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Espressino, marocchino, cappuccino
Provate a chiedere in un bar fuori dalla Puglia un espressino caldo: il barista vi guarderà interdetto per poi ammettere: «non so che cosa sia». Sì perché questa variante del classico espresso è conosciuta solo nel Tacco d’Italia e a Milano, Roma o Bologna è spesso confusa con il marocchino, il mocaccino o il macchiatone. D’altronde nella Penisola ci svariati modi per servire il caffè, con nomi e tipologie che variano a seconda del luogo in cui lo si ordina.
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In Italia ci svariati modi per servire il caffè...
...con nomi e tipologie che variano a seconda del luogo in cui lo si ordina
Il caffè macchiato è un espresso (da 80 ml) a cui viene aggiunta una piccolissima quantità di latte, sui 10 ml
Mentre il cappuccino prevede una quantità di latte ben maggiore, intorno ai 100 ml
L’espressino è di fatto un mix tra le due tipologie. «Praticamente è un caffè a cui vengono aggiunti 40 ml di latte
Viste le proporzioni è una bevanda che mantiene il gusto deciso del caffè, stemperato un po’ dal latte
Quest’ultimo si crea aggiungendo all’espresso (in tazzina di vetro) una buona quantità di cacao, poi latte e infine di nuovo cacao