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Il barese Vittorio con l'Esa
Lavorare per l'Agenzia spaziale europea in un centro di ricerca ai confini del mondo, con sofisticatissimi apparecchi e ammirando nel tempo libero fantastiche aurore boreali. È l’esperienza trascorsa lo scorso ottobre dal 28enne barese Vittorio Netti, laureato in architettura, che ha collaborato per due settimane al lancio di un innovativo marchingegno nella stazione svedese di Esrange, situata nell’estremo nord della Svezia, a due passi dal Circolo polare artico
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Il team di giovani che ha lavorato nella stazione svedese di Esrange al lancio nello spazio di un'innovativa antenna pieghevole: “Drex”. Il primo a sinistra è il 28enne barese Vittorio Netti
Nel tempo libero i ragazzi si sono dedicati alla pesca in un vicino lago ghiacciato, bucato con un apposito trivellone
«Abbiamo usato dei cucchiaini luccicanti come esca - evidenzia Vittorio - a quelle temperature infatti i pesci non sentono gli odori e per attirarli bisogna "stuzzicarne" la vista, anzichè l'olfatto»
«In altre notti siamo riusciti invece ad ammirare spettacolari aurore boreali», prosegue Vittorio
Con il passare dei giorni però le pause si sono fatte sempre più rare. «Abbiamo montato minuziosamente l'antenna - commenta il barese – e pian piano ci siamo avvicinati alla "finestra di lancio", ossia al periodo in cui era previsto il rilascio della sonda»
Il primo tentativo di lancio fu però annullato a causa delle intemperie...
Il secondo, effettuato tramite un apposito pallone aerostatico, andò a buon fine dopo un conto alla rovescia durato quattro ore
L'innovativa antenna fotografata in orbita