Notizie
Tutte le gallerie
Fotogallery

I fratelli Servedio, campioni di Lotta

Bari 11 foto 4 June 2025

«Ci sproniamo a vicenda e le vittorie di uno fungono da stimolo per l’altro». Sono le parole di Sara e Davide Servedio, due fratelli baresi rispettivamente classe 2009 e 2011: giovanissimi lottatori che quest’anno si sono laureati entrambi campioni nazionali. La prima ha trionfato nelle categorie under 17 e under 20 della lotta libera femminile, il secondo nelle categorie under 15 e under 17 della lotta-greco romana. Insomma i ragazzi in pochi mesi si sono letteralmente portati a casa quattro medaglie in due. Due campioni in erba che si allenano nella stessa palestra: quella dell’Angiulli, in cui si formò quel Pietro Lombardi che, nel 1948, vinse proprio nella Lotta le Olimpiadi di Londra. Ed è lì che siamo andati a trovarli per farci raccontare la loro storia (foto di Paola Grimaldi)

11 fotografie
«Ci sproniamo a vicenda e le vittorie di uno fungono da stimolo per l’altro». Sono le parole di Sara e Davide Servedio, due fratelli baresi rispettivamente classe 2009 e 2011: giovanissimi lottatori che quest’anno si sono laureati entrambi campioni nazionali
«Ci sproniamo a vicenda e le vittorie di uno fungono da stimolo per l’altro». Sono le parole di Sara e Davide Servedio, due fratelli baresi rispettivamente classe 2009 e 2011: giovanissimi lottatori che quest’anno si sono laureati entrambi campioni nazionali
Due campioni in erba che si allenano nella stessa palestra: quella dell’Angiulli, in cui si formò quel Pietro Lombardi che, nel 1948, vinse proprio nella Lotta le Olimpiadi di Londra
Due campioni in erba che si allenano nella stessa palestra: quella dell’Angiulli, in cui si formò quel Pietro Lombardi che, nel 1948, vinse proprio nella Lotta le Olimpiadi di Londra
Quando entriamo in palestra Sara e Davide si stanno allenando con una ventina di compagni...
Quando entriamo in palestra Sara e Davide si stanno allenando con una ventina di compagni...
...sotto l’occhio attento degli allenatori Nicola Vitucci (in foto) e Nicola Caradonna
...sotto l’occhio attento degli allenatori Nicola Vitucci (in foto) e Nicola Caradonna
La ragazza indossa una tuta da lotta blu, il fratello una rossa
La ragazza indossa una tuta da lotta blu, il fratello una rossa
Lo scopo però è sempre quello di “schienare” il contendente così da “proiettarlo” sul tappeto con entrambe le spalle a terra
Lo scopo però è sempre quello di “schienare” il contendente così da “proiettarlo” sul tappeto con entrambe le spalle a terra
Un qualcosa che vediamo fare bene a Davide, il quale dopo proiezioni, atterramenti, sbilanciamenti, ancate e braccetti...
Un qualcosa che vediamo fare bene a Davide, il quale dopo proiezioni, atterramenti, sbilanciamenti, ancate e braccetti...
...riesce ad avere la meglio sul suo avversario
...riesce ad avere la meglio sul suo avversario
Ma Sara e Davide combattono mai tra di loro? «In generale non ci piace sfidarci perché abbiamo fisici differenti e pratichiamo stili diversi – sottolinea Sara -. E poi, essendo fratelli, non riusciamo a concentrarci come dovremmo: subentra anche la paura di farci male...
Ma Sara e Davide combattono mai tra di loro? «In generale non ci piace sfidarci perché abbiamo fisici differenti e pratichiamo stili diversi – sottolinea Sara -. E poi, essendo fratelli, non riusciamo a concentrarci come dovremmo: subentra anche la paura di farci male...
...però a casa, giocando, ne combiniamo di tutti i colori. Ci divertiamo ad esempio a combattere usando come “cavia” nostra sorella Silvia di 11 anni. Lei è perfetta per fare le veci del nostro dummy “Billy”: il manichino da lotta in pelle sintetica che usiamo per allenarci in palestra»
...però a casa, giocando, ne combiniamo di tutti i colori. Ci divertiamo ad esempio a combattere usando come “cavia” nostra sorella Silvia di 11 anni. Lei è perfetta per fare le veci del nostro dummy “Billy”: il manichino da lotta in pelle sintetica che usiamo per allenarci in palestra»
E dopo la foto di rito con i fratelli uno accanto all’altro con le medaglie appena vinte, chiediamo scherzosamente ai due chi sia il più forte. Davide risponde «io», mentre Sara indica silenziosamente con il dito se stessa
E dopo la foto di rito con i fratelli uno accanto all’altro con le medaglie appena vinte, chiediamo scherzosamente ai due chi sia il più forte. Davide risponde «io», mentre Sara indica silenziosamente con il dito se stessa