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Il fotografo dei lupi

Ruvo di Puglia 10 foto 28 May 2025

«Credo che mi abbiano “accettato” in qualche modo, che ormai conoscano il mio odore e non mi temano più». É con queste parole che il 38enne ruvese Francesco Bernardi, appassionato di fotografia naturalistica e di escursioni, descrive il legame che ha stretto con uno degli abitanti più elusivi e temuti del pianeta: il lupo. Francesco, munito solo di macchina fotografica e di infinita pazienza, si dedica infatti da sette anni a immortalare i lupi che popolano il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ritornati a essere stanziali in Puglia dopo essere mancati per diverso tempo (foto di Francesco Bernardi)

10 fotografie
Francesco Bernardi si dedica da sette anni a immortalare i lupi che popolano il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ritornati a essere stanziali in Puglia dopo essere mancati per diverso tempo
Francesco Bernardi si dedica da sette anni a immortalare i lupi che popolano il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, ritornati a essere stanziali in Puglia dopo essere mancati per diverso tempo
Riprendere il lupo, però, è tutt’altro che semplice. «Nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia vive un modesto numero di lupi – illustra Bernardi –. Sono una trentina...
Riprendere il lupo, però, è tutt’altro che semplice. «Nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia vive un modesto numero di lupi – illustra Bernardi –. Sono una trentina...
...organizzati in branchi in media di due o tre esemplari»
...organizzati in branchi in media di due o tre esemplari»
Il metodo di Bernardi è rigoroso e si fonda sulla ricerca, su attività di osservazione e di monitoraggio costanti e sullo studio delle mappe e delle abitudini del lupo
Il metodo di Bernardi è rigoroso e si fonda sulla ricerca, su attività di osservazione e di monitoraggio costanti e sullo studio delle mappe e delle abitudini del lupo
«Inizio cercando tracce: impronte, escrementi e carcasse di cinghiali, utilizzando anche una “fototrappola” dotata di sensori di movimento – spiega –. Una volta raccolti indizi del loro passaggio, parto con gli appostamenti»
«Inizio cercando tracce: impronte, escrementi e carcasse di cinghiali, utilizzando anche una “fototrappola” dotata di sensori di movimento – spiega –. Una volta raccolti indizi del loro passaggio, parto con gli appostamenti»
Nonostante le difficoltà, i suoi sforzi sono stati premiati: oggi Francesco segue stabilmente tre branchi. Il risultato è una serie di immagini potenti, silenziose, capaci di raccontare una Murgia intima e selvaggia
Nonostante le difficoltà, i suoi sforzi sono stati premiati: oggi Francesco segue stabilmente tre branchi. Il risultato è una serie di immagini potenti, silenziose, capaci di raccontare una Murgia intima e selvaggia
Tra le foto a cui il giovane è più legato c’è quella dei tre lupi sulla neve scelta per il calendario 2024 del Parco
Tra le foto a cui il giovane è più legato c’è quella dei tre lupi sulla neve scelta per il calendario 2024 del Parco
E ancora quella dell’ottobre del 2022 quando riuscì a immortalare un gruppo di ben cinque lupi
E ancora quella dell’ottobre del 2022 quando riuscì a immortalare un gruppo di ben cinque lupi
E poi lo scatto realizzato a gennaio dello scorso anno. «Al mio arrivo era tutto imbiancato per la neve - ricorda Francesco -. Salgo verso il punto più alto, finché non vedo questa “scia”: impronte perfettamente allineate a formare una linea dritta, tipiche del lupo. Era ormai quasi giorno, quando lo vidi spuntare da dietro dei muretti a secco»
E poi lo scatto realizzato a gennaio dello scorso anno. «Al mio arrivo era tutto imbiancato per la neve - ricorda Francesco -. Salgo verso il punto più alto, finché non vedo questa “scia”: impronte perfettamente allineate a formare una linea dritta, tipiche del lupo. Era ormai quasi giorno, quando lo vidi spuntare da dietro dei muretti a secco»
Gli chiediamo però se ha mai avuto paura. «Mai – risponde sorridendo -. Ho trascorso ore nei boschi, da solo, col buio, senza mai trovarmi in difficoltà. L'uomo del resto non ha nulla da temere: sono gli animali ad aver paura di noi»
Gli chiediamo però se ha mai avuto paura. «Mai – risponde sorridendo -. Ho trascorso ore nei boschi, da solo, col buio, senza mai trovarmi in difficoltà. L'uomo del resto non ha nulla da temere: sono gli animali ad aver paura di noi»