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Farfalia, la casa delle farfalle
C’è la “vanessa” con gli inserti rosso-arancio delle sue ali, la “cleopatra” dalle ali verde tenero, che per distinguerla dalle giovani foglie di una pianta bisogna avere l'occhio allenato, ma anche la comune “cavolaia” dalle ali bianco-avorio. Sono loro le ospiti di “Farfalia-la casa delle farfalle”, inaugurata il 2 giugno a Monopoli, in provincia di Bari (foto di Gennaro Gargiulo e Alessio Vovlas)
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Farfalia-la casa delle farfalle”, inaugurata il 2 giugno a Monopoli, in provincia di Bari
Il 37enne entomologo Enrico Altini, presidente di Polyxena, associazione che fa parte di Farfalia, davanti all'entrata della "casa", che appare come una normale serra
La struttura è circondata da un colorato giardino botanico (foto di Gennaro Gargiulo)
All’interno troviamo aiuole separate da due stretti vialetti di cemento, che ospitano solo piante specifiche: quelle che servono da nutrimento ai bruchi che un giorno diventeranno farfalle, passando per lo stato di crisalide (come cavoli, capperi e ortiche) e i fiori che con il loro nettare sfameranno i lepidotteri da adulti
(Foto di Gennaro Gargiulo)
I lepidotteri vengono catturati con appositi retini, per poi essere curati, nutriti e soprattutto messi nelle condizioni di procreare in un ambiente protetto
Tra le piante presenti, la "buddleja davidii", un arbusto dai fiori raccolti in pannocchie,chiamato "pianta delle farfalle". In questa immagine ospita un esemplare di vanessa
Una "cavolaia" sul fiore di lavanda
Una “cleopatra” dalle ali verde tenero: per distinguerla dalle giovani foglie di una pianta bisogna avere l'occhio allenato (Foto di Gennaro Gargiulo)
Sui fiori di lavanda, troviamo una falena colibrì, così chiamata per la velocità del battito delle sue ali (foto di Gennaro Gargiulo)