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I sottani di Bari Vecchia
Piccoli appartamenti posti al piano terra con porta a doppia anta, pavimento a chianche e basso soffitto. Sono i cosiddetti sottani, le case “barivecchiane” per eccellenza: spazi un tempo destinati a stalle e botteghe e trasformati, all’inizio del 900, in vere e proprie abitazioni vissute da interi nuclei famigliari. Luoghi che, a dire la verità, da quando è esploso il turismo a Bari, si stanno pian piano trasformando in redditizi bed and breakfast. Soprattutto nelle zone più periferiche del centro storico i sottani continuano però a “vivere” e sempre fondendosi con la strada prospiciente, la quale diventa una prosecuzione della minuscola dimora dove stendere i panni, sedersi all’aperto o vendere prodotti tipici (foto di Francesco De Leo)
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Piccoli appartamenti posti al piano terra con porta a doppia anta, pavimento a chianche e basso soffitto. Sono i cosiddetti sottani, le case “barivecchiane” per eccellenza: spazi un tempo destinati a stalle e botteghe e trasformati, all’inizio del 900, in vere e proprie abitazioni vissute da interi nuclei famigliari
Soprattutto nelle zone più periferiche del centro storico i sottani continuano a “vivere” e sempre fondendosi con la strada prospiciente, la quale diventa una prosecuzione della minuscola dimora dove stendere i panni...
...sedersi all’aperto...
...o vendere prodotti tipici
Proprio per questo i vicoli vengono costantemente curati e puliti dagli abitanti di Bari Vecchia
Ad esempio in corte Moscatelli...
... a qualsiasi ora si passi, ci sono sempre delle signore indaffarate a spazzare e lavare a terra
«Tra l’altro sulla strada mettiamo sempre i panni bagnati ad asciugare: è necessaria la massima pulizia», afferma la 67enne Angela
Tra le viuzze del centro storico è infatti impossibile non imbattersi negli stendini posizionati davanti alle abitazioni con tanto di mollette e biancheria appesa
C’è chi li ha montati sul muro...
...chi li ha sistemati accanto all’ingresso e ...
...chi li ha legati persino con una corda alla porta a mo’ di antifurto
Perché il sottano non è certo una “reggia”. Parliamo di un'unica stanza originaria che i residenti hanno diviso, attraverso pareti provvisorie, in tre ambienti che ospitano cucina-soggiorno, bagno e camera da letto
«Prima qui oltre a non ricevere l’acqua potabile, che dovevamo recuperare dalle “cape de fiirre” (le fontane pubbliche) non disponevamo nemmeno di un sistema di fognatura e non arrivava nemmeno il gas», sottolinea la 70enne Teresa, che incontriamo a Largo Albicocca, comodamente adagiata su una sedia al di fuori della propria casa
Ora i servizi ci sono tutti, anche se alcuni barivecchiani continuano a non utilizzare l’attacco del gas. «Costa troppo e non possiamo permettercelo – continua Teresa –, così preferiamo bombole e fornellini portatili e prepariamo pranzi e cene all’esterno...
...e poi se dobbiamo arrostire ci serviamo delle fornacelle a carbone
Nonostante i problemi però i sottani risultano sempre molto curati e decorati con vari oggetti, piante e immagini religiose, soprattutto di San Nicola. Ad esempio in una rientranza di strada delle Crociate ne notiamo uno con lanterna e raffigurazioni del Patrono
Aspetto simile ce l’ha un’altra casetta di strada Quercia, arricchita anche da piattini e quadretti e incorniciata da un arco in pietra. L’uscio di entrambe è protetto con una bianca e delicata tenda di pizzo: un “must” per i sottani
Altro sottano secolare è quello posto sempre su strada Quercia, utilizzato anche per vendere frutta e verdura. Due sedie all’esterno fanno infatti da supporto per un’asse di legno sulla quale sono esposti finocchi, zucca e cicorie
Mentre all’interno l’anziana proprietaria è intenta a pulire e lavare altri ortaggi
I sottani vengono infatti spesso utilizzati come casa-bottega: l’esempio più diffuso è quello delle “signore delle orecchiette”...
...che producono e vendono all’esterno la tipica pasta fresca barese
“Negozi” del genere sono visibili soprattutto in strada Arco Basso, alle spalle del Castello Svevo