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I primi 8 laureati pugliesi ai tempi del Coronavirus
«Ho indossato il mio tailleur nero con tanto di tacchi, perché sebbene la dimensione fosse domestica, non ho voluto rinunciare a quei convenevoli utili per entrare meglio nell’atmosfera». Parole della 41enne barese Annamaria, una delle prime 8 laureate “online” della Puglia. Sì perché a causa del Coronavirus anche le università si sono dovute adeguare al concetto di “smartworking”, dando la possibilità agli studenti di seguire le lezioni e persino tenere sedute di laurea utilizzando soltanto un pc e una connessione internet. I neo dottori, tutti iscritti al dipartimento di Scienze della formazione dell’Università di Bari, hanno discusso la propria tesi il 16 marzo scorso
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«Ho indossato il mio tailleur nero con tanto di tacchi, perché sebbene la dimensione fosse domestica, non ho voluto rinunciare a quei convenevoli utili per entrare meglio nell’atmosfera». Parole della 41enne barese Annamaria, una delle prime 8 laureate “online” della Puglia
Simona è stata la prima ad essere interpellata dalla commissione e, con la sua tesi in “Scuola delle competenze”, ha inaugurato la sessione di laurea “speciale” davanti ad una chat piena di amici e famigliari pronti a sostenerla a distanza
«Erano in 91 le persone che ci seguivano e i miei parenti erano tutti lì– ci spiega Incoronata, 23 anni, originaria di Melfi -. Di certo se la mia seduta fosse stata “tradizionale” non avrei potuto avere la mia famiglia al completo»
Carmela, 43enne di Corato, ha vissuto durante la discussione «una valanga di emozioni, amplificate dalla triste situazione che in Italia stiamo vivendo». E lei ha deciso di non mettersi elegante per l’occasione, laureandosi in ciabatte e comodamente appoggiata sul divano
Dopo tre ore di diretta è infine arrivato il momento della proclamazione, anticipata da una breve pausa. «Ci hanno regolarmente chiamati uno per uno –racconta Ivana, mamma di 32 anni -...
...Il mio piccolo Giuseppe era in braccio a me mentre venivo dichiarata dottoressa. E’ stato un momento intenso, che non avrei mai potuto vivere se non fossi stata collegata telematicamente»
«Quanta emozione quando è stato annunciato a voce alta il mio voto - ci dice invece Rossana, 24 anni di Palo del Colle -: al mio 110 e lode tutti si sono alzati in piedi e hanno applaudito»
E per quanto riguarda i festeggiamenti? Ognuno ha fatto quel che poteva, vista la quarantena. La 24enne Annamaria, di Acquaviva, ha stappato una bottiglia di spumante sul proprio terrazzo, con tanto di corona d’alloro in testa...
...«Me la sono fatta io – ci rivela – con le foglie della pianta che avevo in giardino. Perché nonostante il Coronavirus non potevo certo non celebrare questo momento così importante per la mia vita»