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Il centro storico di Bitonto

Bitonto 21 foto 7 March 2018

La sua cattedrale è citata nella "guida verde" turistica della Michelin, accoglie l'unica Galleria nazionale della regione ed è puntellato da palazzi e chiese secolari. Parliamo del centro storico di Bitonto, uno dei più importanti della Puglia, nonchè quello forse più discusso: la vita di questo antico rione oscilla infatti tra una sorprendente "movida" sorta negli ultimi anni e frequenti episodi di cronaca nera legati al traffico di droga (foto di Gennaro Gargiulo)

21 fotografie
Per raggiungere la città percorriamo la strada provinciale 231 e imbocchiamo la prima uscita che porta nel centro abitato, ritrovandoci così in via Modugno. L'arteria dopo un chilometro cambia nome in via Ferdinando II di Borbone
Per raggiungere la città percorriamo la strada provinciale 231 e imbocchiamo la prima uscita che porta nel centro abitato, ritrovandoci così in via Modugno. L'arteria dopo un chilometro cambia nome in via Ferdinando II di Borbone
...supera Lama Balice con il suggestivo Ponte del Carmine e ci fa giungere infine a destinazione
...supera Lama Balice con il suggestivo Ponte del Carmine e ci fa giungere infine a destinazione
Siamo ora dinanzi alla Porta del Carmine, l'ingresso monumentale del borgo antico. Parte integrante della fortificazione realizzata dai normanni tra il XI e il XII secolo, fu profondamente restaurata nel 1677
Siamo ora dinanzi alla Porta del Carmine, l'ingresso monumentale del borgo antico. Parte integrante della fortificazione realizzata dai normanni tra il XI e il XII secolo, fu profondamente restaurata nel 1677
Siamo ora in via Planelli: la strada su cui a si affaccia palazzo Vulpano Sylos, residenza nobiliare del XV secolo in stile rinascimentale
Siamo ora in via Planelli: la strada su cui a si affaccia palazzo Vulpano Sylos, residenza nobiliare del XV secolo in stile rinascimentale
Torniamo a scarpinare lungo via San Francesco, sbucando poi in piazza Minerva: davanti a noi appare l'imponente sagoma della chiesa di San Francesco d'Assisi, costruita a partire dal 1283
Torniamo a scarpinare lungo via San Francesco, sbucando poi in piazza Minerva: davanti a noi appare l'imponente sagoma della chiesa di San Francesco d'Assisi, costruita a partire dal 1283
Ci inoltriamo a sinistra in via Ferrante Aporti, arrivando così in largo Teatro Umberto I. Il nome del luogo non è casuale: qui sorge infatti l'ottocentesco teatro Traetta, riaperto nel 2005 dopo mezzo secolo di inattività
Ci inoltriamo a sinistra in via Ferrante Aporti, arrivando così in largo Teatro Umberto I. Il nome del luogo non è casuale: qui sorge infatti l'ottocentesco teatro Traetta, riaperto nel 2005 dopo mezzo secolo di inattività
«Su una capienza di 245 posti abbiamo 150 abbonamenti - sottolinea Nicola Cambione, responsabile del botteghino che ci guida negli interni»
«Su una capienza di 245 posti abbiamo 150 abbonamenti - sottolinea Nicola Cambione, responsabile del botteghino che ci guida negli interni»
Usciamo sul largo. Giriamo quindi a sinistra in via Giandonato Rogadeo, fulcro della recente rinascita commerciale e sede di due importanti "attrazioni". Prima sulla sinistra incontriamo la seicentesca chiesa del Purgatorio, con il suo curioso portale ornato da figure scheletriche umane...
Usciamo sul largo. Giriamo quindi a sinistra in via Giandonato Rogadeo, fulcro della recente rinascita commerciale e sede di due importanti "attrazioni". Prima sulla sinistra incontriamo la seicentesca chiesa del Purgatorio, con il suo curioso portale ornato da figure scheletriche umane...
...poi sulla destra troviamo l'ingresso della Galleria nazionale della Puglia, ubicata nel palazzo Sylos Calò
...poi sulla destra troviamo l'ingresso della Galleria nazionale della Puglia, ubicata nel palazzo Sylos Calò
Via Rogadeo termina nell'ampia piazza Cavour. Qui sulla destra balza subito all'occhio l'austera facciata barocca della chiesa di San Gaetano, innalzata nel 1609...
Via Rogadeo termina nell'ampia piazza Cavour. Qui sulla destra balza subito all'occhio l'austera facciata barocca della chiesa di San Gaetano, innalzata nel 1609...
...e una manciata di metri più avanti, il massiccio Torrione Angioino: quest'ultimo fu eretto nel nel XIV secolo a difesa dell'adiacente Porta Baresana, monumento rinascimentale orientato verso l'ex frazione bitontina di Santo Spirito
...e una manciata di metri più avanti, il massiccio Torrione Angioino: quest'ultimo fu eretto nel nel XIV secolo a difesa dell'adiacente Porta Baresana, monumento rinascimentale orientato verso l'ex frazione bitontina di Santo Spirito
Il Torrione è gestito da alcuni ragazzi del Sevizio civile nazionale. La giovane Raffaella fa parte del team di volontari e ci guida nel turbinio di corridoi e scale che portano all'ultimo piano...
Il Torrione è gestito da alcuni ragazzi del Sevizio civile nazionale. La giovane Raffaella fa parte del team di volontari e ci guida nel turbinio di corridoi e scale che portano all'ultimo piano...
...da quassù la vista sul centro storico è veramente pittoresca
...da quassù la vista sul centro storico è veramente pittoresca
Da piazza Cavour ci incamminiamo lungo via Amedeo, girando a sinistra dopo un centinaio di metri in via Speranza. Pochi passi e giungiamo dinanzi all'ultima tappa del nostro viaggio: la cattedrale di San Valentino, costruita nell'XI secolo, simbolo dell'architettura romanica pugliese
Da piazza Cavour ci incamminiamo lungo via Amedeo, girando a sinistra dopo un centinaio di metri in via Speranza. Pochi passi e giungiamo dinanzi all'ultima tappa del nostro viaggio: la cattedrale di San Valentino, costruita nell'XI secolo, simbolo dell'architettura romanica pugliese
La maestosa facciata tripartita da lesene è incorniciata da vistosi archetti pensili. Nel complesso l'aspetto austero è ingentilito dalle ricche decorazioni del portale centrale, il grosso rosone a 16 bracci e dalla loggia delle Benedizioni, che collega il lato destro all'adiacente Palazzo De Lerma
La maestosa facciata tripartita da lesene è incorniciata da vistosi archetti pensili. Nel complesso l'aspetto austero è ingentilito dalle ricche decorazioni del portale centrale, il grosso rosone a 16 bracci e dalla loggia delle Benedizioni, che collega il lato destro all'adiacente Palazzo De Lerma
Il fianco destro della struttura, con il suo distintivo loggiato composto da sei esafore, è fronteggiato dalla guglia dell'Immacolata: un obelisco di stile barocco costruito in segno di devozione alla Vergine per aver risparmiato Bitonto dal terremoto del 1731
Il fianco destro della struttura, con il suo distintivo loggiato composto da sei esafore, è fronteggiato dalla guglia dell'Immacolata: un obelisco di stile barocco costruito in segno di devozione alla Vergine per aver risparmiato Bitonto dal terremoto del 1731
Entriamo nella chiesa...
Entriamo nella chiesa...
...i cui interni sono suddivisi in tre navate da due serie di sei colonne a capitello corinzio
...i cui interni sono suddivisi in tre navate da due serie di sei colonne a capitello corinzio
Avanziamo verso l'altare osservando sulla destra, sotto la seconda arcata, la fonte battesimale
Avanziamo verso l'altare osservando sulla destra, sotto la seconda arcata, la fonte battesimale
Sempre sulla destra, accanto alla zona absidale, spicca l'ambone marmoreo decoratissimo del maestro Nicolaus
Sempre sulla destra, accanto alla zona absidale, spicca l'ambone marmoreo decoratissimo del maestro Nicolaus
Mentre sotto la pavimentazione "sbuca" un mosaico policromo dell'XI secolo raffigurante un grifone: il disegno rappresenta la natura umana e divina di Cristo ed è preservato con un vetro protettivo
Mentre sotto la pavimentazione "sbuca" un mosaico policromo dell'XI secolo raffigurante un grifone: il disegno rappresenta la natura umana e divina di Cristo ed è preservato con un vetro protettivo