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Gli otto serpenti pugliesi
C’è il lunghissimo Cervone “succhiavacche”, l’acquatica Natrice, l’aggressivo Biacco e la pericolosa Vipera. Sono i nomi di alcune delle 8 specie di serpenti che popolano le campagne e le coste pugliesi: rettili che si nascondono silenziosi tra sterpaglie, massi e pozze d’acqua. Animali che nell’immaginario collettivo continuano a far paura, nonostante siano perlopiù innocui per l’uomo
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L’unico serpente temibile è la Vipera: secerne veleno attraverso delle ghiandole che inietta con i suoi denti posti sulla mascella superiore. Il suo morso procura dolore, gonfiore e bruciore. Non è però letale, tranne per i bambini molto piccoli e i cardiopatici (Foto di Felix Reimann)
La testa rettangolare delle natrici induce a confonderle con le vipere, somiglianza che spesso le porta a essere uccise. Basterebbe però osservare la pupilla: nelle prime è rotonda...(Foto di Olaf Tausch)
...mentre nelle seconde è verticale come quella dei gatti
Tra l’altro le dimensioni del corpo sono diverse e anche l’atteggiamento. Le natrici davanti a un pericolo si fingono morte: si capovolgono, tirano fuori la lingua ed emettono feci e saliva dall’odore così forte da allontanare i predatori (Foto di Piet Spaans Viridiflavus)
Particolare è la credenza che vuole il Cervone goloso di latte di mucca, tanto da essere soprannominato “succhiavacche”. In realtà non è così, sebbene viva in ambienti antropici e nei recinti di alcuni animali (Foto di Carlo Catoni)
Innocui sono il grigio Colubro liscio che si nutre di lucertole...(Foto di S.A. Antipov)
...il Colubro leopardino dal corpo ad anelli rossastri bardati di nero...(Foto di Atanas Grozdanov)
...e il Saettone di colore beige (Foto di Benny Trapp)
Bisogna stare un po’ attenti al nerissimo Biacco: a differenza degli altri non scappa ma tende sempre ad attaccare: il suo morso produce però solo la perdita di qualche gocciolina di sangue (Foto di Strion)
Le bisce sono molto lunghe: si va dai 130 centrimetri della Natrice Tessellata...(Foto di Henrike Mühlichen)
...ai 180 centimetri della Natrice del Collare(Foto di Karl Larsaeus)