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Il complesso di San Michele e la chiesa di San Benedetto

Bari 34 foto 13 January 2019

Un luogo che unisce grande storia e incredibile bellezza, ma che resta ancora oggi difficilmente visitabile e quindi sconosciuto alla gran parte dei cittadini. Parliamo dell’angolo di Bari Vecchia che accoglie i resti della chiesa e del monastero di San Benedetto, strutture religiose medievali inglobate nel complesso barocco di San Michele Arcangelo. Un sito leggendario: basti pensare che qui nel 1087 vennero ospitate le ossa di San Nicola in attesa della costruzione della Basilica (foto di Antonio Caradonna e Federica Calabrese)

34 fotografie
Per raggiungere il luogo imbocchiamo strada dè Gironda, via che collega corso Vittorio Emanuele a piazza Mercantile
Per raggiungere il luogo imbocchiamo strada dè Gironda, via che collega corso Vittorio Emanuele a piazza Mercantile
E' proprio su questa via che viene ospitato il settecentesco complesso di San Michele, con la sua chiesa e l’attiguo palazzo ristrutturato nel 2016
E' proprio su questa via che viene ospitato il settecentesco complesso di San Michele, con la sua chiesa e l’attiguo palazzo ristrutturato nel 2016
La facciata del palazzo, intonacata di bianco e conclusa da un cornicione a spiovente, è caratterizzata da una parte superiore con due finestroni allungati e sormontati da piccoli archivolti
La facciata del palazzo, intonacata di bianco e conclusa da un cornicione a spiovente, è caratterizzata da una parte superiore con due finestroni allungati e sormontati da piccoli archivolti
In quella inferiore il portone, inquadrato da due pilastri, presenta un architrave a semicerchio
In quella inferiore il portone, inquadrato da due pilastri, presenta un architrave a semicerchio
Varcando la soglia ci troviamo nell’interno completamente imbiancato e quasi spoglio. Le imponenti colonne laterali disegnano un lungo corridoio coperto da volte a crociera...
Varcando la soglia ci troviamo nell’interno completamente imbiancato e quasi spoglio. Le imponenti colonne laterali disegnano un lungo corridoio coperto da volte a crociera...
...che ci permette di accedere al cortile interno, dove si trova l’area sicuramente più significativa: il chiostro del monastero medievale
...che ci permette di accedere al cortile interno, dove si trova l’area sicuramente più significativa: il chiostro del monastero medievale
Circondati dalla facciata interna del palazzo...
Circondati dalla facciata interna del palazzo...
...superiamo una struttura portante ricoperta di muschio...
...superiamo una struttura portante ricoperta di muschio...
...per ritrovarci ad ammirare delle arcate sorrette da pregevoli pilastri a stampella...
...per ritrovarci ad ammirare delle arcate sorrette da pregevoli pilastri a stampella...
...con decorazioni di animali
...con decorazioni di animali
Alcune reti di sicurezza impediscono però l’accesso a quello che era uno dei corridoi del chiostro
Alcune reti di sicurezza impediscono però l’accesso a quello che era uno dei corridoi del chiostro
Il sito in effetti nonostante il restauro appare già in precarie condizioni: l’erba incolta sta crescendo andando a invadere anche quelle che paiono delle volte scolpite
Il sito in effetti nonostante il restauro appare già in precarie condizioni: l’erba incolta sta crescendo andando a invadere anche quelle che paiono delle volte scolpite
Usciamo dal palazzo per ritrovarci davanti all’attiguo ingresso della chiesa di San Michele, anch’essa costruita nel 1745 dai Celestini
Usciamo dal palazzo per ritrovarci davanti all’attiguo ingresso della chiesa di San Michele, anch’essa costruita nel 1745 dai Celestini
La facciata barocca dall’intonaco rosato è scandita da quattro lesene che, assieme a cornici spartipiano, dividono il prospetto in due parti
La facciata barocca dall’intonaco rosato è scandita da quattro lesene che, assieme a cornici spartipiano, dividono il prospetto in due parti
Non ci resta ora che entrare. Siamo in una navata unica la cui copertura a volta è sostenuta da colonne corinzie, che reggono un’imponente trabeazione impreziosita da una cornice a dentelli
Non ci resta ora che entrare. Siamo in una navata unica la cui copertura a volta è sostenuta da colonne corinzie, che reggono un’imponente trabeazione impreziosita da una cornice a dentelli
Dal soffitto dai toni celeste e oro scende un grande lampadario di cristallo
Dal soffitto dai toni celeste e oro scende un grande lampadario di cristallo
Di fronte a noi l’altare maggiore in marmo è inquadrato in una cupola
Di fronte a noi l’altare maggiore in marmo è inquadrato in una cupola
La mensa è sormontata da sei alti candelabri dorati e dietro di essa, sulla parete di fondo riccamente decorata...
La mensa è sormontata da sei alti candelabri dorati e dietro di essa, sulla parete di fondo riccamente decorata...
...è collocata una tela raffigurante San Michele in abiti blu e porpora che sconfigge i demoni, realizzata nel 1895 dal pittore barese Domenico Battista
...è collocata una tela raffigurante San Michele in abiti blu e porpora che sconfigge i demoni, realizzata nel 1895 dal pittore barese Domenico Battista
Lateralmente quattro piccole nicchie illuminate conservano alcune statue lignee tra cui quella dell’Arcangelo con corazza dorata sul petto e spada sguainata
Lateralmente quattro piccole nicchie illuminate conservano alcune statue lignee tra cui quella dell’Arcangelo con corazza dorata sul petto e spada sguainata
Il tempio barocco cela però sotto il suo pavimento un tesoro inestimabile: i resti della chiesa di San Benedetto, edificata ancor prima del monastero: intorno VIII-IX secolo d.C. Sul lato destro della navata c'è un primo accesso ai sotterranei
Il tempio barocco cela però sotto il suo pavimento un tesoro inestimabile: i resti della chiesa di San Benedetto, edificata ancor prima del monastero: intorno VIII-IX secolo d.C. Sul lato destro della navata c'è un primo accesso ai sotterranei
Una volta scesi rimaniamo senza fiato: Siamo in un piccolo e intimo ambiente a due navate illuminato solo dalla fioca luce di alcune lanterne
Una volta scesi rimaniamo senza fiato: Siamo in un piccolo e intimo ambiente a due navate illuminato solo dalla fioca luce di alcune lanterne
Alziamo lo sguardo: sulle nostre teste è un trionfo di volte a crociera, sorrette da pregevoli colonnine di diversa sezione e capitelli finemente decorati
Alziamo lo sguardo: sulle nostre teste è un trionfo di volte a crociera, sorrette da pregevoli colonnine di diversa sezione e capitelli finemente decorati
Il posto è però molto umido. Ce ne accorgiamo dall'odore, ma anche dal deumidificatore alla nostra destra...
Il posto è però molto umido. Ce ne accorgiamo dall'odore, ma anche dal deumidificatore alla nostra destra...
...e dalle ampie pozze d'acqua che riempiono il pavimento rialzato del succorpo
...e dalle ampie pozze d'acqua che riempiono il pavimento rialzato del succorpo
Il gioiello della cripta si trova in basso a un altare ricavato nella pietra, lì dove una grata dorata custodisce la nicchia in cui nel 1087 vennero custodite le reliquie di San Nicola
Il gioiello della cripta si trova in basso a un altare ricavato nella pietra, lì dove una grata dorata custodisce la nicchia in cui nel 1087 vennero custodite le reliquie di San Nicola
Sul lunettone superiore alla mensa un bassorilievo risalente al 900 ritrae l'abate Elia che mostra la cassetta con le ossa del patrono ai fedeli
Sul lunettone superiore alla mensa un bassorilievo risalente al 900 ritrae l'abate Elia che mostra la cassetta con le ossa del patrono ai fedeli
E infine in alto, sulla volta, appaiono raffigurati in rilievo i simboli del Santo: le “tre palle”, la botte miraco
E infine in alto, sulla volta, appaiono raffigurati in rilievo i simboli del Santo: le “tre palle”, la botte miraco
Risalendo ci ritroviamo nuovamente nella navata di San Michele. Ci dirigiamo nei pressi dell’entrata dove ci attende una porta che cela un’altra scalinata: quella che ci permette di scoprire un secondo ambiente del vecchio monastero
Risalendo ci ritroviamo nuovamente nella navata di San Michele. Ci dirigiamo nei pressi dell’entrata dove ci attende una porta che cela un’altra scalinata: quella che ci permette di scoprire un secondo ambiente del vecchio monastero
Qui la luce è meno debole. Ammiriamo così le due navate voltate con archi murati che rappresentavano dei passaggi tra stanze...
Qui la luce è meno debole. Ammiriamo così le due navate voltate con archi murati che rappresentavano dei passaggi tra stanze...
...e alcune notevoli strutture, tra cui un pilastro con tracce di affreschi dai colori rosa e celestino
...e alcune notevoli strutture, tra cui un pilastro con tracce di affreschi dai colori rosa e celestino
A colpire il visitatore è però il pavimento ricoperto da tessere di varie dimensioni. Le più antiche sono quelle romboidali che disegnano motivi a riquadri di forma quadrangolare e rettangolare
A colpire il visitatore è però il pavimento ricoperto da tessere di varie dimensioni. Le più antiche sono quelle romboidali che disegnano motivi a riquadri di forma quadrangolare e rettangolare
La chiesa conserva anche delle lapidi sepolcrali con su incisi alcuni stemmi gentilizi, probabilmente della casata angioina
La chiesa conserva anche delle lapidi sepolcrali con su incisi alcuni stemmi gentilizi, probabilmente della casata angioina
E c’è anche spazio per una nuova installazione, quella creata nel 2015 dall’artista Maria Pierno: rappresenta la spada con cui San Michele sconfisse il diavolo
E c’è anche spazio per una nuova installazione, quella creata nel 2015 dall’artista Maria Pierno: rappresenta la spada con cui San Michele sconfisse il diavolo