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Il barese Vito Capuano, promessa della scherma
Il mio sogno è quello di poter prendere parte alle Olimpiadi, ma ora l'importante è gareggiare sempre all'insegna del divertimento e della spensieratezza». Parole del 21enne Vito Capuano, promessa della scherma barese: lo scorso 13 maggio ad Ancona il giovane si è infatti aggiudicato la Coppa Italia nella specialità della spada, guadagnando così il "pass" per i campionati assoluti, in programma dal 7 al 10 giugno negli spazi della Fiera di Milano (foto di Luca Carofiglio)
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L'ingresso della palestra del Club scherma Bari, lì dove si allena il 21enne Vito Capuano, vincitore dell'ultima Coppa Italia di scherma
L'atleta si allena nell'Arena della vittoria. La sala in cui si svolge il suo addestramento accoglie dieci pedane: i terreni di gioco sui quali si consumano i duelli
Quando entriamo notiamo che Vito non ha alcun sfidante: si sta infatti esercitando contro un braccio meccanico, eseguendo “fili”, “battute” e “botte” e altre azioni tipiche di questo sport
Appena ci vede interrompe la sua attività e si avvicina, sfilandosi la maschera protettrice
«Tutto è cominciato quando avevo solo 2 anni - racconta l'atleta -. All'epoca con la mia famiglia viaggiavo parecchio per l'Italia, il tutto per seguire i match di mio fratello Pasquale, anche lui schermidore. Di fatto "ereditai" la mia prima divisa da competizione proprio da lui, cosa che nel tempo mi ha portato fortuna»
«Nel 2014 ho attraversato un periodo difficile - ammette Vito - perdendo un po' di duelli a causa di un mio stato di incertezza emotiva. Anche l'inizio di quest'anno non è stato semplice: ho sofferto in particolare la sconfitta all'Open, il torneo che mi avrebbe garantito l'accesso ai campionati assoluti senza dover per forza aggiudicarsi la Coppa Italia. Per fortuna poi mi sono piazzato tra i migliori 16 partecipanti al circuito europeo di Busto Arsizio, acquisendo così la fiducia necessaria per rialzare la testa e raggiungere la vittoria»