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I ristoranti storici di Bari

Bari 22 foto 11 November 2019

Da decenni offrono ai loro clienti i piatti tipici della tradizione culinaria barese, tramandando di generazione in generazione, all'interno della stessa famiglia, le grandi competenze acquisite. Oggi vi parliamo dei ristoranti storici di Bari, esercizi commerciali aperti da più di 60 anni che forse non riusciranno mai ad ambire a una stella Michelin, ma dove è possibile ancora respirare l’aria di un tempo, quando le osterie offrivano più che altro vino accompagnato da pietanze molto semplici (foto di Antonio Caradonna)

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Partiamo dal centro storico, lì dove in strada Vallisa impera dal 1870 l’“Osteria Paglionico”, uno degli esercizi commerciali più antichi di tutta la città. Superato il portone in legno, lì dove si trova ancora l’antica scritta “vini e cucina”...
Partiamo dal centro storico, lì dove in strada Vallisa impera dal 1870 l’“Osteria Paglionico”, uno degli esercizi commerciali più antichi di tutta la città. Superato il portone in legno, lì dove si trova ancora l’antica scritta “vini e cucina”...
...veniamo catapultati in un locale d’epoca. Alcuni scalini permettono infatti di scendere in un tipico “sottano” di Bari Vecchia, caratterizzato da pavimento “a chianche”, pareti in pietra viva e volta a botte
...veniamo catapultati in un locale d’epoca. Alcuni scalini permettono infatti di scendere in un tipico “sottano” di Bari Vecchia, caratterizzato da pavimento “a chianche”, pareti in pietra viva e volta a botte
Qui veniamo accolti dal proprietario, il 54enne Nico Ancona
Qui veniamo accolti dal proprietario, il 54enne Nico Ancona
«Il locale è stato sempre della mia famiglia – afferma il gesotre -: fu infatti aperto 149 anni dalla mia bisnonna Maria Paglionico»
«Il locale è stato sempre della mia famiglia – afferma il gesotre -: fu infatti aperto 149 anni dalla mia bisnonna Maria Paglionico»
Ci rechiamo dall’altra parte di Bari Vecchia, in largo Chiurlia. Qui, nascosto dalla sede dell’assessorato al Welfare del Comune, si trova un altro antico esercizio commerciale, aperto nel 1906. Si tratta dell’“Osteria delle Travi il Buco”, ospitato al piano terra di un edificio del 1813
Ci rechiamo dall’altra parte di Bari Vecchia, in largo Chiurlia. Qui, nascosto dalla sede dell’assessorato al Welfare del Comune, si trova un altro antico esercizio commerciale, aperto nel 1906. Si tratta dell’“Osteria delle Travi il Buco”, ospitato al piano terra di un edificio del 1813
«L’attività commerciale nasce 113 anni fa con Gegè Minunno  - ci spiega il 64enne Giuseppe De Mastro, uno dei due proprietari -. Nel Secondo dopoguerra venne poi ceduta ai D’Alessandro, la famiglia di mia madre. C’era zio Giuseppe a “comandare” e fu lui nel 1996 a concedere l’attività a me e a mio fratello Giovanni»
«L’attività commerciale nasce 113 anni fa con Gegè Minunno - ci spiega il 64enne Giuseppe De Mastro, uno dei due proprietari -. Nel Secondo dopoguerra venne poi ceduta ai D’Alessandro, la famiglia di mia madre. C’era zio Giuseppe a “comandare” e fu lui nel 1996 a concedere l’attività a me e a mio fratello Giovanni»
Ci addentriamo ora nel locale con le volte alte, dove grazie ai tavoli in legno e a un ambiente spartano si respira ancora l’aria delle vecchie osterie
Ci addentriamo ora nel locale con le volte alte, dove grazie ai tavoli in legno e a un ambiente spartano si respira ancora l’aria delle vecchie osterie
Ma oltre le pietanze qui “a parlare” sono i muri. Su una parete c’è ad esempio disegnato un asso di bastoni. «Risale ai primi anni di vita del locale – ci spiega Giuseppe – ed è un simbolo di quei tempi, quando qui si veniva più che altro a bere vino e a giocare a carte»
Ma oltre le pietanze qui “a parlare” sono i muri. Su una parete c’è ad esempio disegnato un asso di bastoni. «Risale ai primi anni di vita del locale – ci spiega Giuseppe – ed è un simbolo di quei tempi, quando qui si veniva più che altro a bere vino e a giocare a carte»
Giungiamo nel quartiere di San Cataldo, lì dove affacciati sull’Adriatico si trovano due ristoranti di pesce: “L’Antica Santa Lucia” e “Le Terrazze del Santa Lucia”. Il nome simile tradisce la loro storia comune: si tratta infatti di due locali nati nel 1980 dalla divisione dello storico ristorante “Santa Lucia”
Giungiamo nel quartiere di San Cataldo, lì dove affacciati sull’Adriatico si trovano due ristoranti di pesce: “L’Antica Santa Lucia” e “Le Terrazze del Santa Lucia”. Il nome simile tradisce la loro storia comune: si tratta infatti di due locali nati nel 1980 dalla divisione dello storico ristorante “Santa Lucia”
Quest’ultimo era stato fondato nel 1950 da Giuseppe Caldarulo, un commerciante ortofrutticolo reiventatosi ristoratore. Molto devoto, aveva assegnato al suo locale il nome della santa di Siracusa e all’inizio proponeva solo cozze nere, provolone e olive (e naturalmente vino)
Quest’ultimo era stato fondato nel 1950 da Giuseppe Caldarulo, un commerciante ortofrutticolo reiventatosi ristoratore. Molto devoto, aveva assegnato al suo locale il nome della santa di Siracusa e all’inizio proponeva solo cozze nere, provolone e olive (e naturalmente vino)
L’Antica Santa Lucia”,  che sull’insegna riporta ancora l’originario anno di fondazione del 1950, è gestito oggi da Francesca, figlia del fondatore Francesco morto prematuramente nel 1995
L’Antica Santa Lucia”, che sull’insegna riporta ancora l’originario anno di fondazione del 1950, è gestito oggi da Francesca, figlia del fondatore Francesco morto prematuramente nel 1995
«Sono io a mandare avanti il locale da 24 anni – ci dice Francesca – e tutto grazie agli insegnamenti di mio padre, che sin dalle origini aveva puntato su pesce fresco e piatti a di mare». 

Foto della pagina facebook dell'Antica Santa Lucia
«Sono io a mandare avanti il locale da 24 anni – ci dice Francesca – e tutto grazie agli insegnamenti di mio padre, che sin dalle origini aveva puntato su pesce fresco e piatti a di mare». Foto della pagina facebook dell'Antica Santa Lucia
Nell’altro locale, che nel 2009 ha trasformato il suo nome in “Terrazze del Santa Lucia”...
Nell’altro locale, che nel 2009 ha trasformato il suo nome in “Terrazze del Santa Lucia”...
...ad accoglierci è invece il fondatore: il 69enne Bruno
...ad accoglierci è invece il fondatore: il 69enne Bruno
«Dopo la divisione del locale di papà - afferma Bruno - ho avuto però un percorso di crescita come chef, riuscendo a togliermi grandi soddisfazioni, come quella di ospitare due papi nel mio locale: Wojtyla nel 1984 e Francesco nel luglio di due anni fa»
«Dopo la divisione del locale di papà - afferma Bruno - ho avuto però un percorso di crescita come chef, riuscendo a togliermi grandi soddisfazioni, come quella di ospitare due papi nel mio locale: Wojtyla nel 1984 e Francesco nel luglio di due anni fa»
Ci spostiamo ora a Torre a Mare. Dalla piazza principale del borgo marinaro basta imboccare il lungomare di via Principi di Piemonte per trovare quasi attaccati l’uno all’altro “Zia Teresa” (aperto nel 1950)...
Ci spostiamo ora a Torre a Mare. Dalla piazza principale del borgo marinaro basta imboccare il lungomare di via Principi di Piemonte per trovare quasi attaccati l’uno all’altro “Zia Teresa” (aperto nel 1950)...
...e qualche metro più avanti “Da Nicola”, del 1943
...e qualche metro più avanti “Da Nicola”, del 1943
Qui riusciamo a incontrare il 71enne proprietario Nicola De Mattia: stesso nome e cognome di colui che ha fondato il ristorante 76 anni fa
Qui riusciamo a incontrare il 71enne proprietario Nicola De Mattia: stesso nome e cognome di colui che ha fondato il ristorante 76 anni fa
«Si tratta di mio nonno – ci spiega l’uomo -. Fu lui, dopo una vita passata a vendere pesce, ad avere l’intuizione di aprire una trattoria sul mare»
«Si tratta di mio nonno – ci spiega l’uomo -. Fu lui, dopo una vita passata a vendere pesce, ad avere l’intuizione di aprire una trattoria sul mare»
L’ultima tappa del nostro viaggio è Carbonara, quartiere a sud di Bari, dove si trova “La Taberna”, presente dagli anni 50 in via Ospedale di Venere, nei pressi dell’omonimo ospedale. 

Foto di www.insegneluminoseabari.it
L’ultima tappa del nostro viaggio è Carbonara, quartiere a sud di Bari, dove si trova “La Taberna”, presente dagli anni 50 in via Ospedale di Venere, nei pressi dell’omonimo ospedale. Foto di www.insegneluminoseabari.it
A regnare in questo luogo dai muri in pietra viva è il proprietario: l’86enne Filippo Carella. «Il ristorante fu aperto da me nel dicembre del 1959 – ci spiega –, anche se in realtà tutto ebbe inizio quattro anni prima, quando mio padre Carmine decise di cominciare a vendere vino sfuso»
A regnare in questo luogo dai muri in pietra viva è il proprietario: l’86enne Filippo Carella. «Il ristorante fu aperto da me nel dicembre del 1959 – ci spiega –, anche se in realtà tutto ebbe inizio quattro anni prima, quando mio padre Carmine decise di cominciare a vendere vino sfuso»
Una foto in bianco e nero raffigura proprio Filippo con i suoi genitori il giorno dell’inaugurazione
Una foto in bianco e nero raffigura proprio Filippo con i suoi genitori il giorno dell’inaugurazione