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I Collegi del mondo unito
Trascorrere gli ultimi due anni del liceo in una scuola internazionale prestigiosa, frequentando lezioni “alternative” assieme a ragazzi provenienti da tutto il Mondo. É l'attraente opportunità offerta dai Collegi del mondo unito (United world college), ente di formazione con 17 sedi sparse in tutto il pianeta e metodi di insegnamento insoliti: agli studenti ammessi, scelti con una rigida selezione, vengono inculcati i valori della pace tra i popoli e del futuro sostenibile. Tra i suoi allievi c'è stata anche la 21enne barese Eva Trotta, che nel 2014 "emigrò" dal liceo Flacco all'istituto di Dilijan, in Armenia
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Trascorrere gli ultimi due anni del liceo in una scuola internazionale gratuita, prestigiosa quanto poco conosciuta in Italia. É l'opportunità offerta dai Collegi del mondo unito, ente di formazione con 17 sedi sparse in tutto il pianeta e metodi di insegnamento insoliti: agli studenti ammessi, oltre alle materie "tradizionali" vengono inculcati i valori della pace tra i popoli e di un futuro sostenibile
Si tratta di un'organizzazione nata nel 1962 su iniziativa dell’educatore tedesco Kurt Hahn. Il maestro, osservando il clima di tensione creato dalla guerra fredda, sosteneva l'importanza di creare delle classi composte da ragazzi provenienti da luoghi differenti: una condizione ideale per inculcare negli allievi il rispetto delle diversità culturali
Ogni lezione prevede momenti in cui poter analizzare le problematiche globali, abituando gli alunni all'idea che tutto si può risolvere col dialogo e liberandoli da qualunque pregiudizio etnico, religioso, politico e di genere
«É stata una delle esperienze più belle della mia vita - racconta Eva Trotta (nella foto), 21enne barese che nel 2014 "emigrò" nell'istituto di Dilijan, in Armenia -. Ho imparato i valori della condivisione e dell'aiuto reciproco e non poteva essere altrimenti, visto che dormivamo in sette in una stanza: praticamente una proiezione in piccolo di come dovrebbe essere il mondo»
La ragazza ha avuto modo di fare amicizia con coetanei giunti da ogni angolo del globo, "trasmettendo" tradizioni della propria terra come la pizzica...
...e apprezzando musiche "lontane" come quella di Bob Marley. Oggi studia cooperazione umanitaria nel College of the Atlantic del Maine, negli Stati Uniti