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I Grandi magazzini baresi
La prima ad aprire fu La Rinascente nel 1922, seguita dall’Upim nel 1929, mentre la Standa arrivò all’inizio degli anni 60. Sono questi gli storici e indimenticabili nomi dei “grandi magazzini” baresi, luoghi enormi che vendevano merci diversissime tra loro: vestiti, scarpe, soprammobili, cosmetici, saponi, giocattoli, articoli di cancelleria e per la casa
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L'origine della Rinascente risale al 1917. Sin da subito si affermò come il magazzino più prestigioso d’Italia, sinonimo di eleganza e qualità. Una fama che portò all’apertura di numerose sedi sparse per il Paese, tra cui quella barese, che fu inaugurata nel 1922 in via Sparano ad angolo con via Nicolai
Attività che si spostò poi, nel 1925, in un palazzo creato ad hoc per La Rinascente. Quest’ultimo, situato sempre in via Sparano ma all’incrocio con via Piccinni, fu ideato in stile art nouveau dall’architetto Federico Rampazzini
La Rinascente lasciò Bari nel 2007, quando il nuovo gruppo di investitori che l’avevano rilevata vendette i locali oggi occupati dalla multinazionale svedese dell’abbigliamento H&M
L’edificio però non ha mai dimenticato la sua prima inquilina, continuando con fierezza a conservare sulla propria cima la vecchia insegna, oggi cimelio di quello che per quasi un secolo è stato il simbolo del commercio di via Sparano
Nel 1927 aprì a Milano un magazzino dal nome “Società Anonima Upi” che offriva articoli di vario tipo a costi economici. Assunto il nome di Upim fece tappa anche a Bari nel 1929, prendendo posto all’interno del palazzo dove risiedeva La Rinascente
E venne così aggiunta allo stabile la sua insegna a neon, sia verticale sia orizzontale
Nel 1931 l’ex direttore di Upim Franco Monzino fondò a Milano la “Società Anonima Magazzini Standard”, nome poi modificato nel 1938 in “Standa”
A Bari aprì in quattro sedi diverse. La prima fu inaugurata in un edificio realizzato nel 1961 dal famoso architetto Vito Sangirardi
Oggi sede della Ripartizione tributi del Comune, si trovava in corso Vittorio Emanuele, davanti all’entrata dell’antico Albergo Diurno e accanto al Palazzo della Prefettura
Successivamente vennero avviati altri tre centri, tra cui quello in via Omodeo, ai piedi dell’Hotel Ambasciatori...
...e in corso Benedetto Croce all’incrocio con via Montegrappa