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I volontari dell'Associazione bambino in ospedale

Bari 12 foto 7 December 2018

Addobbano i corridoi con colorate decorazioni e allestiscono vere e proprie sale giochi: il tutto per far sopportare ai più piccoli la triste degenza nel nosocomio pediatrico Giovanni XXIII, in via Amendola. Sono i 30 volontari baresi della Fondazione Abio (Associazione per il bambino in ospedale), nata a Milano nel 1979 e attiva nel capoluogo pugliese da vent'anni (foto di Antonio Caradonna)

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I volontari della Fondazione Abio sono attivi nel reparto di gastroenterologia "Trambusti" dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari
I volontari della Fondazione Abio sono attivi nel reparto di gastroenterologia "Trambusti" dell'ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari
Già dall'ingresso del reparto non sembra di essere in un luogo di sofferenza: le pareti sono dipinte di verde e giallo, mentre dal soffitto spuntano i primi abbellimenti natalizi
Già dall'ingresso del reparto non sembra di essere in un luogo di sofferenza: le pareti sono dipinte di verde e giallo, mentre dal soffitto spuntano i primi abbellimenti natalizi
Avanziamo fino ad arrivare in una stanza trasformata in mini-ludoteca
Avanziamo fino ad arrivare in una stanza trasformata in mini-ludoteca
Al suo interno, tra pennarelli, regoli...
Al suo interno, tra pennarelli, regoli...
...e figurine
...e figurine
...notiamo un gruppo di persone assiepato attorno a graziosi tavolini di plastica
...notiamo un gruppo di persone assiepato attorno a graziosi tavolini di plastica
Ci sono due bambini di 8 anni, Samuele e Miriana e la 12enne Rebecca, intenti a giocare con le carte di "Uno" assieme due volontari...
Ci sono due bambini di 8 anni, Samuele e Miriana e la 12enne Rebecca, intenti a giocare con le carte di "Uno" assieme due volontari...
...la 54enne Isabella e il 65enne Tonio, entrambi con maglietta e badge ufficiali della fondazione
...la 54enne Isabella e il 65enne Tonio, entrambi con maglietta e badge ufficiali della fondazione
«Intrattengo piccoli ammalati da due anni - spiega la donna - e il tutto mi dà una sensazione di arricchimento interiore». Più spiritoso è il suo collega. «Sono pensionato e avrei potuto benissimo trascorrere la vecchiaia guardando i cantieri - ironizza il signore -, ma ho preferito una via più costruttiva»
«Intrattengo piccoli ammalati da due anni - spiega la donna - e il tutto mi dà una sensazione di arricchimento interiore». Più spiritoso è il suo collega. «Sono pensionato e avrei potuto benissimo trascorrere la vecchiaia guardando i cantieri - ironizza il signore -, ma ho preferito una via più costruttiva»
«Peccato non essere di più – afferma la 57enne Maria, volontaria da nove anni -. Un numero maggiore di volontari ci permetterebbe di coprire anche altri reparti»
«Peccato non essere di più – afferma la 57enne Maria, volontaria da nove anni -. Un numero maggiore di volontari ci permetterebbe di coprire anche altri reparti»
Nel corridoio incontriamo Gianmarco, di soli tre anni, che passeggia per il corridoio attaccato a una flebo e assieme alla mamma, la 45enne Anna. Sul suo volto si legge tutta la stanchezza per la notte passata in corsia. «Siamo in attesa dei risultati delle analisi - ci confessa la madre -. Per fortuna che nella sala giochi ci siamo un po' distratti leggendo alcuni fumetti»
Nel corridoio incontriamo Gianmarco, di soli tre anni, che passeggia per il corridoio attaccato a una flebo e assieme alla mamma, la 45enne Anna. Sul suo volto si legge tutta la stanchezza per la notte passata in corsia. «Siamo in attesa dei risultati delle analisi - ci confessa la madre -. Per fortuna che nella sala giochi ci siamo un po' distratti leggendo alcuni fumetti»
«I volontari fanno compagnia anche a noi - ammettono sorridenti Enza e Caterina, infermiere del "Giovanni XXIII" -. La domenica, quando sono assenti, l'aria è un po' più triste, anche perchè non intralciano per niente il nostro lavoro: chiedono sempre il permesso prima di entrare in qualunque ambiente»
«I volontari fanno compagnia anche a noi - ammettono sorridenti Enza e Caterina, infermiere del "Giovanni XXIII" -. La domenica, quando sono assenti, l'aria è un po' più triste, anche perchè non intralciano per niente il nostro lavoro: chiedono sempre il permesso prima di entrare in qualunque ambiente»