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Francesco e l'arte di creare gli squanne

Ruvo di Puglia 13 foto 29 July 2025

«Un tempo in estate i pastori raccoglievano le ferule e le portavano nelle proprie masserie. Poi d'inverno, nei giorni di pioggia o quando nevicava, una volta sistemati gli animali si sedevano vicino al fuoco per realizzare degli indistruttibili sgabelli». Sono le parole del ruvese Francesco Catalano, classe 1948, che da oltre vent’anni porta avanti l’antica arte di costruire gli squanne.  In dialetto sono chiamati così gli sgabelli fatti intrecciando i fusti di una delle piante spontanee del territorio murgiano: la ferula communis, volgarmente nota anche come “finocchiaccio”.      Abbiamo incontrato Francesco a Masseria Coppa, nella Murgia ruvese, in occasione della V edizione del “Festival del Km. 0”. Durante l’evento il signore ha allestito un piccolo banchetto con le sue creazioni, eredità di una civiltà agricola e pastorale di cui si è fatto portavoce (foto di Antonio Fiamma)

13 fotografie
Abbiamo incontrato Francesco Catalno a Masseria Coppa, nella Murgia ruvese, in occasione della V edizione del “Festival del Km. 0”. Quando arriviamo lo troviamo seduto su uno sgabello da lui realizzato...
Abbiamo incontrato Francesco Catalno a Masseria Coppa, nella Murgia ruvese, in occasione della V edizione del “Festival del Km. 0”. Quando arriviamo lo troviamo seduto su uno sgabello da lui realizzato...
...circondato da altre sedie di uguali dimensioni create con il legno della Murgia
...circondato da altre sedie di uguali dimensioni create con il legno della Murgia
Il processo di creazione degli sgabelli inizia con la raccolta della materia prima: la ferula, una pianta erbacea perenne, alta fino a 3 metri che cresce sulla Murgia
Il processo di creazione degli sgabelli inizia con la raccolta della materia prima: la ferula, una pianta erbacea perenne, alta fino a 3 metri che cresce sulla Murgia
Ogni sgabello richiede circa 6 ore di lavoro. «Una volta a casa, con un seghetto a mano taglio il fusto in parti uguali per ottenere dei pezzi della stessa lunghezza», ci dice il signore mostrandoci un perfetto tronchetto ottenuto dopo la prima parte di lavoro
Ogni sgabello richiede circa 6 ore di lavoro. «Una volta a casa, con un seghetto a mano taglio il fusto in parti uguali per ottenere dei pezzi della stessa lunghezza», ci dice il signore mostrandoci un perfetto tronchetto ottenuto dopo la prima parte di lavoro
«Quindi preparo i montanti, che ricavo dai “polloni” o “rampolli” di ulivo e di mandorlo, ossia i rami nuovi che crescono alla base delle piante»...
«Quindi preparo i montanti, che ricavo dai “polloni” o “rampolli” di ulivo e di mandorlo, ossia i rami nuovi che crescono alla base delle piante»...
...continua il maestro facendoci vedere un montante non ancora levigato
...continua il maestro facendoci vedere un montante non ancora levigato
A quel punto con il trapano pratico dei fori all’estremità dei tronchetti...
A quel punto con il trapano pratico dei fori all’estremità dei tronchetti...
...vi faccio passare i montanti...
...vi faccio passare i montanti...
...e in questo modo vado a unire i vari fusti...
...e in questo modo vado a unire i vari fusti...
...andando a creare una sorta di struttura portante a “castelletto”»
...andando a creare una sorta di struttura portante a “castelletto”»
Il signore ci mostra ogni passaggio che conduce alla realizzazione della sedia, sino all’ultimo, quello che porta alla creazione della seduta
Il signore ci mostra ogni passaggio che conduce alla realizzazione della sedia, sino all’ultimo, quello che porta alla creazione della seduta
«Quest’ultima è fatta di sette tronchi  posti in maniera parallela e fissati al resto dello sgabello con dei chiodi in legno che realizzo con i polloni di ulivo...
«Quest’ultima è fatta di sette tronchi posti in maniera parallela e fissati al resto dello sgabello con dei chiodi in legno che realizzo con i polloni di ulivo...
Da vent’anni Catalano è diventato un volto noto alla comunità di Ruvo: ci mostra infatti una fotografia che lo ritrae nel calendario del Parco dell’Alta Murgia del 2022
Da vent’anni Catalano è diventato un volto noto alla comunità di Ruvo: ci mostra infatti una fotografia che lo ritrae nel calendario del Parco dell’Alta Murgia del 2022