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I negozi di dolciumi Marnarid e Caputo

Bari 18 foto 18 May 2020

Cioccolatini, confetti, liquirizie e soprattutto caramelle di tutti i colori, le forme e le varietà. È ciò che è possibile ammirare quando si entra in uno dei negozi di dolciumi di Bari. In città ce ne sono sette, ma due di essi rappresentano delle vere e proprie istituzioni: si tratta di “Marnarid” e “Caputo”. Il primo è il più antico esercizio commerciale di Bari, aperto com’è dal 1865 a Bari Vecchia. Il secondo, ubicato in via De Giosa, è attivo dal 1953. Siamo andati a trovarli (foto di Sonia Carrassi)  

18 fotografie
Il nostro giro inizia dal centro storico, dove all’ombra della Cattedrale, in piazza dell’Odegitria, si staglia l’insegna luminosa dell’icona barese Marnarid
Il nostro giro inizia dal centro storico, dove all’ombra della Cattedrale, in piazza dell’Odegitria, si staglia l’insegna luminosa dell’icona barese Marnarid
Una volta entrati, siamo catapultati nel mondo dei dolciumi
Una volta entrati, siamo catapultati nel mondo dei dolciumi
A sinistra ecco il bancone dietro cui trovano posto gommose, caramelle, merendine, cioccolatini e confetti
A sinistra ecco il bancone dietro cui trovano posto gommose, caramelle, merendine, cioccolatini e confetti
A destra una serie di vecchi scaffali ospitano i liquori...
A destra una serie di vecchi scaffali ospitano i liquori...
...tra cui il tipico amaro d’erbe “du Marnarid”
...tra cui il tipico amaro d’erbe “du Marnarid”
Dal soffitto poi “piovono” buste di cannoli, cestini di pasta frolla, amaretti, coni e varie decorazioni per le feste
Dal soffitto poi “piovono” buste di cannoli, cestini di pasta frolla, amaretti, coni e varie decorazioni per le feste
Ad accoglierci sono Vito, Pasquale e Luigi Sifanno, che assieme agli altri due fratelli Franco e Gennaro portano da anni avanti il negozio
Ad accoglierci sono Vito, Pasquale e Luigi Sifanno, che assieme agli altri due fratelli Franco e Gennaro portano da anni avanti il negozio
Fu il loro padre Domenico (nella foto a sinistra), morto nel 2018 all’età di 90 anni, a rilevare il negozio dalla famiglia Bitetto nel 1972 dandogli l’attuale nome
Fu il loro padre Domenico (nella foto a sinistra), morto nel 2018 all’età di 90 anni, a rilevare il negozio dalla famiglia Bitetto nel 1972 dandogli l’attuale nome
«La bottega un tempo si chiamava Bitetto, ovvero il cognome del fondatore Donato – spiega il 65enne Vito –. Inizialmente questa era una vera e propria fabbrica di dolci e confetti e fu qui che mio padre, all’età di 7 anni, cominciò a lavoricchiare apprendendo il mestiere, per essere assunto in seguito come dipendente»
«La bottega un tempo si chiamava Bitetto, ovvero il cognome del fondatore Donato – spiega il 65enne Vito –. Inizialmente questa era una vera e propria fabbrica di dolci e confetti e fu qui che mio padre, all’età di 7 anni, cominciò a lavoricchiare apprendendo il mestiere, per essere assunto in seguito come dipendente»
Salutiamo la famiglia Sifanno e ci spostiamo nel quartiere Madonnella, in via De Giosa. Qui l’angolo con via Celentano è occupato dalle cinque vetrine gialle della bottega di dolciumi “Caputo”, inaugurata 67 anni fa
Salutiamo la famiglia Sifanno e ci spostiamo nel quartiere Madonnella, in via De Giosa. Qui l’angolo con via Celentano è occupato dalle cinque vetrine gialle della bottega di dolciumi “Caputo”, inaugurata 67 anni fa
Ad accoglierci è una foto della vecchia sede, aperta dal 1953 al 1996 in via Carulli 66, nei pressi di piazza Balenzano
Ad accoglierci è una foto della vecchia sede, aperta dal 1953 al 1996 in via Carulli 66, nei pressi di piazza Balenzano
A fondarla fu la signora Isabella Biallo: decise all’inizio di aprire una drogheria, che si trasformò negli anni 70 in negozio di dolciumi. Il locale ha sempre avuto il nome del figlio di Isabella: Costanzo Caputo
A fondarla fu la signora Isabella Biallo: decise all’inizio di aprire una drogheria, che si trasformò negli anni 70 in negozio di dolciumi. Il locale ha sempre avuto il nome del figlio di Isabella: Costanzo Caputo
La 60enne Mariaenza, attuale proprietaria e figlia di Costanzo Caputo
La 60enne Mariaenza, attuale proprietaria e figlia di Costanzo Caputo
Non appena varcata la soglia, veniamo subito attratti da un lungo bancone pieno zeppo di caramelle, cioccolatini, confetti e lecca lecca
Non appena varcata la soglia, veniamo subito attratti da un lungo bancone pieno zeppo di caramelle, cioccolatini, confetti e lecca lecca
Un vero tripudio di coloratissimo zucchero
Un vero tripudio di coloratissimo zucchero
Un po’ ovunque ci sono poi i marshmallow: dolcetti di zucchero super morbidi originari degli Stati Uniti
Un po’ ovunque ci sono poi i marshmallow: dolcetti di zucchero super morbidi originari degli Stati Uniti
Sulla destra invece, nel reparto festa, è il trionfo delle gommose, tra le quali trovano spazio anche le classiche rotelle alla liquirizia nere
Sulla destra invece, nel reparto festa, è il trionfo delle gommose, tra le quali trovano spazio anche le classiche rotelle alla liquirizia nere
I dolci che però ci attirano di più sono prodotti in Puglia. Si tratta dei “tenerelli” di Andria: colorati confetti alla mandorla, al liquore, alla frutta e al peperoncino. Noi, prima di andare via, ne prendiamo furtivamente uno. E per un attimo ritorniamo bambini
I dolci che però ci attirano di più sono prodotti in Puglia. Si tratta dei “tenerelli” di Andria: colorati confetti alla mandorla, al liquore, alla frutta e al peperoncino. Noi, prima di andare via, ne prendiamo furtivamente uno. E per un attimo ritorniamo bambini