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Gli antichi personaggi di Bari Vecchia

Bari 8 foto 21 February 2020

C’erano “Rosina de l pezze vecchie” e “La pizzellara”, “Colin de u frutt” e “La fèmmene de le pèlose”, senza dimenticare “Caterine Zicutane” e “Geuànn de l’nzalàte”. Parliamo dei tanti venditori ambulanti che per decenni hanno animato i vicoli di Bari Vecchia

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Nei pressi della chiesa della Santissima Trinità e dei Santi Medici, si aggirava “Rosina de l pezze vecchie”
Nei pressi della chiesa della Santissima Trinità e dei Santi Medici, si aggirava “Rosina de l pezze vecchie”
L’anziana barattava pentole, piatti, bicchieri e tegami in cambio di indumenti
L’anziana barattava pentole, piatti, bicchieri e tegami in cambio di indumenti
«Portava con sé un grosso sacco dietro la schiena che la costringeva a camminare un po’ storta e tutta piegata in avanti – ricorda Luciano, anziano residente del centro storico -. Al polso sinistro aveva legato un secchio vuoto e con il braccio destro reggeva un cesto con dentro le cose usate»
«Portava con sé un grosso sacco dietro la schiena che la costringeva a camminare un po’ storta e tutta piegata in avanti – ricorda Luciano, anziano residente del centro storico -. Al polso sinistro aveva legato un secchio vuoto e con il braccio destro reggeva un cesto con dentro le cose usate»
In strada Dietro San Vito, lavoravano invece le sorelle Porzia, Chella e Domenica, quest’ultima classe 1928. Le tre erano parrucchiere a domicilio. Quella più attiva era Domenica: abilissima a fare "u tupp" (lo chignon). Da qui il suo soprannome: “La pizzellara”, ossia colei che faceva “le pizze in testa”
In strada Dietro San Vito, lavoravano invece le sorelle Porzia, Chella e Domenica, quest’ultima classe 1928. Le tre erano parrucchiere a domicilio. Quella più attiva era Domenica: abilissima a fare "u tupp" (lo chignon). Da qui il suo soprannome: “La pizzellara”, ossia colei che faceva “le pizze in testa”
Vicino all’Arco delle Meraviglie, in strada Zonnelli, operava poi “Colin de u frutt” (nella foto sulla sinistra), che vendeva frutta e verdura a cheppon’, ossia “a debito”
Vicino all’Arco delle Meraviglie, in strada Zonnelli, operava poi “Colin de u frutt” (nella foto sulla sinistra), che vendeva frutta e verdura a cheppon’, ossia “a debito”
Altro fruttivendolo improvvisato era Giovanni, detto “Geuànn de l’nzalàte”. Abitava vicino a Santa Maria del Buonconsiglio e le mattine di ogni sabato e domenica, puntuale come un orologio, spuntava con una bicicletta o un motorino allestito a negozio di verdura 

(foto presa dalla pagina facebook "Sei di Bari Vecchia se..."
Altro fruttivendolo improvvisato era Giovanni, detto “Geuànn de l’nzalàte”. Abitava vicino a Santa Maria del Buonconsiglio e le mattine di ogni sabato e domenica, puntuale come un orologio, spuntava con una bicicletta o un motorino allestito a negozio di verdura (foto presa dalla pagina facebook "Sei di Bari Vecchia se..."
Al molo San Nicola, il cosiddetto N’ dèrr’a la lanze, agiva “La fèmmene de le pèlose”, una signora che con il mare alle spalle vendeva le sue “pelose” (granchi favolli) appena pescate
Al molo San Nicola, il cosiddetto N’ dèrr’a la lanze, agiva “La fèmmene de le pèlose”, una signora che con il mare alle spalle vendeva le sue “pelose” (granchi favolli) appena pescate
Concludiamo la nostra rassegna con la leggendaria Caterina Fusco, detta “Caterine Zicutane” (Caterina di Zio Gaetano): colei che ha fatto nascere tanti barivecchiani. Era infatti una vammàre, ossia una levatrice
Concludiamo la nostra rassegna con la leggendaria Caterina Fusco, detta “Caterine Zicutane” (Caterina di Zio Gaetano): colei che ha fatto nascere tanti barivecchiani. Era infatti una vammàre, ossia una levatrice