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Gli esuli austriaci a Bari
Fuggirono dalle persecuzioni naziste e dall'odio razziale approdando avventurosamente nella città che garantì loro la salvezza: Bari. Parliamo dei centinaia di austriaci, di cui 108 ebrei, scappati tra il 1943 e il 1945 dalla loro terra natìa occupata all’epoca dai tedeschi. Il capoluogo pugliese, liberato dagli Alleati, funse infatti da valido rifugio e rappresentò la "base" per porre le fondamenta della futura Austria libera
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Lo studio di Radio Bari, prima emittente libera d'Europa: la sua collocazione fa sì che il capoluogo pugliese diventi meta prediletta di chi cerca un luogo sicuro durante la Seconda guerra mondiale, profughi austriaci compresi
Alcuni degli espatriati vennero ospitati nel campo profughi di Torre Tresca, località della città nei pressi di Lama Picone ed ex centro di detenzione fascista
Molti altri trovano sistemazione nei venti vani di Palazzo De Risi, enorme stabile situato in via Garruba 63, nel quartiere Libertà
Nella struttura sono accolte un migliaio di persone, tutte di religione ebraica: di fatto proprio qui vede la luce la "Comunità israelitica di Bari", che aiuta gli inquilini con una mensa, una scuola e un ufficio informazioni che facilita la ricerca dei dispersi e la partenza di chi vorrebbe raggiungere la Palestina
Il punto nevralgico del gruppo di austriaci è però in un altro palazzo del rione ubicato in via Raffaele De Cesare 9, tra l'Ateneo e la stazione ferroviaria centrale
In quell'edificio prende infatti vita la sezione italiana del Movimento universale degli austriaci liberi, organizzazione internazionale con sede a Londra impegnata nella lotta alle conesguenze dell'Anschluss
Tre sono gli intellettuali antifascisti di spicco impegnati nel Movimento. Uno è Franz Theodor Csokor, drammaturgo viennese osteggiato dalla dittatura per essersi esposto pubblicamente contro i roghi dei libri del 1933: anche per questo le sue opere letterarie sono state censurate
Fonte: "Profughi austriaci nella Bari del 1944. Franz Theodor Csokor, Alexander Sacher-Masoch, Hermann Hakel. Tra poesia e propaganda"
Il secondo è Alexander Sacher-Masoch, figlio di un alto ufficiale dell'ex impero asburgico, "reo" di aver polemizzato all'università di Graz con l'associazione studentesca di Ernst Kaltenbrunner, futuro generale delle Ss
Fonte: "Profughi austriaci nella Bari del 1944. Franz Theodor Csokor, Alexander Sacher-Masoch, Hermann Hakel. Tra poesia e propaganda"
Csokor si impegna per far ambientare a Bari anche il terzo militante di rilievo: il poeta dissidente Hermann Hakel
Fonte: "Profughi austriaci nella Bari del 1944. Franz Theodor Csokor, Alexander Sacher-Masoch, Hermann Hakel. Tra poesia e propaganda"
Hakel arriva a Bari dopo essere stato detenuto nella "Casa rossa", sinistro campo di internamento fascista situato ad Alberobello