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I grandi artisti della terra di Bari

Bari 11 foto 4 November 2021

C’è lo scrittore barese Nicola Lagioia vincitore del Premio Strega e direttore del Salone del libro di Torino, il comico capursese Luca Medici (Checco Zalone) che spopola al botteghino con i suoi film di satira sociale e il rapper molfettese Michele Salvemini (Caparezza) che ironizza con le sue rime invitando a venire “a ballare in Puglia”. Sono questi i nomi di quei personaggi, nati nel barese, che stanno risplendendo oggi nel panorama artistico nazionale. La lunga storia del capoluogo pugliese e della sua provincia è però piena zeppa di musicisti, cantanti o pittori che hanno lasciato il segno non sono in Italia ma anche all’estero. Limitandoci ai “più famosi dei famosi”, abbiamo così compilato una lista delle celebrità partorite dalla feconda terra barese  

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Nato a Bari nel 1728, il compositore classico Niccolò Piccinni è forse l’artista barese più celebre: a lui del resto è stato intitolato il teatro più antico del capoluogo pugliese
Nato a Bari nel 1728, il compositore classico Niccolò Piccinni è forse l’artista barese più celebre: a lui del resto è stato intitolato il teatro più antico del capoluogo pugliese
Originario di Altamura era invece il compositore Saverio Mercadante, nato alla fine del 700. Realizzò più di 60 opere che furono rappresentate nei principali teatri italiani ed europei, in particolare a Vienna
Originario di Altamura era invece il compositore Saverio Mercadante, nato alla fine del 700. Realizzò più di 60 opere che furono rappresentate nei principali teatri italiani ed europei, in particolare a Vienna
Niccolò van Westerhout, compositore di origini fiamminghe, nacque a Mola di Bari nel 1857. Allievo di un altro importante compositore barese, Nicola De Giosa, scrisse cinque opere liriche e numerose sinfonie
Niccolò van Westerhout, compositore di origini fiamminghe, nacque a Mola di Bari nel 1857. Allievo di un altro importante compositore barese, Nicola De Giosa, scrisse cinque opere liriche e numerose sinfonie
Una delle più belle voci della musica lirica di ogni tempo è stata quella di Gaetano Majorano, noto con il nome di “Caffariello”. Nacque a Bitonto nel 1710 e fu preso sotto la protezione del musicista Caffaro che lo fece castrare da bambino in modo da “consentirgli” di avere un timbro soave che a suoi tempi non ebbe rivali (Farinelli escluso)
Una delle più belle voci della musica lirica di ogni tempo è stata quella di Gaetano Majorano, noto con il nome di “Caffariello”. Nacque a Bitonto nel 1710 e fu preso sotto la protezione del musicista Caffaro che lo fece castrare da bambino in modo da “consentirgli” di avere un timbro soave che a suoi tempi non ebbe rivali (Farinelli escluso)
Di altra epoca, ma non meno celebre, è Domenico Modugno, padre della musica leggera italiana. Nacque a Polignano a Mare nel 1928 anche se visse la giovinezza nella brindisina San Pietro Vernotico. Nel corso della sua carriera è stato attore (interpretò 46 film), compositore, musicista e cantante, partecipando sotto quest’ultima veste a 14 edizioni del Festival di Sanremo, vincendone ben quattro
Di altra epoca, ma non meno celebre, è Domenico Modugno, padre della musica leggera italiana. Nacque a Polignano a Mare nel 1928 anche se visse la giovinezza nella brindisina San Pietro Vernotico. Nel corso della sua carriera è stato attore (interpretò 46 film), compositore, musicista e cantante, partecipando sotto quest’ultima veste a 14 edizioni del Festival di Sanremo, vincendone ben quattro
Esponente del Rococò, il pittore Corrado Giaquinto nacque a Molfetta nel 1703. Autore di 77 opere, visse e lavorò a Napoli, Torino, Roma e Madrid, città in cui decorò lo scalone e la Capilla Real del palazzo del re. Si tratta probabilmente del più importante pittore barese di sempre
Esponente del Rococò, il pittore Corrado Giaquinto nacque a Molfetta nel 1703. Autore di 77 opere, visse e lavorò a Napoli, Torino, Roma e Madrid, città in cui decorò lo scalone e la Capilla Real del palazzo del re. Si tratta probabilmente del più importante pittore barese di sempre
Francesco Netti, artista di Santeramo in Colle nato nel 1832. I suoi lavori, nei quali si valorizzava lo studio del “vero” e l’osservazione attenta della natura, sono conservati in prestigiosi musei quali il Louvre e gli Uffizi
Francesco Netti, artista di Santeramo in Colle nato nel 1832. I suoi lavori, nei quali si valorizzava lo studio del “vero” e l’osservazione attenta della natura, sono conservati in prestigiosi musei quali il Louvre e gli Uffizi
A un suo progetto si deve la fondazione dell’Accademia delle Belle Arti di Bari e la creazione del liceo artistico del capoluogo pugliese. Parliamo di Roberto De Robertis, nato a Gravina in Puglia nel 1910, pittore che si impose per il suo colorismo e l’arte esuberante ed elegante
A un suo progetto si deve la fondazione dell’Accademia delle Belle Arti di Bari e la creazione del liceo artistico del capoluogo pugliese. Parliamo di Roberto De Robertis, nato a Gravina in Puglia nel 1910, pittore che si impose per il suo colorismo e l’arte esuberante ed elegante
Gino Boccasile, nato a Bari nel 1901, fu soprattutto un acclamato illustratore. Segnò il periodo del “cartellonismo” tra gli anni 20 e 50 e con le sue artistiche pubblicità rese immortali marchi come Borotalco o Sperlari
Gino Boccasile, nato a Bari nel 1901, fu soprattutto un acclamato illustratore. Segnò il periodo del “cartellonismo” tra gli anni 20 e 50 e con le sue artistiche pubblicità rese immortali marchi come Borotalco o Sperlari
Nato a Bari nel 1935, l’artista poliedrico Pino Pascali morì a soli 33 anni a causa di un incidente stradale. Ritenuto uno dei più importanti esponenti dell’arte povera, nella sua breve vita si distinse però non solo per le particolari sculture, ma anche per le scenografie televisive, tra cui quelle del famoso Carosello
Nato a Bari nel 1935, l’artista poliedrico Pino Pascali morì a soli 33 anni a causa di un incidente stradale. Ritenuto uno dei più importanti esponenti dell’arte povera, nella sua breve vita si distinse però non solo per le particolari sculture, ma anche per le scenografie televisive, tra cui quelle del famoso Carosello
Il gioiese Ricciotto Canudo. Poeta, scrittore, critico cinematografico, fu amico di Picasso, D’Annunzio e Apollinaire e a Parigi venne soprannominato “le Barisien”. Pioniere del cinema, fu lui a coniare il termine “La settima arte”
Il gioiese Ricciotto Canudo. Poeta, scrittore, critico cinematografico, fu amico di Picasso, D’Annunzio e Apollinaire e a Parigi venne soprannominato “le Barisien”. Pioniere del cinema, fu lui a coniare il termine “La settima arte”