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I delitti della masseria Don Camillo e del lago di Sassano
Un’antica masseria e un piccolo laghetto popolato da pesci e papere. All’apparenza questi due siti immersi nel verde situati alla periferia di Conversano non hanno nulla di speciale, ma basta farsi un giro nel paese a sud-est di Bari ed ascoltare i racconti dei suoi cittadini, per capire come dietro la loro apparente tranquillità i due luoghi nascondano storie di delitti e di sangue
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Nel Masseria "Don Camillo" di Conversano nel 1946 furono bruciate vive due persone
La masseria è raggiungibile prendendo inizialmente la via che porta a Casamassima per poi immergersi in un’intricato labirinto di stradine di campagna
L’intero stabile appare fortemente compromesso dal trascorrere del tempo: alla scala che si estende lungo tutta la facciata mancano parte dei gradini, mentre quasi tutti gli affacci e gli ingressi sono murati con enormi mattoni in tufo
Nel 1948 nelle acque del lago di Sassano viene rinvenuto il corpo di un uomo trafitto a più riprese da colpi di pugnale. Per gli inquirenti potrebbe trattarsi proprio di uno dei complici coinvolti nel duplice omicidio della Don Camillo
Per i delitti della masseria e del lago non fu condannato nessuno, d’altronde gli unici testimoni degli omicidi furono gli uccelli e le papere, che nonostante la fama di chiacchierone hanno tenuto il becco sempre ben chiuso