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I calciatori dell'Apleti
Per loro ritornare sui campi di calcio è un trionfo, anche se la vera partita, quella della loro vita, l’hanno già vinta o stanno per conquistarla con enorme coraggio. Quelli di cui stiamo parlando sono i ragazzi della squadra dell'unità di Oncoematologia pediatrica del Policlinico di Bari una decina di giovanissimi che stanno combattendo con successo varie forme di cancro e nonostante questo hanno deciso di mettersi in gioco partecipando alla "Winners cup". Si tratta di un torneo nazionale di calcio a 7 che si terrà a Milano il prossimo 12 maggio (foto di Antonio Caradonna)
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Gli allenamenti dei ragazzi si svolgono una volta a settimana sul sintetico dell'Olimpic center, ai margini del quartiere Japigia
A sorvegliarli c'è la 38enne Rosmara Mesto, preparatrice atletica dell'Apleti. «Vederli in campo è già una vittoria - evidenzia sorridente l'esperta -. Hanno un notevole spirito agonistico e sono convinti che conquisteranno il torneo: essere consapevoli di aver sfidato un tumore li fa sentire invincibili»
Assieme ai pazienti nella squadra gioca anche un componente dell'équipe medica: Rosa Angarano. «Per loro avere accanto la loro dottoressa è una grossa rassicurazione», afferma la dottoressa
Scambiamo due chiacchiere con il 16enne attaccante Claudio. Ha un fisico snello, indossa un completo del Milan e sfoggia il sorriso gentile di chi ha superato una dura battaglia
«Avrei voluto prendere parte alla Winners cup già l'anno scorso - racconta Claudio - ma ero troppo debole per questo tipo di sforzi: oggi che il peggio è passato sono pronto alla rivincita»
Parliamo anche con un difensore vestito con una maglia del Barcellona: è Stefano, veterano del gruppo, reduce dal fondamentale successo su un sarcoma che all'età di 13 anni aveva colpito il suo avambraccio
Nella mia disavventura ho sempre avuto accanto gli amici e i miei cari - ricorda il Stefano -, tant'è che non ho mai perso la speranza di rimettermi in sesto, anche se entravo e uscivo in modo incessante dall'ospedale per le cure del caso. La scorsa edizione siamo stati eliminati dalla competizione per differenza reti: quest'anno si va a vincere»
In campo si allena anche l'11enne Antonio, munito di calzoncini blu, una felpa nera col cappuccio e un paio di occhiali tondi: è guarito dalla leucemia