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I restauratori di San Francesco della Scarpa

Bari 14 foto 8 April 2017

L’arcangelo Michele giace separato dalle sue ali rotte, mentre poco lontano un demone nero agonizzante digrigna i denti. Non è la scena di un kolossal biblico, ma uno scorcio di ciò che avviene quotidianamente a San Francesco della Scarpa, ex convento duecentesco sede dei restauratori della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia. Qui infatti da decenni “angeli custodi” dell’arte ridanno luce a opere che il tempo e l’incuria hanno danneggiato (foto di Gennaro Gargiulo)

14 fotografie
San Francesco della Scarpa: questo storico complesso si trova in via Pier l’Eremita, nella città vecchia di Bari, quasi di fronte all’entrata del porto
San Francesco della Scarpa: questo storico complesso si trova in via Pier l’Eremita, nella città vecchia di Bari, quasi di fronte all’entrata del porto
Il convento è sede dei restauratori della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia. In foto la responsabile Fulvia Rocco
Il convento è sede dei restauratori della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Puglia. In foto la responsabile Fulvia Rocco
I laboratori in cui avvengono questi “miracoli” sono collocati sotto i porticati a volta incrociata...
I laboratori in cui avvengono questi “miracoli” sono collocati sotto i porticati a volta incrociata...
...porticati affacciati sul chiostro che scorgiamo al nostro ingresso
...porticati affacciati sul chiostro che scorgiamo al nostro ingresso
Nel laboratorio delle sculture lignee i restauratori sono al lavoro su un angelo del 500 affidato loro dalla chiesa Monte di Pietà di Barletta: la scultura dalla veste dorata ricca di drappeggi è adagiata supina e circondata da attrezzature: a vederla sembra quasi di essere in una stanza d’ospedale
Nel laboratorio delle sculture lignee i restauratori sono al lavoro su un angelo del 500 affidato loro dalla chiesa Monte di Pietà di Barletta: la scultura dalla veste dorata ricca di drappeggi è adagiata supina e circondata da attrezzature: a vederla sembra quasi di essere in una stanza d’ospedale
In disparte alla nostra destra una restauratrice si occupa invece di un dipinto a olio seicentesco della cattedrale di Giovinazzo: si tratta di un’immagine di San Giuseppe e Santa Chiara col bambino circondati da angeli
In disparte alla nostra destra una restauratrice si occupa invece di un dipinto a olio seicentesco della cattedrale di Giovinazzo: si tratta di un’immagine di San Giuseppe e Santa Chiara col bambino circondati da angeli
Il secondo laboratorio è dedicato ai manufatti metallici. Al momento il “paziente” è un Arcangelo Michele proveniente dalla chiesa madre di Minervino Murge, dove tornerà entro Pasqua
Il secondo laboratorio è dedicato ai manufatti metallici. Al momento il “paziente” è un Arcangelo Michele proveniente dalla chiesa madre di Minervino Murge, dove tornerà entro Pasqua
La scultura completa comprende Michele che calpesta il diavolo, ma è stata “smontata” perché i restauratori lavorassero singolarmente su tutte le sue componenti
La scultura completa comprende Michele che calpesta il diavolo, ma è stata “smontata” perché i restauratori lavorassero singolarmente su tutte le sue componenti
«Il lavoro da fare è meticoloso perché spesso gli oggetti metallici sono lucidati o malamente rattoppati con materiali non consoni – chiarisce la Rocco –. Ad esempio il demonio era completamente ricoperto di pece»
«Il lavoro da fare è meticoloso perché spesso gli oggetti metallici sono lucidati o malamente rattoppati con materiali non consoni – chiarisce la Rocco –. Ad esempio il demonio era completamente ricoperto di pece»
Su un tavolo sono riposti due dipinti rispettivamente di Sant’Antonio con il giglio e una Madonna in trono con bambino, entrambi provenienti da Gravina
Su un tavolo sono riposti due dipinti rispettivamente di Sant’Antonio con il giglio e una Madonna in trono con bambino, entrambi provenienti da Gravina
Ma quella che più ci colpisce è un’imponente tavola raffigurante San Girolamo nel suo studio con un leone e una terza figura di spalle, probabilmente il committente: proviene dalla Basilica di San Nicola
Ma quella che più ci colpisce è un’imponente tavola raffigurante San Girolamo nel suo studio con un leone e una terza figura di spalle, probabilmente il committente: proviene dalla Basilica di San Nicola
Torniamo ora al porticato affacciato sul chiostro e notiamo i lunettoni con resti sbiaditi di affreschi settecenteschi...
Torniamo ora al porticato affacciato sul chiostro e notiamo i lunettoni con resti sbiaditi di affreschi settecenteschi...
...una ghimberga trilobata di stile gotico...
...una ghimberga trilobata di stile gotico...
...la Santa Caterina in pietra calcarea che una volta ornava il pozzo al centro del chiostro
...la Santa Caterina in pietra calcarea che una volta ornava il pozzo al centro del chiostro