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Eritrei e Etiopi uniti a Bari
«Noi siamo la stessa cosa». A parlare è il 41enne Asmenafi, presidente di “Adulis”, un’associazione che riunisce gli etiopi e gli eritrei “baresi”: due popoli vicini ma divisi, che in Italia sono però tornati ad abbracciarsi e a fraternizzare. A Bari lo fanno sia riunendosi negli spazi dell’associazione Adulis di via Celentano, sia ritrovandosi ogni domenica mattina nella chiesa di San Gaetano, a Bari Vecchia, lì dove si celebra il rito copto-ortodosso (foto di Rafael La Perna)
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«Noi siamo la stessa cosa». A parlare è il 41enne Asmenafi, presidente di “Adulis”, un’associazione che riunisce gli etiopi e gli eritrei “baresi”: due popoli vicini ma divisi, che in Italia sono però tornati ad abbracciarsi e a fraternizzare
A Bari lo fanno sia ritrovandosi ogni domenica mattina nella chiesa di San Gaetano, a Bari Vecchia...
...lì dove si celebra il rito copto-ortodosso...
...sia riunendosi negli spazi dell’associazione “Adulis”, che ha sede in via Celentano 47, nel rione Madonnella
Qui ci ritroviamo davanti a una porta a vetri colorata da locandine variopinte su cui si legge il nome Adulis: si rifà a un antichissimo porto sul Mar Rosso attestato già nel 2500 a.C. e oggi in territorio eritreo
L’interno è piuttosto buio, ma sulla sinistra si notano un bancone da bar alle cui spalle si staglia un’ampia scelta di liquori e amari, un espositore di snack e un frigorifero per la conservazione delle bevande fresche
Di fronte ci sono dei tavolini e qualche sedia addossata al muro
Ci accoglie il presidente Asmenafi, eritreo. «L’associazione nasce nel 2010 come centro culturale - esordisce -. Abbiamo cambiato sede un paio di volte, ma siamo rimasti sempre in questa zona perché la maggior parte di coloro che provengono dall’Africa orientale vive a Madonnella»
Eritrei ed etiopi non rinunciano ai piatti tipici della loro terra. A proposito di cibo nella sede dell’associazione notiamo in particolare due oggetti
Il primo è il mesobi, una sorta di grosso cesto in vimini rialzato da una struttura a cono, capace di contenere un grande piatto dal quale può mangiare un’intera famiglia
Il secondo è invece una particolare caffettiera: è una specie di bollitore, poggiato sui carboni, in cui si fa riscaldare polvere di caffè immersa in acqua.
Pranzare insieme d’altronde è una delle attività che vedono più volentieri riuniti i membri della comunità. Ad esempio la domenica, alla fine della celebrazione a San Gaetano...
...i fedeli festeggiano fuori dalla chiesa con focaccia bianca...
...e un infuso dall'intenso odore floreale
Sapori e profumi dell’Africa, una terra lasciata spesso per disperazione, ma nella quale etiopi ed eritrei vogliono comunque sempre riconoscersi. Insieme