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Il forno in pietra di via De Napoli
Un tempo ce n’erano tantissimi, disseminati tra le vie dei quartieri storici di Bari. Parliamo dei forni pubblici, luoghi che venivano incontro alle esigenze di una popolazione non ancora dotata in casa di cucine. Vi si portavano gli alimenti da cuocere che venivano poi restituiti pronti per essere mangiati. Nel corso dei decenni il progresso e la tecnologia hanno permesso ai baresi di poter fare a meno di questi locali, che sono pian piano andati scomparendo. Eppure qualcuno resiste, come quello situato a San Pasquale “vecchia”, al numero 74 della stretta via Michele De Napoli (foto di Antonio Caradonna)
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Il forno si trova a San Pasquale “vecchia”, al numero 74 della stretta via Michele De Napoli
Qui, al piano terra di una palazzina di inizio secolo color rosso e crema, lavora il simpatico 56enne Giuseppe Loconte...
...che con il figlio Marco di 24 anni gestisce il “forno in pietra”. «Il forno apparteneva al mio bisnonno Telegrafo che lo aprì nel 1934 – racconta il giovane –. E all’epoca era utilizzato solo ed esclusivamente per cuocere le pietanze portate da chi non possedeva una cucina»
Come produzione propria qui si prepara più che altro pane...
...focaccia e lo "speciale" calzone di cipolla
Ma è giunto il momento di visitare il locale. Superato il bancone dove sono esposti alcuni prodotti in vendita...
...ci ritroviamo così in un piccolo ambiente in cui domina la bocca del forno
Tra farine, impasti...
...il signor Loconte ci dà una dimostrazione di come si accende il “mostro”...
...ovvero utilizzando una carta oleata infuocata...
...che va ad alimentare la legna che si trova all’interno
Nel frattempo facciamo la conoscenza del fornaio, il 53enne Gianni, colui che concretamente si occupa della cottura degli alimenti
È alle prese con cinque invitanti teglie contenenti la “massa” per le focacce...
...e con dei contenitori in alluminio che accolgono il piatto tipico barese “patate riso e cozze”, portato qui da alcune signore