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Gli imprenditori della Belle époque
Raccontando della storia di Bari ci siamo spesso soffermati sul periodo a cavallo tra l’800 e il 900, quello che in tutta Europa venne denominato come “belle époque”. Anni che furono caratterizzati dall’ascesa di industria e commerci e in cui il benessere divenne più accessibile per una più larga fascia di cittadini. Ma chi furono i principali fautori di quella spinta propulsiva? Con l’aiuto del volume del 1937 “Puglia d’oro”, siamo riusciti a ricostruire le vicende storiche e imprenditoriali dei più famosi industriali baresi del tempo
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Nel periodo della Belle époque Bari si distinse per la produzione di alimentari, di edifici, di tessuti e di materiali da costruzione, dimostrando così di essere una città prolifica e dinamica
Paolo Cassano – Nato nel 1859 da una famiglia benestante di origine milanese, Cassano nel 1891 mise in piedi una piccola distilleria nel suo casale di Gioia del Colle. In breve l’impresa crebbe, portando al successo i suoi vini, liquori e cognac (molto apprezzato all’estero era il Fides)
Famiglia Di Cagno – Nei primi anni del 900 i fratelli baresi Giovanni, Francesco e Simeone Nicola seguirono le orme del padre, Simeone, dedicandosi al mercato oleario e accumulando un’ingente fortuna. Nelle sue fila non mancarono professionisti e letterati come Francesco Saverio (nell'immagine), autore di guide della città, testi in dialetto e poesie
Famiglia Introna – Proprietario di una grande cereria in piazza Mercantile, che si distingueva per la tecnologia dei macchinari e l’accuratezza nella lavorazione, Nicola Introna lasciò l’attività al figlio Paolo che la gestì impeccabilmente tra il 1869 e il 1901
Giacinto (nella foto) e Luigi Lamacchia - Neanche ventenni, nel 1909 i due fratelli aprirono un locale commerciale nel settore dell’abbigliamento in via Vittorio Veneto...
...grazie alla qualità dei tessuti e degli abiti, il negozio divenne presto un rinomato punto di riferimento per il vestiario delle donne dell’alta società barese. Nella foto Luigi Lamacchia
Lorenzo La Rocca - Erede di generazioni di commercianti, il giovane Lorenzo emerse nel 1878 come ideatore e gestore della più grande ditta di alimenti in scatola del territorio, situata tra via Capruzzi e via Giulio Petroni, dove oggi sorge l’ex palazzo della Regione Puglia
Onofrio Petruzzelli - Commerciante molto abile, riuscì a esportare la propria merce anche in Inghilterra: questo gli garantì grandi guadagni che si dice nascondesse in una grande cisterna in via Melo 77, lì dove viveva...
...una volta riunitosi con il fratello Antonio (nella foto) i due fondarono un impero economico che portò anche all’edificazione nel 1903 dello splendido teatro di Corso Cavour che porta ancora il loro nome
Gaetano Ranieri – Figlio di piccoli commercianti di derrate agricole, Gaetano scoprì le potenzialità della juta e della canapa lanciandosi nella produzione di queste materia prime nel 1878. Da quel momento le industrie baresi si affidarono a lui per ottenere robusti sacchi da esportazione
Michele Rutigliano – Nato a Terlizzi nel 1865 e noto come abile lavoratore del legno, iniziò la costruzione di biliardi nel suo piccolo laboratorio di mobili su richiesta di case signorili e circoli. Nel 1900 la fama della sua azienda si diffuse in tutta la Puglia, ottenendo anche un riconoscimento di merito alla Mostra Provinciale di Bari dello stesso anno