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I tatuatori storici di Bari

Bari 20 foto 14 May 2025

Farsi un tatuaggio è ormai una moda globale: sono rimasti veramente in pochi, soprattutto tra i giovani, coloro che non si sono fatti disegnare sul corpo un simbolo o una frase. E naturalmente, vista la grande domanda, sono numerosissimi i centri dove tatuatori specializzati trasformano in immagine i desideri dei clienti.   Fino a una trentina d’anni fa però era tutto diverso. Ma tra il “fai da te” e la “commercializzazione” ci fu un’era di passaggio: quella in cui dei veri e propri pionieri, viaggiando e studiando, portarono l’art tatoo anche in luoghi “periferici” come Bari. Semi-professionisti che, inaugurando negli anni 90 i primi studi specializzati nell’arte del disegno sulla pelle, funsero da apripista per quella che oggi è una realtà consolidata (foto di Paola Grimaldi)

20 fotografie
Un nome simbolo per ciò che riguarda l’arte del tatuaggio è Titti D’Alessandro: la prima in assoluto a fondare un centro nel capoluogo pugliese, all’inizio degli anni 90
Un nome simbolo per ciò che riguarda l’arte del tatuaggio è Titti D’Alessandro: la prima in assoluto a fondare un centro nel capoluogo pugliese, all’inizio degli anni 90
«All’epoca in Italia c’erano pochissimi studi e quello più vicino alla Puglia era a Napoli – racconta Titti –. Io mi tatuai lì e quando tornai a casa il mio disegno ebbe notevole successo...
«All’epoca in Italia c’erano pochissimi studi e quello più vicino alla Puglia era a Napoli – racconta Titti –. Io mi tatuai lì e quando tornai a casa il mio disegno ebbe notevole successo...
...così, essendo un’artista, decisi di provare a coniugare i disegni sulla tela a quelli sul corpo. Iniziai a studiare e aprii il primo laboratorio in piazza Eroi del Mare, sul lungomare di Bari. Il logo del mio studio, che si chiamava “TittiTattoo”, era una sirena circondata da onde e delfini»
...così, essendo un’artista, decisi di provare a coniugare i disegni sulla tela a quelli sul corpo. Iniziai a studiare e aprii il primo laboratorio in piazza Eroi del Mare, sul lungomare di Bari. Il logo del mio studio, che si chiamava “TittiTattoo”, era una sirena circondata da onde e delfini»
Fu un successo, con clienti che cominciarono ad arrivare da tutta la regione. «Mi specializzai – sottolinea Titti –. Andavo a Parigi a imparare da un maestro e a Londra per comprare i colori, oltre a partecipare a convention nazionali...
Fu un successo, con clienti che cominciarono ad arrivare da tutta la regione. «Mi specializzai – sottolinea Titti –. Andavo a Parigi a imparare da un maestro e a Londra per comprare i colori, oltre a partecipare a convention nazionali...
...e internazionali»
...e internazionali»
Titti ci mostra la foto di un altro pioniere barese: Pino, detto "il marocchino", che però smise di tatuare quasi subito e non volle mai avviare uno studio ufficiale
Titti ci mostra la foto di un altro pioniere barese: Pino, detto "il marocchino", che però smise di tatuare quasi subito e non volle mai avviare uno studio ufficiale
Il 55enne Antonio Schingaro invece attualmente non sta praticando l’arte del tatuaggio per motivi di salute...
Il 55enne Antonio Schingaro invece attualmente non sta praticando l’arte del tatuaggio per motivi di salute...
...dopo essere stato tra i primi a disegnare in città nel suo “Sax Tattoo”, a Bari Vecchia
...dopo essere stato tra i primi a disegnare in città nel suo “Sax Tattoo”, a Bari Vecchia
«Nel 2002 aprii il mio primo laboratorio in via Re Manfredi, nel centro storico - racconta Antonio -. Una scelta azzardata, tutti dicevano che era pericoloso: ma io volevo portare a Bari l’idea europea di uno studio nel centro cittadino che si trasformasse in un punto di riferimento culturale»
«Nel 2002 aprii il mio primo laboratorio in via Re Manfredi, nel centro storico - racconta Antonio -. Una scelta azzardata, tutti dicevano che era pericoloso: ma io volevo portare a Bari l’idea europea di uno studio nel centro cittadino che si trasformasse in un punto di riferimento culturale»
Ancora pienamente attivo è poi il 46enne Simone Loseto, sempre in auge con il suo “Art Tattoo”...
Ancora pienamente attivo è poi il 46enne Simone Loseto, sempre in auge con il suo “Art Tattoo”...
... aperto dagli anni 90 in via Indipendenza, nel quartiere Libertà
... aperto dagli anni 90 in via Indipendenza, nel quartiere Libertà
Impossibilitato a parlarci, Simone ci ha fatto però entrare nel suo studio che rappresenta un vero e proprio museo del tatuaggio
Impossibilitato a parlarci, Simone ci ha fatto però entrare nel suo studio che rappresenta un vero e proprio museo del tatuaggio
Qui sono esposte diverse macchinette risalenti a trent’anni fa con le quali lui ha iniziato la professione...
Qui sono esposte diverse macchinette risalenti a trent’anni fa con le quali lui ha iniziato la professione...
...oltre alla sua prima insegna. Quest’ultima simboleggia una figura femminile stilizzata con il corpo attraversato da disegni tribali e le braccia alzate verso l’alto, immersa in un vortice di colori vivaci
...oltre alla sua prima insegna. Quest’ultima simboleggia una figura femminile stilizzata con il corpo attraversato da disegni tribali e le braccia alzate verso l’alto, immersa in un vortice di colori vivaci
Infine c’è Antonello Cassatella con il suo “Atipiko Tattoo”...
Infine c’è Antonello Cassatella con il suo “Atipiko Tattoo”...
...aperto da più di vent’anni in via Enrico Toti, nel quartiere Carrassi di Bari
...aperto da più di vent’anni in via Enrico Toti, nel quartiere Carrassi di Bari
Il professionista ci mostra lo studio...
Il professionista ci mostra lo studio...
...in cui fanno bella mostra di sé macchinari d’epoca...
...in cui fanno bella mostra di sé macchinari d’epoca...
...riviste storiche...
...riviste storiche...
...e articoli a lui dedicati
...e articoli a lui dedicati