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I Barber Shop di Bari
Arredamenti a scacchiera o in legno, forbici e baffi sulle insegne e cilindri girevoli del tricolore americano. È tutto ciò che caratterizza i “Barber Shop”, esercizi commerciali che hanno preso piede negli ultimi anni dopo il ritorno in auge della vecchia moda della barba. A Bari se ne contano una trentina, tutti nati a partire dal 2014. Tra questi Barber shop Mininni (del 2014), The New Barber Shop Mimmo (2014) e Barberia Kingsman (2016). Siamo andati a trovarli (foto di Valentina Rosati)
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Il nostro viaggio comincia dal Barber Shop Mininni, sito all’inizio di corso Benedetto Croce, all’altezza dell’ex Caserma Rossani
Subito risaltano le grandi vetrine da cui è possibile scorgere il cilindro girevole con la spirale a strisce bianche blu e rosse, in onore dei colori della bandiera americana. Un oggetto che fa da comune denominatore per tutte le nuove barberie
Una volta entrati ci ritroviamo in un ambiente dominato da ampi specchi, scacchiera sul pavimento e strisce bianche e nere sulle pareti che richiama lo stile londinese
Ad accoglierci, rigorosamente in divisa nera, è lo staff con il titolare 54enne Pasquale Mininni e suo figlio Andrea, di 32 anni
Intanto il 25enne dipendente Gaetano è all’opera sul viso di un cliente dalla barba “sfumata”. «La macchinetta – ci spiega – serve a sfoltire il “grosso”...
...prima di passare alle forbici che danno una forma precisa e...
...alla lama utile a modellare»
Segue la parte più rilassante, attraverso la quale l’avventore si lascia massaggiare il viso con uno shampoo igienizzante che elimina germi e batteri
«Usiamo anche un panno caldo che posizioniamo su tutto il volto – ci dice sempre il giovane –...
...per poi concludere il tutto con l’asciugatura “spazzola in setola e phon” e...
...uno spruzzo di dopobarba»
Ci spostiamo ora a Poggiofranco, dove in via S.Lioce dal 2014 si trova The New Barber Shop Mimmo
Una volta varcata la porta...
...ci catapultiamo in un ambiente tipico dei Barber Shop di Amsterdam o Rotterdam. Qui infatti, dai mobili al pavimento, è tutto in legno
Notiamo poi, oltre al classico cilindro colorato...
...delle bottiglie di whisky poggiate su una mensola. In America infatti durante l’epoca del proibizionismo l’alcol veniva venduto clandestinamente proprio all’interno delle botteghe dei barbieri
Ci accolgono il proprietario 31enne Mimmo Salatino al centro, insieme con i suoi due soci: il 30enne Gianni Papagno (a sinistra) e il 25enne Giuseppe De Feo (a destra)
«Ho aperto l’attività nel 2014 – esordisce Mimmo –. Ho imparato da solo tutte le tecniche e i segreti, anche se devo molto al corso di formazione tenuto a Bari nel 2015 dai primi “barber” italiani: Hiro e Joe Tarantola»
Mentre parliamo fa da sottofondo il rumore delle macchinette impugnate da Gianni Papagno e Giuseppe, entrambi impegnati con avventori adagiati su poltrone marroni vintage
«Questo tipo di barba è “quadrata” – interviene il titolare –: una delle tre forme tipiche assieme a quella a punta e tondeggiante. Mentre invece la consistenza può essere crespa, riccia o liscia»
Concludiamo il tour nel quartiere Umbertino, dove in via De Giosa un’insegna bianca recita a caratteri cubitali dorati il nome di Barberia Kingsman, sotto la quale gira il classico cilindro
Qui ci ritroviamo in un piccolo locale che riprende il nero degli shop londinesi...
...con tanto di orologio britannico appeso a una parete e...
...targhe che richiamano varie città europee
A parlarci sono i due titolari in divisa scura e grembiule in cuoio: Antonio Bottalico, di 31 anni e il 44enne Gianpiero Lucente. «Lavoravamo entrambi nello stesso parrucchiere – raccontano –, ma nel 2016 abbiamo deciso di seguire il nuovo fenomeno aprendo così questo salone dopo aver frequentato dei corsi di specializzazione»
Vediamo infatti appesi alle pareti attestati di partecipazione a numerose accademie...
...oltre a dei cassetti dove i titolari ripongono i rasoi riservati ai clienti abituali
Ne prendono uno con la targhetta firmata “Piero”, l’avventore che li aspetta sulla comoda poltrona per il trattamento
«Eseguiti i classici passaggi con macchinetta e lama – spiega Lucente –, usiamo un restringente per la pelle in pietra di allume composto di sale, che noi preferiamo utilizzare nella sua forma liquida. Lo poniamo in stato solido all’interno di un vasetto cilindrico dove, a contatto con l’acqua, si scioglie ed...
...è pronto per essere massaggiato sul viso. In questa maniera agisce contro screpolature e irritazioni dovute all’uso dei vari strumenti»
Tra le mensole scorgiamo anche diversi prodotti tra cui spicca una crema ai fitosteroni. Si tratta di composti chimici che permettono una buona idratazione della pelle e un’azione rigenerante del pelo, evitando le infiammazioni dei bulbi