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I primi supermercati baresi: la storia di Tarantini
Il pioniere fu Tarantini che aprì nel 1967 in corso Sonnino, al quale seguirono poco tempo dopo Carlone in via Concilio Vaticano II e Colella in corso Mazzini. Sono questi i nomi dei primi supermercati baresi: negozi che inglobarono in un unico posto la vendita di alimentari, detersivi, prodotti per la casa, articoli da regalo, giocattoli e profumi. Luoghi oggi presenti in ogni zona della città, ma che cinquant’anni fa rappresentarono una vera e propria rivoluzione nel mondo del commercio
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«Fu proprio mio padre ad avere l’intuizione di avviare per la prima volta a Bari un grande magazzino». Ad affermarlo è il 59enne Domenico...
...figlio del pionere Michele Tarantini, scomparso a 88 anni nel 2016. Quest’ultimo portò nel capoluogo pugliese il modello della “spesa americana”. Inaugurò così in corso Sonnino 158, nel quartiere Madonnella, un esercizio che portava il suo nome
Di questo luogo Domenico conserva nel suo studio alcuni cimeli, tra cui una cassa vintage grigiastra...
...che tintinna quando la si apre...
...e che cela al suo interno un consumato scontrino dell’epoca
Incorniciata in un quadretto c’è poi la ricevuta del primo domicilio che fece Michele
Qui il destinatario e la via sono ormai quasi invisibili, ma si leggono ancora i prezzi e la didascalia “pagamento alla consegna” accompagnata da una nota: “Solo per ordinazioni superiori alle mille lire”
Tarantini, visto il successo del precedente market, nel 1979 decise di lanciare una seconda sede molto più grande in via Caldarola, nel rione Japigia, aggiungendo all’insegna il logo del rombo rosso e blu con all’interno lo slogan “qualità e risparmio”
E oggi in corso Sonnino e in via Caldarola due supermercati ci sono ancora...
...ma al posto della baresissima insegna dei Tarantini mostrano una sigla di color rosso, quella della “Coop”