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I laboratori teatrali di Bari

Bari 18 foto 5 July 2023

Accolgono i primi passi di attori e attrici, fornendo anche i mezzi per stimolare la propria espressività e creatività. Sono i laboratori teatrali, attività alle quali persone di ogni età si avvicinano per entrare nel mondo dello spettacolo o semplicemente per imparare a socializzare e superare la timidezza. Bari attualmente ne vanta una decina, di cui quelli con più anni di vita sono l'Abeliano (1980), il Sipario (1992), l'Osservatorio (1996), il Tiberio Fiorilli (1997), il Kismet (1998), Unika (2003) e la Compagnia Licia Lanera (2006). Siamo andati a visitare i primi due, anche per comprendere come nel temposia cambiato l’approccio dei giovani nei confronti dell’arte teatrale (foto Sipario di Paola Grimaldi, foto Abeliano di Eloisa Diomede)

18 fotografie
Il Sipario si trova in un palazzo al civico 24 di via Capaldi, tra i quartieri Carrassi e San Pasquale. Superato l’ingresso segnalato da una grande insegna azzurra...
Il Sipario si trova in un palazzo al civico 24 di via Capaldi, tra i quartieri Carrassi e San Pasquale. Superato l’ingresso segnalato da una grande insegna azzurra...
...siamo accolti da Teresa Conforti, 53enne regista e autrice teatrale, direttrice del laboratorio
...siamo accolti da Teresa Conforti, 53enne regista e autrice teatrale, direttrice del laboratorio
Attraversiamo la reception con una libreria a muro rossa e varie locandine di film cult sulle pareti
Attraversiamo la reception con una libreria a muro rossa e varie locandine di film cult sulle pareti
Scendendo una rampa entriamo infine in un’ampia stanza, cuore della scuola, dove si svolgono le prove tra grandi specchi e gigantografie di attori
Scendendo una rampa entriamo infine in un’ampia stanza, cuore della scuola, dove si svolgono le prove tra grandi specchi e gigantografie di attori
Durante l’anno di laboratorio si realizzano vari spettacoli, di solito scritti dalla stessa direttrice, che poi vengono messi in scena in vari palcoscenici cittadini. Tra questi “Notti al Neon”, una pièce ambientata in un college americano che gli allievi stanno provando davanti ai nostri occhi
Durante l’anno di laboratorio si realizzano vari spettacoli, di solito scritti dalla stessa direttrice, che poi vengono messi in scena in vari palcoscenici cittadini. Tra questi “Notti al Neon”, una pièce ambientata in un college americano che gli allievi stanno provando davanti ai nostri occhi
I ragazzi sono quasi tutti in tenuta di scena: una divisa scolastica costituita da camicia bianca, gonnellina o pantaloni neri e cravatta rossa...
I ragazzi sono quasi tutti in tenuta di scena: una divisa scolastica costituita da camicia bianca, gonnellina o pantaloni neri e cravatta rossa...
...mentre altri giovani “in borghese” interpretano i professori...
...mentre altri giovani “in borghese” interpretano i professori...
...e un uomo in abito verde veste i panni del preside
...e un uomo in abito verde veste i panni del preside
Ci interfacciamo con alcuni “attori in erba”. «Ho cominciato per diletto ma mi piacerebbe diventare attore professionista, senza però abbandonare l’Università», afferma il 24enne Antonio, studente di Medicina e appassionato di cinema e teatro sin da piccino
Ci interfacciamo con alcuni “attori in erba”. «Ho cominciato per diletto ma mi piacerebbe diventare attore professionista, senza però abbandonare l’Università», afferma il 24enne Antonio, studente di Medicina e appassionato di cinema e teatro sin da piccino
Invece il “preside” dello spettacolo, il 41enne Pasquale, ammette «di aver iniziato il laboratorio per superare le insicurezze personali e crescere interiormente»
Invece il “preside” dello spettacolo, il 41enne Pasquale, ammette «di aver iniziato il laboratorio per superare le insicurezze personali e crescere interiormente»
«Io invece per via della mia timidezza avevo pochi amici e inventavo dialoghi con amici immaginari  - confessa la 27enne Elisa -. Ora posso riversare la mia creatività sugli altri attori e sul pubblico»
«Io invece per via della mia timidezza avevo pochi amici e inventavo dialoghi con amici immaginari - confessa la 27enne Elisa -. Ora posso riversare la mia creatività sugli altri attori e sul pubblico»
Lasciamo il gruppo per recarci ora all’Abeliano, in via Padre Massimiliano Kolbe, nel rione Japigia
Lasciamo il gruppo per recarci ora all’Abeliano, in via Padre Massimiliano Kolbe, nel rione Japigia
Entriamo in un ampio atrio dominato dal colore bianco in cui sono esposti poster, locandine di spettacoli e manichini in abiti di scena
Entriamo in un ampio atrio dominato dal colore bianco in cui sono esposti poster, locandine di spettacoli e manichini in abiti di scena
Ad accoglierci è il 76enne attore e regista Vito Signorile, fondatore dell'Abeliano nel 1971. Entriamo nella penombra della sala e il regista prende posto...
Ad accoglierci è il 76enne attore e regista Vito Signorile, fondatore dell'Abeliano nel 1971. Entriamo nella penombra della sala e il regista prende posto...
...per sovraintendere alle prove di “Non tutti i ladri vengono per nuocere” di Dario Fo e Franca Rame. È l’occasione per parlare con i membri del cast
...per sovraintendere alle prove di “Non tutti i ladri vengono per nuocere” di Dario Fo e Franca Rame. È l’occasione per parlare con i membri del cast
«La cosa più stimolante del teatro è quella di poter vivere tante vite: oggi sei un re domani un serial killer», afferma con entusiasmo il 27enne Edoardo (a destra in foto)
«La cosa più stimolante del teatro è quella di poter vivere tante vite: oggi sei un re domani un serial killer», afferma con entusiasmo il 27enne Edoardo (a destra in foto)
Ci sto prendendo sempre più gusto – confessa invece la 53enne Antonella (in foto la seconda da sinistra)-. Il contatto con il pubblico è un’esperienza quasi spirituale: il teatro è vita e mantiene giovani»
Ci sto prendendo sempre più gusto – confessa invece la 53enne Antonella (in foto la seconda da sinistra)-. Il contatto con il pubblico è un’esperienza quasi spirituale: il teatro è vita e mantiene giovani»
«Il palcoscenico è un veicolo di emozioni che accresce la bellezza interiore – aggiunge il 31enne Domenico (in foto il primo a sinistra) –: lo definirei un “tempio per il sé”»
«Il palcoscenico è un veicolo di emozioni che accresce la bellezza interiore – aggiunge il 31enne Domenico (in foto il primo a sinistra) –: lo definirei un “tempio per il sé”»