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I volumi antichi della libreria Piccinni 100
C’è la prima edizione cinquecentesca di “Opera omnia latine scripta” di Sannazarii, la rarissima “Albania una e mille” di Montanelli, una copertina autografata dal futurista Lucini e un libro firmato dalla moglie di Fellini. Queste sono solo alcune delle opere che è possibile trovare sugli scaffali della libreria Piccinni 100, l’unica specializzata a Bari nella vendita di libri antichi e d’epoca, ai quali si aggiungono anche edizioni limitate, rare e introvabili. (foto di Gaia Agnelli)
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La libreria si trova in via Piccinni 100, alle spalle del Comune di Bari
Una volta arrivati notiamo un’ampia vetrina dietro la quale trovano spazio decine di libri dalle copertine e pagine ingiallite
...due libri di filosofia e fenomenologia di Hegel risalenti al 1863...
...l’opera del 1890 “Ire e Spropositi” di Lombroso...
...un’edizione del 1884 della Via Crucis
Apriamo dunque la porta che dà accesso al mondo magico dei Miolla, lì dove sembra che il tempo si sia fermato a più di un secolo fa, rifiutandosi di andare avanti. È qui che troviamo il titolare 47enne Rocco con suo fratello e collaboratore Leonardo, di 49 anni
Il locale è piccolissimo e le quattro pareti che lo delimitano...
...regalano la sensazione di voler abbracciare chi varca l’ingresso per trascinarlo in epoche mai vissute
I librai ci vengono incontro con due libri sottili. Il primo dalla copertina blu raffigurante un soldato in costume è “Albania una e mille” del giornalista Indro Montanelli
Il secondo bianco con il disegno di un uomo intrappolato da linee rosse è il “Vahakn” di Hrand Nazariantz, l’armeno che con il suo popolo scappò dalla guerra contro i turchi approdando nel capoluogo pugliese
«Il pezzo più antico che abbiamo è invece una prima edizione del 1535: “Opera omnia latine scripta” di Sannazarii – sottolinea Leonardo –. Il suo valore è di circa mille euro, perché riporta in ottime condizioni il logo dell’editore Aldo Manuzio: un’àncora»
Altrettanto preziosi sono quei testi che conservano dediche di “penne” importanti
Un esempio è il piccolissimo libro, della dimensione della mano di un bambino, dei Dolori del Giovane Werther di Goethe, dove a dare valore è la firma in copertina di Gian Pietro Lucini, poeta e scrittore tra i primi esponenti del Futurismo
Altro “trofeo” dei Miolla è la dedica dell’autrice Ada Negri alla sua cara amica e giornalista barese Wanda Gorjux, nel frontespizio di “Il Dono” (1936)
E tra gli scaffali c’è pure “Il diario degli altri” di Giulietta Masina, autografato dalla stessa moglie di Fellini
«Non è un lavoro semplice – commenta Leonardo – anche se i nostri clienti sono “pochi ma buoni” e ciò ci consente di sopravvivere. D’altronde i pezzi che vendiamo hanno un valore alto: si pensi ai tre volumi della rara Divina Commedia di Fmr scripta (editore che usa solo materiale pregiato) che ha un costo di seimila euro»