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Gioacchino Gesmundo, il professore partigiano

Terlizzi 13 foto 6 March 2020

La storia del "professore partigiano" di Terlizzi, Gioacchino Gesmundo. Medaglia d’oro al valor militare, Gesmundo fu uno dei primi organizzatori e promotori della Resistenza, nonché figura di riferimento nel panorama intellettuale antifascista. La sua voglia di libertà fu però spezzata alle famigerate Fosse Ardeatine, lì dove fu ucciso assieme un altro terlizzese: il parroco don Pietro Pappagallo Foto storiche estrapolate dai libri "Gioacchino Gesmundo Testimonianze" e "Zio ninì" Gioacchino Gesmundo"  

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La storia del "professore partigiano" di Terlizzi, Gioacchino Gesmundo. Medaglia d’oro al valor militare, Gesmundo fu uno dei primi organizzatori e promotori della Resistenza, nonché figura di riferimento nel panorama intellettuale antifascista
La storia del "professore partigiano" di Terlizzi, Gioacchino Gesmundo. Medaglia d’oro al valor militare, Gesmundo fu uno dei primi organizzatori e promotori della Resistenza, nonché figura di riferimento nel panorama intellettuale antifascista
La sua voglia di libertà fu però spezzata alle famigerate Fosse Ardeatine, lì dove fu ucciso assieme un altro terlizzese: il parroco don Pietro Pappagallo
La sua voglia di libertà fu però spezzata alle famigerate Fosse Ardeatine, lì dove fu ucciso assieme un altro terlizzese: il parroco don Pietro Pappagallo
Gioacchino nacque a Terlizzi nel 1908, in via Vittorio Veneto 45...
Gioacchino nacque a Terlizzi nel 1908, in via Vittorio Veneto 45...
...come ricorda ancora oggi una targa commemorativa posta sull’edificio
...come ricorda ancora oggi una targa commemorativa posta sull’edificio
Si trasferì a Roma nel 1928, dove studiò all’Istituto Superiore di Magistero. Ottenne la cattedra di Storia e filosofia al liceo scientifico “Cavour” di Roma, dove fu impiegato per tutti gli anni 30 e 40
Si trasferì a Roma nel 1928, dove studiò all’Istituto Superiore di Magistero. Ottenne la cattedra di Storia e filosofia al liceo scientifico “Cavour” di Roma, dove fu impiegato per tutti gli anni 30 e 40
Durante il Fascismo insegnò ai suoi alunni i valori della democrazia e della libertà, formando in loro uno spirito critico con cui approcciarsi al mondo che li circondava
Durante il Fascismo insegnò ai suoi alunni i valori della democrazia e della libertà, formando in loro uno spirito critico con cui approcciarsi al mondo che li circondava
Nonostante l’aperta avversità al Regime, l’affetto e la stima degli allievi nei suoi confronti fu tale che mai nessuno lo denunciò alle autorità. Al contrario, molti credettero in questi ideali e, all’occupazione di Roma da parte dei Nazisti nel 1943, si unirono alla Resistenza
Nonostante l’aperta avversità al Regime, l’affetto e la stima degli allievi nei suoi confronti fu tale che mai nessuno lo denunciò alle autorità. Al contrario, molti credettero in questi ideali e, all’occupazione di Roma da parte dei Nazisti nel 1943, si unirono alla Resistenza
Tra questi Pietro Ingrao (nella foto a destra di Gesmundo), futuro presidente della Camera, che fu alunno di Gioacchino a Formia
Tra questi Pietro Ingrao (nella foto a destra di Gesmundo), futuro presidente della Camera, che fu alunno di Gioacchino a Formia
Il professore fu arrestato il 29 gennaio 1944. Fu così imprigionato per due mesi nelle carceri di via Tasso, tristemente famose per le indicibili torture cui erano sottoposti i detenuti politici. La sua camicia insanguinata è tutt’ora conservata in quel penitenziario, oggi divenuto Museo Storico della Liberazione
Il professore fu arrestato il 29 gennaio 1944. Fu così imprigionato per due mesi nelle carceri di via Tasso, tristemente famose per le indicibili torture cui erano sottoposti i detenuti politici. La sua camicia insanguinata è tutt’ora conservata in quel penitenziario, oggi divenuto Museo Storico della Liberazione
Per il professore e il prete l’epilogo si ebbe il 24 marzo 1944, quando furono fucilati assieme ad altri 335 uomini alle Fosse Ardeatine
Per il professore e il prete l’epilogo si ebbe il 24 marzo 1944, quando furono fucilati assieme ad altri 335 uomini alle Fosse Ardeatine
Ma Terlizzi non si è mai dimenticata dei suoi eroi. Il “paese dei fiori” ha infatti intitolato a loro nome due istituti scolastici (in foto la "Don Pietro Pappagallo")...
Ma Terlizzi non si è mai dimenticata dei suoi eroi. Il “paese dei fiori” ha infatti intitolato a loro nome due istituti scolastici (in foto la "Don Pietro Pappagallo")...
...e due strade
...e due strade
In più nel 2013 è stata posta in largo La Ginestra la scultura in bronzo “Memoria e identità”, opera dell’artista Pietro De Scisciolo, raffigurante i due uomini nel momento del martirio
In più nel 2013 è stata posta in largo La Ginestra la scultura in bronzo “Memoria e identità”, opera dell’artista Pietro De Scisciolo, raffigurante i due uomini nel momento del martirio