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I protagonisti del teatro popolare barese
Da Nietta Tempesta a Vito Signorile, da Nico Salatino a Dante Marmone, da Gianni Ciardo a Nicola Pignataro, passando per Mariolina De Fano, Gianni Colajemma, Lino Spadaro, Pinuccio Sinisi e Mino Barbarese. Di chi parliamo? Dei tanti attori che hanno portato in auge il “teatro popolare barese”: un genere di messa in scena che prende spunto dal linguaggio, dalla gestualità e dai clichè che caratterizzano coloro che vivono nel capoluogo pugliese. Un “movimento” che portò soprattutto negli anni 70 alla fondazione di compagnie, all’apertura di piccoli politeama e al definitivo sdoganamento della “lingua barese”, prima di allora considerata non gradevole e poco colta e quindi non degna di essere rappresentata sui palcoscenici
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Tutto ebbe origine dalla Caravella, storico programma radiofonico vernacolare di successo trasmesso in cui si distinsero Michele Traversa e Wanda Rinaldi, gli attori che diedero vita alle celebre coppia comica di Colino e Marietta
Poi ci furono i coniugi Nietta Tempesta ed Eugenio D’Attoma a unire al colto classicismo l'uso del dialetto popolare. Rappresentazioni che andavano in scena nel loro Piccolo Teatro della città di Bari, aperto nel 1967 e attivo ancora oggi in strada privata Borrelli, nel rione Carrassi
Una via questa che fu percorsa anche da Vito Signorile, tra i fondatori nel 1971 del Teatro Abeliano, ora presente in via Padre Kolbe a Japigia
Ma è forse l’apertura nel 1974 del Teatro Purgatorio a dare vita alla vera e propria “rivoluzione”, messa in atto da giovani attori che puntarono decisamente su avanspettacolo e comicità. L’idea fu di Beppe Stucci, che decise di riproporre a Bari il varietà del Bagaglino di Roma
Tra i primi attori che calcarono il palcoscenico del Purgatorio ci fu Dante Marmone, ideatore nel 1974 dell’Anonima Gr, con cui debuttò con lo spettacolo “La Bbedda Chembagnì”
Un gruppo che ha visto negli anni contare su cantanti e attori tra cui Duccio Ceglie, Pinuccio Sinisi, Tiziana Schiavarelli e Nicola Traversa
«Il nostro obiettivo è rimasto sempre lo stesso: quello di “raccontare il presente”, di essere quasi dei cronisti dei cambiamenti che avvengono in città», sottolinea orgoglioso Marmone
Ma ad animare il Purgatorio in quegli anni c’era anche Nico Salatino, dal 1981 capocomico della compagnia “Vincenzo Tisci”...
...creata con la moglie Annamaria Tisci (nella foto accanto a Maurizio Merli)
«Rammento bene quel periodo – ci dice l’attore (qui in foto con Franco Franchi)–. Saputo dell’apertura del Purgatorio tornai apposta da Milano per approfittare di un palcoscenico che potesse valorizzare la mia viscomica che si basava proprio sull’uso della lingua barese»
E poi c'è Gianni Ciardo, quello che può considerarsi come il più famoso tra i caratteristi “made in Bari”...
...uno dei pochi a essere riuscito a uscire dai confini regionali, recitando anche in film di produzione nazionale
«Il suo merito è stato quello di essere riuscito a unire il teatro alla musica – sottolinea il 45enne autore e regista Michele Didone –. Fu lui infatti a riportare lo stornello pugliese sui palcoscenici»
Proprio sul palco del Purgatorio, nel 1976, Ciardo diede vita con Nicola Pignataro, Mariolina De Fano e Lino Spadaro al mitico “Quartetto”: un gruppo che servì da trampolino di lancio per alcuni attori che sarebbero divenuti famosi
È del 1986 invece il debutto del Teatro Barium, ancora operante in via Pietro Colletta e fondato da Mino Barbarese e Gianni Colajemma (in foto)
«Mio padre debuttò nel 1977 al Teatro Piccinni con “Sanghe, amore e contabbanne”», ci racconta Gianmarco, figlio di Gianni