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I segreti degli abiti da sposa

Bari 10 foto 20 September 2021

Una volta erano ampi, accollati e pudichi, oggi sono aderenti, sbarazzini e in alcuni casi corti e trasparenti. Sono gli abiti da sposa, magnifici indumenti che in ogni epoca sono riusciti a imporsi come protagonisti delle cerimonie nuziali. Perché ci si può sposare in comune o in chiesa, festeggiare in casa o in una sala ricevimenti, ma a vestire le signorine sull’altare ci sarà sempre e solo questo imprescindibile e prezioso capo di abbigliamento di solito di colore bianco. Un indumento (usato, ricordiamolo, solo per un giorno nella vita) a cui sono sempre legati, tra l’altro, tradizioni e credenze popolari (foto di Gaia Agnelli)

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Il nostro viaggio paarte in via Andrea da Bari da Cotin Atelier, il più antico della città
Il nostro viaggio paarte in via Andrea da Bari da Cotin Atelier, il più antico della città
Veniamo accolti dalla titolare, la 43enne Donatella Piccarreta e da sua madre, la 66enne Gilberta
Veniamo accolti dalla titolare, la 43enne Donatella Piccarreta e da sua madre, la 66enne Gilberta
L’artigianalità è l’arma segreta dei Piccarreta, che offrono pezzi originali realizzati a mano nel loro laboratorio di via Lembo
L’artigianalità è l’arma segreta dei Piccarreta, che offrono pezzi originali realizzati a mano nel loro laboratorio di via Lembo
Mentre parliamo Donatella coglie l’occasione per mostrarci una delle candide creazioni “della casa”: è un modello scollato e senza maniche dal cui corpetto a fascio partono applicazioni floreali che proseguono sull’ampia gonna di tulle
Mentre parliamo Donatella coglie l’occasione per mostrarci una delle candide creazioni “della casa”: è un modello scollato e senza maniche dal cui corpetto a fascio partono applicazioni floreali che proseguono sull’ampia gonna di tulle
Ci spostiamo ora in via Manzoni, dove è aperto Le Spose di Paris. Nel piccolo atrio troviamo le tre sorelle Colaianni, figlie del fondatore (l’oggi 93enne Emanuele). Sono la 63enne Anita, la 66enne Enza e la 55enne Maria Cristina, quest’ultima titolare del locale dal 1995
Ci spostiamo ora in via Manzoni, dove è aperto Le Spose di Paris. Nel piccolo atrio troviamo le tre sorelle Colaianni, figlie del fondatore (l’oggi 93enne Emanuele). Sono la 63enne Anita, la 66enne Enza e la 55enne Maria Cristina, quest’ultima titolare del locale dal 1995
«L’abito un tempo si realizzava cucendo la parte superiore con quella inferiore – spiega Maria Cristina –. A partire dagli anni 60 invece iniziò a essere venduto intero, come pezzo unico. Per questo papà cominciò a ordinare i vestiti già pronti da alcune importanti aziende di Napoli»
«L’abito un tempo si realizzava cucendo la parte superiore con quella inferiore – spiega Maria Cristina –. A partire dagli anni 60 invece iniziò a essere venduto intero, come pezzo unico. Per questo papà cominciò a ordinare i vestiti già pronti da alcune importanti aziende di Napoli»
Concludiamo il nostro tour con Due Emme, fondato nel 1979 e sito in via Dante. Il titolo dell’attività deriva dalle iniziali del titolare, il 70enne Mino Minafra
Concludiamo il nostro tour con Due Emme, fondato nel 1979 e sito in via Dante. Il titolo dell’attività deriva dalle iniziali del titolare, il 70enne Mino Minafra
«Sono entrato in questo mondo all’età di 17 anni, imparando da grandi stilisti – ci racconta il signore –. All’epoca i vestiti erano molto più rigorosi e castigati, anche a causa delle allora più formali location della festa. Oggi invece si verte verso capi leggeri e “fluidi”», dice mostrandoci un modello fresco e giovanile, ricco di volant e trasparenze
«Sono entrato in questo mondo all’età di 17 anni, imparando da grandi stilisti – ci racconta il signore –. All’epoca i vestiti erano molto più rigorosi e castigati, anche a causa delle allora più formali location della festa. Oggi invece si verte verso capi leggeri e “fluidi”», dice mostrandoci un modello fresco e giovanile, ricco di volant e trasparenze
Minafra “indaga” sempre sulla nubenda prima di vestirla. «Ho bisogno di capire dove si sposerà e quale tipologia di capi la fa sentire a suo agio», dichiara mentre attraversiamo stanze in cui le varie creazioni sono esposte informalmente e illuminate da faretti
Minafra “indaga” sempre sulla nubenda prima di vestirla. «Ho bisogno di capire dove si sposerà e quale tipologia di capi la fa sentire a suo agio», dichiara mentre attraversiamo stanze in cui le varie creazioni sono esposte informalmente e illuminate da faretti
«Importante è anche il colore: sebbene la gran parte propenda ancora per il classico bianco, ci sono pure le meno conservatrici che prediligono il panna, l’azzurro o il rosa, soprattutto per i secondi matrimoni»
«Importante è anche il colore: sebbene la gran parte propenda ancora per il classico bianco, ci sono pure le meno conservatrici che prediligono il panna, l’azzurro o il rosa, soprattutto per i secondi matrimoni»