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I "mostri" che abitano gli abissi marini

Bari 11 foto 28 January 2022

All’inizio di gennaio ha destato scalpore l’avvistamento nelle acque di Torre Canne di una particolare specie di cefalopode, il Tremoctopus violaceus: una sorta di incrocio tra il polpo e la seppia. Un animale difficilissimo da incontrare perché di solito vive a oltre 300 metri di profondità. Ma il mare è pieno di creature “leggendarie” che sfuggono all’osservazione anche da parte degli esperti. Abitando gli abissi e non avendo nemmeno valore per i pescatori (perché difficili da cacciare e spesso non appetibili), risulta impossibile imbattersi in essi persino sui banconi di mercati e pescherie. Parliamo di pesci, molluschi e crostacei dai nomi “mitologici” quali Nautilus, Chimaera monstrosa, Re di aringhe, Granchio yeti, Scarpetta di cristallo

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All’inizio di gennaio ha destato scalpore l’avvistamento nelle acque di Torre Canne di una particolare specie di cefalopode, il Tremoctopus violaceus: una sorta di incrocio tra il polpo e la seppia. Un animale difficilissimo da incontrare perché di solito vive a oltre 300 metri di profondità (immagine di Comingio Merculiano in Jatta Giuseppe)
All’inizio di gennaio ha destato scalpore l’avvistamento nelle acque di Torre Canne di una particolare specie di cefalopode, il Tremoctopus violaceus: una sorta di incrocio tra il polpo e la seppia. Un animale difficilissimo da incontrare perché di solito vive a oltre 300 metri di profondità (immagine di Comingio Merculiano in Jatta Giuseppe)
Un'altra specie presente nell’Adriatico che risulta avvistabile solo di rado è Cymbulia peronii, volgarmente detta la “scarpetta di cristallo”. Così chiamato per la sua forma allungata, che ricorda vagamente una scarpa
Un'altra specie presente nell’Adriatico che risulta avvistabile solo di rado è Cymbulia peronii, volgarmente detta la “scarpetta di cristallo”. Così chiamato per la sua forma allungata, che ricorda vagamente una scarpa
Affascinante è poi il rarissimo pesce “re di aringhe“. Il Regalecus glesne ha un corpo davvero strano, quasi nastriforme, di colore argento con una pinna dorsale di un colore rosso acceso..(foto di Katia Cao)
Affascinante è poi il rarissimo pesce “re di aringhe“. Il Regalecus glesne ha un corpo davvero strano, quasi nastriforme, di colore argento con una pinna dorsale di un colore rosso acceso..(foto di Katia Cao)
...può raggiungere anche gli 11 metri di lunghezza e abita fondali dai 300 metri di profondità in poi. Si può parlare di un vero e proprio “mostro marino”, addirittura raffigurato nella mitologia greca e romana col nome di Pistrice (Foto di Wm. Leo Smith)
...può raggiungere anche gli 11 metri di lunghezza e abita fondali dai 300 metri di profondità in poi. Si può parlare di un vero e proprio “mostro marino”, addirittura raffigurato nella mitologia greca e romana col nome di Pistrice (Foto di Wm. Leo Smith)
C'è poi il Gonostoma denudatum, detto anche “pesce bocca spinosa”. Il suo corpo allungato e le sue fauci armate di denti acutissimi caratterizzano questo esemplare batipelagico che vive al di sotto dei 700 metri di profondità, risalendo verso la superficie solo durante la notte
C'è poi il Gonostoma denudatum, detto anche “pesce bocca spinosa”. Il suo corpo allungato e le sue fauci armate di denti acutissimi caratterizzano questo esemplare batipelagico che vive al di sotto dei 700 metri di profondità, risalendo verso la superficie solo durante la notte
Mentre con la sua sagoma assolutamente inconfondibile che ricorda una mannaia c’è il pesce ascia (Argyropelecus hemigymnus), un essere dal manto metallico che emana una luce rosa e vive addirittura oltre i 1000 metri (Foto di Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0)
Mentre con la sua sagoma assolutamente inconfondibile che ricorda una mannaia c’è il pesce ascia (Argyropelecus hemigymnus), un essere dal manto metallico che emana una luce rosa e vive addirittura oltre i 1000 metri (Foto di Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0)
Potrebbero addirittura esistere specie non ancora conosciute dall’uomo? Beh è quello che è avvenuto con il Nautilus, il cosiddetto “fossile vivente”. Si tratta di un genere di mollusco cefalopode tetrabranchiato, considerato estinto sino al 1829, anno in cui fu avvistato, vivo, nell’Oceano Indiano (Foto di Hans Hillewaert)
Potrebbero addirittura esistere specie non ancora conosciute dall’uomo? Beh è quello che è avvenuto con il Nautilus, il cosiddetto “fossile vivente”. Si tratta di un genere di mollusco cefalopode tetrabranchiato, considerato estinto sino al 1829, anno in cui fu avvistato, vivo, nell’Oceano Indiano (Foto di Hans Hillewaert)
Altro esempio è il Granchio yeti. Questo decapode dalle setole bionde setose lungo circa 15 centimetri era di fatto sconosciuto. Questo sino al 2005, quando fu ritrovato a una profondità di 2.200 metri nell'Oceano Pacifico meridionale. Non sarebbe mai stato scoperto se un pool di scienziati non avesse inviato un sottomarino per indagare gli abissi oceanici (Creative Commons Attribution 4.0 International)
Altro esempio è il Granchio yeti. Questo decapode dalle setole bionde setose lungo circa 15 centimetri era di fatto sconosciuto. Questo sino al 2005, quando fu ritrovato a una profondità di 2.200 metri nell'Oceano Pacifico meridionale. Non sarebbe mai stato scoperto se un pool di scienziati non avesse inviato un sottomarino per indagare gli abissi oceanici (Creative Commons Attribution 4.0 International)
Specie leggendaria è anche lo Squalo goblin (Mitsukurina owstoni Jordan). La sua forma della testa simile a un becco appuntito, le lunghe mascelle protrudibili e il suo colore rosa, rendono l’esemplare inconfondibile (Foto di Dianne J. Bray)
Specie leggendaria è anche lo Squalo goblin (Mitsukurina owstoni Jordan). La sua forma della testa simile a un becco appuntito, le lunghe mascelle protrudibili e il suo colore rosa, rendono l’esemplare inconfondibile (Foto di Dianne J. Bray)
Infine la Chimaera monstrosa. Si tratta di un pesce cartilagineo con i denti sporgenti, il muso corto, gli occhi molto grandi e scuri e una spina velenosa sulla pinna dorsale...(foto di Etrusko25)
Infine la Chimaera monstrosa. Si tratta di un pesce cartilagineo con i denti sporgenti, il muso corto, gli occhi molto grandi e scuri e una spina velenosa sulla pinna dorsale...(foto di Etrusko25)
...il suo corpo allungato senza squame, liscio, lucido e le pinne pettorali molto ampie lo fanno apparire come un vero mostro marino (Foto di Sogning)
...il suo corpo allungato senza squame, liscio, lucido e le pinne pettorali molto ampie lo fanno apparire come un vero mostro marino (Foto di Sogning)