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Gli apicoltori pugliesi
Sono quasi 900 e grazie ai loro preziosi insetti producono non solo dell’ottimo miele ma anche integratori quali polline, pappa reale e propoli. Parliamo degli apicoltori della Puglia, una regione quest’ultima il cui clima si rivela ideale per l’allevamento delle api
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Ogni alveare conta migliaia di insetti
A maggio si raggiungono anche le 80mila unità, che scendono a 10mila in inverno, quando rallenta la fase riproduttiva
L’alveare è un “superorganismo”: una comunità dove ogni insetto ha dei compiti precisi ed è necessario alla sopravvivenza di sé stesso e dell’altro
Il periodo migliore per la raccolta è durante la stagione della fioritura, che in Puglia va da aprile ad agosto. In questi mesi gli insetti aumentano la produzione del miele e quindi diventa più facile la sua raccolta, evitando nel contempo di sottrarre agli animali scorte essenziali per la sopravvivenza degli alveari
E' più facile allevare api in un ambiente agricolo, ma a Bari c’è chi sta portando avanti un allevamento in piena città. Si tratta di Cristian Scalise e Nicola Ignomeriello che hanno due arnie nel quartiere Japigia, in via Peucetia, all’interno della cooperativa “Semi di Vita”
Per fortuna in Puglia il clima mediterraneo temperato favorisce questo tipo di attività un po’ ovunque
Le api pungono solo se qualcuno mette in pericolo la loro “casa”. Tutti gli apicoltori si proteggono con delle tute, anche se il segreto è riuscire a ingraziarsi gli animali, imparando a vivere in simbiosi con loro e adeguando i propri ritmi e movimenti a quelli degli insetti
Il miele è il prodotto che ha più commercio per le sue caratteristiche zuccherine...
...ma anche antiossidanti, antinfiammatorie, antibatteriche ed emollienti