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I funghi presenti nel territorio barese
C’è il Russula Delica, chiamato in dialetto “u Paparazz”, il Pleurotus eryngii (il buonissimo cardoncello), il Lactarius (definito “squant”, come la ricotta) e persino alcuni tartufi. Parliamo di funghi, per la precisione di quelli presenti nel barese: un territorio che può vantare numerose specie di miceti, alcuni dei quali anche velenosissimi
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Nell’area delle Murge si nascono specie come le Morchelle che pur essendo tipiche dell’Italia Settentrionale sono rare da osservare dalle nostre parti (foto di H.Krisp - MorchellaEsculenta)
I principali funghi edibili del barese sono sei: il Cardoncello (Pleurotus eryngii)...Foto di Apple2000
...la Ferula (Pleurotus eryngii varietà ferula)...foto di Carmine Santomauro
...il Porcino (Boletus edulis)...foto di Carmine Santomauro
...il Prataiolo (Agaricus campestris)...foto di Alan Rockefeller
...il Gallinaccio (Cantaherellus cibarius)...foto di Strobilomyces
Tra i“non commestibili” (cioè non particolarmente digeribili) fanno parte la Russula Delica, chiamato “u Paparàzz”...foto di A.Aguilera
... e la Macrolepiota Procera detta “Mazza di tamburo” per via della sua forma (foto di H.Krisp)
Non mangiabile è anche il genere Lactarius, chiamato fungo “squant”, perché rilascia il latice, una sostanza biancastra urticante che ricorda proprio la famosa ricotta pugliese (foto di Strobilomyces)
Della categoria dei “velenosi” fa parte La Lepiota Josserandii: un fungo mortale...(foto di Richard Daniel)
...e l'Amanita muscaria, il cui nome deriva dalla tossina amanitina che secerne(foto di TimBekaert)