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Il centro storico di Barletta

Barletta 15 foto 16 December 2017

Ha una storia fatta di cavalieri, imperatori e templari, ma sulle guide turistiche del nord barese è inevitabilmente il "fratello minore" di attrazioni più famose come Trani e Castel del Monte. Parliamo del borgo antico di Barletta, un tempo vera e propria "porta" per l'Oriente: nel Medioevo infatti questa preziosa area, ancora oggi costellata da chiese antichissime e un maestoso castello, era punto d'imbarco per tantissimi pellegrini e soldati diretti verso la Terrasanta (foto di Gennaro Gargiulo)

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Il nostro viaggio alla scoperta del centro storico di Barletta comincia dall'inizio del trafficato corso Vittorio Emanuele, laddove svetta Eraclio. Si tratta di una statua bronzea alta quattro metri e mezzo dall'origine incerta, anche se i tratti orientaleggianti, l’orecchino e lo stemma posto sulla sua corona lo "collegherebbero" all’imperatore bizantino Teodosio II, vissuto nel V secolo
Il nostro viaggio alla scoperta del centro storico di Barletta comincia dall'inizio del trafficato corso Vittorio Emanuele, laddove svetta Eraclio. Si tratta di una statua bronzea alta quattro metri e mezzo dall'origine incerta, anche se i tratti orientaleggianti, l’orecchino e lo stemma posto sulla sua corona lo "collegherebbero" all’imperatore bizantino Teodosio II, vissuto nel V secolo
Dietro la scultura scorgiamo la basilica del Santo Sepolcro, eretta tra l'XI e il XII secolo grazie alle donazioni dei viandanti religiosi di passaggio. Il prospetto nord presenta sei grosse arcate sormontate da altrettante coperture piramidali: in una di esse è situato uno dei due ingressi principali
Dietro la scultura scorgiamo la basilica del Santo Sepolcro, eretta tra l'XI e il XII secolo grazie alle donazioni dei viandanti religiosi di passaggio. Il prospetto nord presenta sei grosse arcate sormontate da altrettante coperture piramidali: in una di esse è situato uno dei due ingressi principali
L'altra entrata si apre sul prospetto ovest dell'edificio, vicino a un elegante arco e a una scalinata che un tempo immettevano in un particolare ospedale. Il luogo di ricovero accoglieva infatti guerrieri e religiosi tornati dalla Palestina ammalati o feriti
L'altra entrata si apre sul prospetto ovest dell'edificio, vicino a un elegante arco e a una scalinata che un tempo immettevano in un particolare ospedale. Il luogo di ricovero accoglieva infatti guerrieri e religiosi tornati dalla Palestina ammalati o feriti
Voltiamo le spalle alla basilica per imboccare via Nazareth, altro riferimento al Medio Oriente
Voltiamo le spalle alla basilica per imboccare via Nazareth, altro riferimento al Medio Oriente
Camminiamo per circa 200 metri prima di trovare sulla destra l'omonima concattedrale: è una costruzione del 1570 in pietra che fa della semplicità il suo tratto distintivo, con un portone preceduto da due scalini e circondato da un'alta cancellata
Camminiamo per circa 200 metri prima di trovare sulla destra l'omonima concattedrale: è una costruzione del 1570 in pietra che fa della semplicità il suo tratto distintivo, con un portone preceduto da due scalini e circondato da un'alta cancellata
Via Nazareth finisce all'incrocio con via Cialdini, dinanzi alla chiesa del Monte di Pietà. La struttura nacque nel XVII secolo come convento gesuita, per poi essere assegnata durante il Regno di Napoli alla confraternita laica con fini benefici del Real Monte di Pietà
Via Nazareth finisce all'incrocio con via Cialdini, dinanzi alla chiesa del Monte di Pietà. La struttura nacque nel XVII secolo come convento gesuita, per poi essere assegnata durante il Regno di Napoli alla confraternita laica con fini benefici del Real Monte di Pietà
Dopo un centinaio di metri sulla destra ci imbattiamo nel cinquecentesco Palazzo della Marra: impossibile non notare il suo raffinatissimo balcone in stile barocco, curatissimo in ogni suo dettaglio. Dal 2007 è sede della pinacoteca De Nittis
Dopo un centinaio di metri sulla destra ci imbattiamo nel cinquecentesco Palazzo della Marra: impossibile non notare il suo raffinatissimo balcone in stile barocco, curatissimo in ogni suo dettaglio. Dal 2007 è sede della pinacoteca De Nittis
Scarpiniamo ancora in via Cialdini, ma nel senso opposto. Dopo circa 150 metri sulla sinistra si apre piazza della Sfida, il luogo della cantina dove ebbe origine la famosa Disfida di Barletta
Scarpiniamo ancora in via Cialdini, ma nel senso opposto. Dopo circa 150 metri sulla sinistra si apre piazza della Sfida, il luogo della cantina dove ebbe origine la famosa Disfida di Barletta
Proseguiamo arrivando in via Duomo, strada circondata da vicoli che non ha caso sono dedicati ai tredici "eroi" locali. Camminiamo scrutando già in lontananza l'alto campanile della Cattedrale di Santa Maria Maggiore, la più maestosa di tutta la zona
Proseguiamo arrivando in via Duomo, strada circondata da vicoli che non ha caso sono dedicati ai tredici "eroi" locali. Camminiamo scrutando già in lontananza l'alto campanile della Cattedrale di Santa Maria Maggiore, la più maestosa di tutta la zona
La sua costruzione fu cominciata nel 1126 e realizzata, perlomeno con la facciata principale, in stile romanico, sulla quale spicca un rosone gigante
La sua costruzione fu cominciata nel 1126 e realizzata, perlomeno con la facciata principale, in stile romanico, sulla quale spicca un rosone gigante
Il campanile, corredato di una monofora e due bifore è costruito su un arcone suggestivo...
Il campanile, corredato di una monofora e due bifore è costruito su un arcone suggestivo...
...sotto di esso è possibile osservare la "Madonna del non se so niente", così soprannominata per le sue braccia protese verso l'alto, posizione tipica di chi si dichiara all'oscuro di qualcosa
...sotto di esso è possibile osservare la "Madonna del non se so niente", così soprannominata per le sue braccia protese verso l'alto, posizione tipica di chi si dichiara all'oscuro di qualcosa
Attraversandolo si giunge sulla parte posteriore della chiesa, quella absidale, massiccia e contrassegnata da chiare influenze gotiche
Attraversandolo si giunge sulla parte posteriore della chiesa, quella absidale, massiccia e contrassegnata da chiare influenze gotiche
Davanti alla Cattedrale si staglia il grandioso Castello cittadino, ingentilito da ampi giardini
Davanti alla Cattedrale si staglia il grandioso Castello cittadino, ingentilito da ampi giardini
Dal suo tetto è possibile ammirare quel mare da dove secoli fa salpavano le navi piene di crociati e devoti
Dal suo tetto è possibile ammirare quel mare da dove secoli fa salpavano le navi piene di crociati e devoti