare lungo tutto il perimetro della struttura color ocra, installate durante i Giochi del Mediterraneo
Si tratta di una delle opere che è possibile ammirare lungo tutto il perimetro della struttura color ocra, installate durante i Giochi del Mediterraneo
In occasione della manifestazione sportiva furono anche dipinte le 22 porte d’ingresso da parte di artisti provenienti dai Paesi che parteciparono al torneo. Spicca tra queste quella “colorata” dal barese Gennaro Picinni, che riproduce due barchette con lo sfondo del Faro San Cataldo
In occasione della manifestazione sportiva furono anche dipinte le 22 porte d’ingresso da parte di artisti provenienti dai Paesi che parteciparono al torneo. Spicca tra queste quella “colorata” dal barese Gennaro Picinni, che riproduce due barchette con lo sfondo del Faro San Cataldo
Una targa ricorda invece la figura di Peppino Cusmai, primo capo della tifoseria barese negli anni 50, precursore di quegli “Ultras curva nord” che sarebbero nati solo nel 1976
Una targa ricorda invece la figura di Peppino Cusmai, primo capo della tifoseria barese negli anni 50, precursore di quegli “Ultras curva nord” che sarebbero nati solo nel 1976
Alle spalle della curva sud è infine posizionata la balaustra in pietra e marmo bianco che introduceva all’antico albergo diurno un tempo presente in corso Vittorio Emanuele
Alle spalle della curva sud è infine posizionata la balaustra in pietra e marmo bianco che introduceva all’antico albergo diurno un tempo presente in corso Vittorio Emanuele
Non resta ora che entrare
Non resta ora che entrare
Attraversando il varco della tribuna coperta...
Attraversando il varco della tribuna coperta...
...(che presenta ancora l’antica tettoia)...
...(che presenta ancora l’antica tettoia)...
...ci ritroviamo così davanti a quel manto erboso che per decenni ha ospitato gli incontri calcistici
...ci ritroviamo così davanti a quel manto erboso che per decenni ha ospitato gli incontri calcistici
Tutto qui sembra essere rimasto uguale, con un’unica eccezione: ora al posto delle porte di calcio ci sono quelle di rugby
Tutto qui sembra essere rimasto uguale, con un’unica eccezione: ora al posto delle porte di calcio ci sono quelle di rugby
Per il resto ci sono ancora il piccolo fossato che divideva gli spalti dal campo...
Per il resto ci sono ancora il piccolo fossato che divideva gli spalti dal campo...
...la pista d’atletica (seppur molto rovinata)...
...la pista d’atletica (seppur molto rovinata)...
...e persino il sottopassaggio che permetteva l’ingresso e l’uscita dei calciatori dagli spogliatoi
...e persino il sottopassaggio che permetteva l’ingresso e l’uscita dei calciatori dagli spogliatoi
Prima di andarcene ci sediamo e ci guardiamo intorno. Andiamo indietro con la memoria
Prima di andarcene ci sediamo e ci guardiamo intorno. Andiamo indietro con la memoria
E per un attimo ci pare di ascoltare delle grida: quelle di coloro che in questo glorioso tempio del pallone hanno sofferto e gioito, perdendo persino la voce quando a gonfiare la rete era il Bari, la propria vecchia e amata squadra biancorossa
E per un attimo ci pare di ascoltare delle grida: quelle di coloro che in questo glorioso tempio del pallone hanno sofferto e gioito, perdendo persino la voce quando a gonfiare la rete era il Bari, la propria vecchia e amata squadra biancorossa