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Il Ghetto di Rignano Garganico
Le immagini degli operatori e dell'attività dei minivan di Emergency per il Programma Italia nel Ghetto di Rignano Garganico, la baraccopoli priva di luce elettrica e acqua potabile in cui vivono mille immigrati africani
17 fotografie
Uno dei due minivan di Emergency che funge da ambulatorio mobile vicino al Ghetto di Rignano Garganico dal caratteristico colore rosso acceso e con la scritta ben in evidenza
Una delle due responsabili del Programma Italia nel Ghetto, la mediatrice culturale Mariateresa, nella postazione di accoglienza all'interno del minivan
Il fisioterapista Matteo Masolini di Prato e il medico napoletano Andrea Pomicino che prestano servizio nei minivan di Emergency
Il fisioterapista Matteo Masolini, il responsabile della logistica senegalese Serigne e il volontario di Livorno Riccardo Tagliati
Uno dei due minivan situati nella postazione a poca distanza dal Ghetto
Il minivan chiamato Articolo 11 in onore dell'articolo della Costituzione che ripudia la guerra
Cumulo di immondizie poco prima del Ghetto
Uno degli accampamenti di fortuna dove vivono gli immigrati
Una baracca realizzata dai lavoratori africani
Una casa di campagna diroccata riutilizzata come accampamento
Fili su cui i profughi stendono coperte e bucato tra gli ulivi della campagna circostante
Fili stesi per il bucato e accampamento di fortuna
Uno degli immigrati africani residente nel Ghetto
Nel frigorifero spento (vista la mancanza di luce) le provviste necessarie per tutti gli immigrati
Partita di calcio organizzata tra polvere e rifiuti dai profughi del Ghetto dopo una giornata di lavoro
Particolare della partita di calcio
I profughi in serata si incamminano verso il ghetto