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Gli spuntini e le merende di una volta
C’erano l’uovo sbattuto e le frittelle, la ricotta dolce e la marmellata e poi il pane condito in mille modi: con il pomodoro, con olio e sale, con burro e zucchero o affogato nel latte caldo. Erano queste le merende di una volta, preparate da mamme e nonne ai loro figli e nipoti per combattere i morsi della fame prima del pranzo o della cena. Spuntini che si portavano a scuola o si consumavano in casa: a colazione, mentre si facevano i compiti o quando si guardava la televisione (foto di Paola Grimaldi)
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Le merende di una volta, preparate da mamme e nonne ai loro figli e nipoti per combattere i morsi della fame prima del pranzo o della cena
L’uovo “sbattuto” – Più che altro servito a colazione, l’uovo crudo rappresentava un pasto perfetto per iniziare la giornata grazie al suo apporto calorico e proteico. Dopo averlo separato dall’albume, il tuorlo veniva adagiato in un bicchiere o in una tazza per poi essere montato assieme a dello zucchero
Zuppa di pane e latte - Il latte è ancora oggi uno degli alimenti più amati e consumati dai bambini a colazione (ma anche a cena). Ma se ora a essere inzuppati nella tazza ci sono merendine e biscotti, un tempo a fare compagnia al latte c’era il pane raffermo, ovvero quello avanzato e un po’ indurito che ritrovava nuova vita una volta immerso nella bevanda bollente
Pane, burro e zucchero – Il pane era il vero protagonista delle merende: parliamo di quello “vero”, casereccio, non certo in cassetta, all’olio o tipo sandwich. Fette che venivano condite nei modi più svariati. La merenda più dolce in assoluto era “pane burro e zucchero”, realizzata con tre ingredienti basilari che non mancavano mai in dispensa
Bastava spalmare sulla fetta del burro a temperatura ambiente, per poi andare a dolcificare il tutto con abbondanti granelli di zucchero
Pane e marmellata – Un classico intramontabile era poi il pane con la marmellata, preparato però con confetture non industriali che mamme e nonne preparavano in casa utilizzando la frutta di stagione
Ricotta e zucchero – Altra “botta di vita” la dava la ricotta servita con lo zucchero, ai quali le nonne più ardite aggiungevano anche della polvere di caffè. Il tutto veniva mescolato in una ciotola e gustato con il cucchiaino
Gli spuntini potevano però essere anche salati ed erano amati sia dai bambini che dai grandi, serviti magari come “antipasto” per aprire lo stomaco a pranzo. Tra questi c’era il classico “pane, olio e sale”, un vero e proprio must della cucina contadina
Piatto che si faceva più ricco quando si andava ad aggiungere ai tre ingredienti predetti anche il pomodoro. Protagonista era sempre il pane vecchio, del giorno prima e quindi spesso per ammorbidirlo si usava bagnare la fetta con l’acqua prima di condirla
Pane con i sott’oli – In casa poi non mancavano mai le “conserve”: prodotti culinari che si confezionavano una sola volta all’anno per poi essere custoditi nelle dispense e consumati all’occorrenza. Tra questi soprattutto le verdure e gli ortaggi quali melanzane, pomodori, carciofi e zucchine che vengono conservati in un boccaccio pieno di olio di oliva
Frittelle – E per la gioia dei più piccoli, quando in casa si preparavano pizze e focacce, le nonne friggevano gli avanzi della massa creando delle gustosissime frittelline. Il risultato erano delle sottilissime sfoglie di forma rettangolare o romboidale vuote all’interno e condite solo con un pizzico di sale