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Gioia, la villa del masciaridde
Una villa all’apparenza molto antica ma in realtà “vecchia” solo qualche decennio, costruita con le sue mani da un uomo morto però prima di riuscire a completare il suo sogno. E’ questa la storia della particolarissima villa del “masciaridde” (cioè del “mago”, dello “stregone”), che prende il nome dall’appellativo con cui era conosciuto il gioiese Leonardo Castellaneta, colui che l’ha voluta e messa in piedi
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La villa trova sulla S.P. 61, che collega Gioia del Colle a Turi. A meno di un chilometro dal “paese delle mozzarelle”, nei pressi del sito archeologico di Monte Sannace, l’edificio fa capolino sulla provinciale con il suo color sabbia
La villa del Masciaridde che sembra provenire da un lontano passato e che invece è stata progettato solo negli anni 70 dal gioiese Leonardo Castellaneta che l'ha costruita con le sue mani lasciandola però incompiuta dopo la sua morte
La villa, a due piani, è tutta in pietra e ha una struttura neoclassica impreziosita da archi sulla porta e sulle finestre, da merli e balaustre
Sul terrazzino è presente una statua di un’aquila
Il suo cortile rivela anche due caratteristici pozzi
C'è persino una piccola cappella