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I cartapestai leccesi

Lecce 24 foto 21 August 2025

Un’antica tradizione artistica che affonda le sue radici nella devozione. È quella della cartapesta, che a Lecce è lavorata sin dal XXVI secolo per creare angeli, santi, crocifissi, Madonne e presepi. Opere che sono conservate nelle principali chiese barocche della città: dal Duomo alla Basilica di Santa Croce, fino a Sant’Irene, tutte protagoniste delle processioni religiose del capoluogo salentino. A Lecce sono presenti una decina di botteghe che si dedicano all’arte della cartapesta, alcune delle quali tramandate di generazione in generazione. I cartapestai attivi da più tempo sono due: Mario di Donfrancesco e Claudio Riso. Entrambi sono stati allievi di Antonio Malecore, scomparso nel 2021 all’età di 99 anni: un grande artista che ereditò il laboratorio aperto nel 1898 dallo zio Giuseppe. Siamo così andati a trovare i due artigiani per cogliere i segreti della lavorazione della cartapesta leccese

24 fotografie
La bottega di Mario di Donfrancesco, aperta nel 1979, si trova in via Francesco Antonio D’Amelio, a pochi passi da piazza Sant’Oronzo, nel cuore del centro storico di Lecce
La bottega di Mario di Donfrancesco, aperta nel 1979, si trova in via Francesco Antonio D’Amelio, a pochi passi da piazza Sant’Oronzo, nel cuore del centro storico di Lecce
Una volta entrati veniamo accolti da un susseguirsi di opere in cartapesta...
Una volta entrati veniamo accolti da un susseguirsi di opere in cartapesta...
...alcune realizzate da poco come una testa di Cristo...
...alcune realizzate da poco come una testa di Cristo...
..., altre in fase di restauro come le figure allegoriche raffiguranti giovani fanciulli...
..., altre in fase di restauro come le figure allegoriche raffiguranti giovani fanciulli...
...e un Gesù bambino nella culla
...e un Gesù bambino nella culla
Il 69enne Mario, con indosso la bianca divisa da lavoro e in mano la testa di una donna romana, ci viene incontro per raccontarci la sua storia
Il 69enne Mario, con indosso la bianca divisa da lavoro e in mano la testa di una donna romana, ci viene incontro per raccontarci la sua storia
Le pareti e le mensole sono ricoperte di quadri, angeli, volti...
Le pareti e le mensole sono ricoperte di quadri, angeli, volti...
...presepi...
...presepi...
...crocifissi
...crocifissi
Lasciamo Mario per proseguire il nostro viaggio nella bottega del 59enne Claudio Riso, ubicata in un palazzo in pietra leccese di corso Vittorio Emanuele II. All’esterno due busti di una santa e di un uomo dell’antica Grecia a grandezza naturale annunciano il lavoro artigianale che si svolge all’interno
Lasciamo Mario per proseguire il nostro viaggio nella bottega del 59enne Claudio Riso, ubicata in un palazzo in pietra leccese di corso Vittorio Emanuele II. All’esterno due busti di una santa e di un uomo dell’antica Grecia a grandezza naturale annunciano il lavoro artigianale che si svolge all’interno
Una volta entrati, scendendo pochi gradini, si accede a un ambiente con arcate, muri in pietra e luce soffusa
Una volta entrati, scendendo pochi gradini, si accede a un ambiente con arcate, muri in pietra e luce soffusa
Sugli scaffali e alle pareti si trovano variopinti angeli sospesi...
Sugli scaffali e alle pareti si trovano variopinti angeli sospesi...
...presepi...
...presepi...
...volti di santi
...volti di santi
In fondo ci attende il cuore pulsante del luogo: il laboratorio, dove troviamo Claudio Riso con indosso un camice bianco, un capellino azzurro e dei guanti in lattice intento a terminare una statua della Madonna
In fondo ci attende il cuore pulsante del luogo: il laboratorio, dove troviamo Claudio Riso con indosso un camice bianco, un capellino azzurro e dei guanti in lattice intento a terminare una statua della Madonna
Tra le tante opere da lui realizzate va ricordato un San Giuseppe col Bambino alto 2.24 metri costruito per il cinquantesimo anniversario della chiesa di San Giuseppe Artigiano a Foligno
Tra le tante opere da lui realizzate va ricordato un San Giuseppe col Bambino alto 2.24 metri costruito per il cinquantesimo anniversario della chiesa di San Giuseppe Artigiano a Foligno
...e soprattutto l’opera commissionatagli nel 2003 da Mikhail Gorbaciov, ex presidente dell’Unione Sovietica. La foto dell’incontro è incorniciata all’ingresso del locale assieme ad altre che ritraggono Claudio con Lucio Dalla, Pippo Baudo e Katia Ricciarelli
...e soprattutto l’opera commissionatagli nel 2003 da Mikhail Gorbaciov, ex presidente dell’Unione Sovietica. La foto dell’incontro è incorniciata all’ingresso del locale assieme ad altre che ritraggono Claudio con Lucio Dalla, Pippo Baudo e Katia Ricciarelli
La fase più importante nella creazione di un'opera in cartapesta è la vestizione
La fase più importante nella creazione di un'opera in cartapesta è la vestizione
Si prendono dei fogli di carta, li imbeviamo con colla di farina per poi modellarli direttamente sulla scultura, come se le cucissimo addosso un abito
Si prendono dei fogli di carta, li imbeviamo con colla di farina per poi modellarli direttamente sulla scultura, come se le cucissimo addosso un abito
Le imperfezioni si eliminano con la focheggiatura...
Le imperfezioni si eliminano con la focheggiatura...
...: si passano dei ferri arroventati sulla superficie...
...: si passano dei ferri arroventati sulla superficie...
...per bruciare le sbavature, levigare le pieghe e stirare la carta
...per bruciare le sbavature, levigare le pieghe e stirare la carta
Infine la fase della colorazione: un lavoro di precisione e sensibilità che definisce i dettagli
Infine la fase della colorazione: un lavoro di precisione e sensibilità che definisce i dettagli
Il risultato? Una volta asciugata la statua diventa così compatta che si fatica a credere che sia fatta di sola carta
Il risultato? Una volta asciugata la statua diventa così compatta che si fatica a credere che sia fatta di sola carta