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I beni dei Capriati aperti al pubblico
Lo avevamo scritto l'anno scorso: a Bari un terzo dei beni confiscati alla mafia e assegnati ad associazioni culturali sono di fatto abbandonati perchè necessitano di costose ristrutturazioni. Una triste tendenza, che però negli ultimi mesi sta subendo una battuta d'arresto in piazza San Pietro, nel borgo antico, luogo simbolo della lotta alla malavita. Qui infatti due ex appartamenti del boss Tonino Capriati sono stati finalmente aperti al pubblico: uno verrà trasformato in scuola di falegnameria, l'altro ha ricominciato a ospitare le riunioni di Libera Puglia (foto di Gennaro Gargiulo)
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Lo avevamo scritto l'anno scorso: a Bari un terzo dei beni confiscati alla mafia e assegnati ad associazioni culturali sono di fatto abbandonati perchè necessitano di costose ristrutturazioni. Una triste tendenza che però negli ultimi mesi sta subendo una battuta d'arresto in piazza San Pietro, nel borgo antico, luogo simbolo della lotta alla malavita
Qui infatti due ex appartamenti del boss Tonino Capriati sono stati finalmente aperti al pubblico: uno verrà trasformato in scuola di falegnameria, l'altro ha ricominciato a ospitare le riunioni di Libera Puglia
Il primo si trova al civico 25...
...attraverso un apposito bando pubblico è stato dato in gestione alla Mutua studentesca, associazione di giovani universitari under 30
Usato in passato come deposito dalla criminalità organizzata, è ampio una trentina di metri quadri ed è composto da due ambienti più un bagno. In un angolo spunta anche una botola da dove venivano gettati rifiuti d'ogni genere nei sotterranei
Per visitare il secondo bene confiscato basta tornare per strada e spostarsi di pochi metri, al civico 22. Qui al primo piano si trova quella che era la casa di Tonino Capriati...
... divenuta dal 2013 sede regionale di Libera
Ad accoglierci dietro un lungo tavolo bianco c'è la segretaria della sezione pugliese, la 28enne Alessandra Ricupero. «Col tempo siamo riusciti a far capire agli abitanti della zona loro che ci siamo stabiliti in un bene comunale - dice la ragazza - sul quale i Capriati non possono più avanzare pretese»