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Genzano, il castello di Monteserico
Sembra quasi la fortezza del Deserto dei Tartari: così isolata sulla cima di una collina a dominare la desolata valle circostante. Parliamo del suggestivo e millenario castello di Monteserico, posto nel territorio di Genzano di Lucania, in provincia di Matera (foto di Nicola Imperiale)
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Il castello è posto nel territorio di Genzano di Lucania, in provincia di Potenza
Il paese della Basilicata è famoso per l’ottocentesca “Fontana Cavallina”
Da Genzano prendiamo la statale 169 e percorriamo una quindicina di chilometri. Ci ritroviamo così immersi in un paesaggio che pare quasi irlandese...
Intorno a noi sterminati campi e prati verdi e più in alto di tutto ecco il nostro castello
Cominciamo così a salire, ma prima di raggiungere la fortezza andiamo a visitare la chiesetta di Maria Santissima o Madonna di Monteserico, edificata intorno al XII secolo dagli abitanti del borgo omonimo che qui sorgeva nel Medioevo
All’interno l’edificio religioso si sviluppa tutto in lunghezza, sembra quasi un tunnel...
...che sfocia davanti a un piccolo altare con il ritratto della Vergine e attorniato da mura dipinte di azzurro
Usciamo e procediamo per a piedi per ritrovarci davanti al castello. Si presenta come una struttura dalla pianta rettangolare, tutta in pietra...
...preceduta da ingresso in salita che porta davanti un arco protetto da un cancello in ferro
Non ci resta ora che entrare
Ammiriamo le massicce mura normanne che circondano la parte più antica...
...la torre longobarda
Attraversiamo l’ingresso della torre e passando da una stanza con forno e caminetto (prova del fatto che il castello fosse diventato negli anni una masseria fortificata)...
... andiamo a visitare alcune sale sotterranee con volte a botte
Ritorniamo poi indietro e saliamo ai piani superiori, lì dove sono presenti una serie di terrazzine
Giuseppe ci indica la rocca del Gargagnone a Poggiorsini, altra antica struttura del quale restano solo rovine. «I due castelli comunicavano fra loro – sottolinea -: grazie all’accensione di torce segnalavano l’avvicinarsi del nemico»
Salendo ancora ci ritrova sulla cima, lì dove sono presenti alcune torrette di guardia
Ci affacciamo e restiamo senza fiato. Dal nostro punto di osservazione è possibile scrutare tutta la valle per miglia e miglia, fino alla Puglia