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Gianni Comes, il pescatore-artista
«Passavo in mare più di 18 ore al giorno ma pensavo sempre a quando sarei sceso a terra per dipingere e a volte il desiderio era così forte che creavo direttamente sulla barca». Si presenta con queste parole il 64enne Gianni Comes, pescatore monopolitano (in pensione da pochi mesi) che per più di 50 anni si è diviso fra la durezza del suo mestiere e la vocazione artistica. Siamo andati a trovarlo nel suo laboratorio (foto di Ilaria Palumbo)
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Abbiamo incontrato il 64enne Gianni Comes, pescatore monopolitano (in pensione da pochi mesi) che per più di 50 anni si è diviso fra la durezza del suo mestiere e la vocazione artistica
Quando entriamo nel suo laboratorio veniamo accolti dal “pescatore-pittore”, un simpatico signore dai capelli grigi e il volto leggermente abbronzato
Siamo circondati da numerosi dipinti, attentamente disposti sui cavalletti o impilati sugli scaffali, in un tripudio di colori
Monopoli con i suoi alti campanili è ritratta in alcuni quadri...
...ma il soggetto predominante è chiaramente il blu del mare: tempeste e burrasche vengono raffigurate in immagini che richiamano i pittori impressionisti
Gianni tra l’altro si serve di una tecnica unica per dipingere: utilizza smalti e vernici utili a colorare le barche che vengono diluiti con la nafta...
...in questo modo dà vita a colori brillanti, che saranno poi spennellati non solo sulla classica tela, ma su elementi sempre provenienti dal mondo marinaro, come le reti